Acqua S.Bernardo Cantù - Virtus Roma 101-85

Di Marco Arcari. Ritorna al successo, dopo 3 sconfitte, l’Acqua S.Bernardo Cantù, che supera tra le mura amiche del PalaDesio una Virtus Roma sempre e comunque dignitosa e con tanto orgoglio. Subito un break (0-5) da parte degli ospiti, con un Ygor Biordi inatteso protagonista, ma comunque molto abile nel lavoro a rimbalzo e nel correre il parquet in transizione. L’Acqua S. Bernardo ci mette un po’ a carburare e, quando lo fa, tocca a Jaime Smith tentare di rispondere, colpo su colpo, alle sfuriate della coppia Beane-Wilson (12-13 al 7’ di gara). Le triple dei padroni di casa, specie quelle di Donte Thomas, sembrano poter spezzare gli equilibri, ma a fine 1° quarto la Virtus è comunque a stretto contatto (23-21), nonostante turnovers (4) e 25% (1/4) al tiro pesante. Sebbene Roma conceda molte transizioni in sovrannumero a Cantù, la squadra di coach Pancotto si sblocca offensivamente solo dopo due minuti e mezzo dall’inizio del 2° periodo. Gabriele Procida continua a bombardare dalla distanza, ma sono i tiri liberi a lanciare i biancoblu: Roma ha infatti esaurito troppo presto il bonus falli di squadra e scivola al primo svantaggio in doppia cifra di serata (35-25) al 16’. Sha’markus Kennedy fa letteralmente quello che vuole nel pitturato avversario e, con una serie tremenda di schiacciate, allunga il break dell’Acqua S.Bernardo fino all’11-0 (39-25). Capitan Baldasso ci mettere però un attimo ad accendersi, specie da oltre l’arco dei 6.75, e a realizzare 8 punti consecutivi, costringendo la panchina biancoblu al timeout (40-33) a 90’’ dall’intervallo. Andrea Pecchia sale in cattedra in chiusura di 2° quarto, realizzando quei canestri che consentono a Cantù di chiudere sul 46-36 la prima metà di gara, nonostante lo show di un devastante Baldasso (12 punti negli ultimi 4’ della fazione).

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Poster spettacolare di Kennedy su Cervi

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Damir Hadzic inaugura la ripresa con 5 punti personali, ma la squadra allenata da Cesare Pancotto continua a trovare ottimi tiri e vola nuovamente sul +14 (55-41) in nemmeno 3’, costringendo la panchina della Virtus al minuto di sospensione. I ragazzi di coach Bucchi hanno comunque tanto orgoglio e lo dimostrando rientrando più volte fino al -7 (66-59 al 28’). Procida arriva a 4/5 da 3 punti (11/22 di squadra per Cantù), mentre Biordi prosegue in una serata incredibile, toccando quota 12 personali e piazzando anche la stoppatona di fine periodo (74-63 al 30’). È sempre Biordi show, soprattutto a rimbalzo offensivo, dove il lungo ospite sporca un sacco di rimbalzi e, con intelligenti tap-out, regala extra-possessi a profusione al club romano. Le difese di entrambe le squadre concedono davvero tanto agli esterni, specie in situazioni di tagli elementari, ma Cantù trova in Thomas il go-to-guy capace di realizzare i canestri decisivi. I liberi della coppia Pecchia-Smith valgono il +18 (94-76) a tre minuti e mezzo dalla sirena ed è sostanzialmente lo strappo decisivo. Roma esce comunque, ancora una volta, a testa altissima. MVP Thomas, autore di una doppia-doppia da 21 punti e 11 rimbalzi, ma grande prova anche di Procida (15 con 5/6 da 3). Alla Virtus non bastano l’eterno Baldasso (19, 8 rimbalzi e 5 assist) e il miglior Biordi dell’anno (14+8).

Che spettacolo Cantù, alley-oop devastante tra Smith e Kennedy

  • Cantù: Thomas 21, Smith 18, Kennedy 18, Woodard 5, Procida 15, Leunen n.e., La Torre 3, Johnson 11, Bayehe 2, Baparapè n.e., Pecchia 8, Bresolin n.e. All. Pancotto.
  • Roma: Hadzic 5, Biordi 14, Beane 15, Campogrande 4, Baldasso 19, Cervi 4, Robinson 12, Farley n.e., Nizza n.e., Ticic n.e., Wilson 12. All. Bucchi.

Highlights: Cantù-Roma 101-85

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Dolomiti Energia Trentino - Openjobmetis Varese 74-77

A cura di Davide Fumagalli. Colpo esterno della Openjobmetis Varese che passa alla BLM Group battendo con merito 77-74 la Dolomiti Energia Trentino nella 9a giornata di Serie A. Seconda vittoria di fila per i biancorossi di Massimo Bulleri che agganciano proprio l'Aquila a quota 8 in classifica: grandiosa prestazione di Toney Douglas che chiude con 28 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, e insacca 7 bombe nel secondo tempo, compresa quella decisiva per il 74-71; Varese ha anche 20 punti da Scola e 15 da Starutins. Secondo ko in una settimana invece per la Dolomiti Energia che, dopo la sconfitta in Eurocup contro Nanterre, deve arrendersi anche contro i biancorossi: le assenze di Maye e Williams pesano, ma nonostante la mancanza di lunghi la squadra di Brienza resiste fino alla fine, tenuta a galla da uno straordinario Jeremy Morgan da 23 punti con 7 triple, sostenuto da Martin, 12, e Sanders, 11.

Toney Douglas è un cecchino: 7 triple contro Trento

Partita che vede un buon avvio di Trento, la squadra di Brienza è pimpante e chiude il primo periodo avanti 21-14, poi in apertura di secondo periodo tocca il +8 grazie a Mezzanotte (24-16). Varese si sveglia con l'impatto di Morse e Andersson, accorciano il divario, poi Giovanni De Nicolao mette la bomba del sorpasso sul 25-24. Da lì è una sfida equilibrata, Browne e Morgan rispondono a Douglas e Scola, e all'intervallo i padroni di casa comandano 36-34. Nel terzo periodo Douglas prende fuoco, mette tre bombe in fila e lancia l'Openjobmetis sul +9! Morgan però risponde con la stessa moneta, due triple e riporta Trento a -2, poi è Sanders a realizzare dall'arco in replica a Scola e Strautins per il -2 con cui si va all'ultima pausa (57-59).

Sbuca Morse e cancella Pascolo con la stoppata

Negli ultimi 10' la musica non cambia, l'Openjobmetis allunga e la Dolomiti Energia torna sotto a fiammate: il solito Douglas mette due bombe e un layup per il 67-59, poi Scola fa +9 sul 71-62, ma Trento proprio non ci sta e con Martin e Morgan impatta sul 71-71 a 51" dal termine. A salvare Varese dalla doccia fredda ci pensa ancora Douglas che va dall'altra parte e insacca l'immediata tripla del 74-71; stavolta però l'Aquila non riesce a replicare e così è ancora l'ex giocatore di Heat e Knicks a chiudere il discorso coi tiri liberi.

Sanders trova un corridoio incredibile per Pascolo

  • Trento: Martin 12, Jovanovic ne, Pascolo 8, Conti 3, Browne 7, Forray, Sanders 11, Mezzanotte 6, Morgan 23, Williams ne, Ladurner 4, Lechthaler ne. All. Brienza.
  • Varese: Morse 3, Scola 20, De Nicolao 3, Jakovičs, Ruzzier 6, Andersson 2, Strautiņš 15, De Vico ne, Douglas 28, Librizzi ne, Virginio ne. All. Bulleri.

Highlights: Trento-Varese 74-77

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Happy Casa Brindisi - Germani Brescia 74-71

Di Marco Arcari. Non si ferma la favolosa corsa dell’Happy Casa Brindisi che, col successo in rimonta sulla Germani, centra la vittoria consecutiva numero 8 e si conferma, sempre più, come seconda forza del campionato. Per Brescia invece non si arresta la striscia di 5 k.o. consecutivi in Serie A, con l’ultimo posto in classifica evitato solamente per la contemporanea sconfitta della Fortitudo Lavoropiù Bologna nel 109° derby stracittadino. A differenza delle altre uscite, la Germani ha però mostrato tanto carattere e una tenuta, anche fisica, duratura per tutti e 40 i minuti di gara, sognando anche l’overtime con la tripla di Tyler Kalinoski, spentasi però sul ferro. Inizio molto equilibrato tre le due squadre, con gli ospiti che tentano di sfruttare al meglio il gioco in post di T.J. Cline e le penetrazioni di Kenny Chery. Brindisi risponde però con le giocate di Darius Thompson e il gran lavoro di Nick Perkins nel pitturato avversario. La coppia segna 14 dei 23 punti realizzati dalla squadra di coach Vitucci nel 1° quarto, ma al 10’ gli ospiti sono comunque a stretto contatto (23-18). Nel 2° quarto l’attacco dei padroni di casa sembra trovare decisamente più difficoltà nell’assaltare il ferro avversario, mentre Brescia beneficia di un Dusan Ristic finalmente positivo, specie in fase di possesso, e sembra prendere in mano le redini del match. In chiusura di 1° tempo Raphael Gaspardo sale però in cattedra con 5 punti consecutivi e l’Happy Casa chiude avanti anche il 2° quarto (38-36), nonostante il 3/13 da 3 e un D’Angelo Harrison un po’ fuori dal gioco.

Thompson illumina con l'assist, Gaspardo vola a schiacciare, che show di Brindisi!

Neanche il tempo di rientrare sul parquet, che finalmente Harrison comincia a fare l’Harrison (9 punti nel 3° quarto). Assalta costantemente il ferro avversario, mettendo in crisi anche “sua difesa”, David Moss, e trova aiuto, specie a inizio 3° quarto, in Mattia Udom. Dall’altra parte, Kalinoski sembra molto ispirato: prima assiste ottimamente i compagni, specie Ristic, per comodi canestri sul pick&roll, poi brucia la sirena dopo aver conquistato un gran rimbalzo offensivo, per il 56-56 al 30’. Le bombe del duo Kalinoski-Sacchetti sembrano spezzare le resistenze dell’Happy Casa (60-66 al 32’), ma così non è. Il male atavico, ossia l’incapacità di incassare parziali, ritorna a farsi sentire: 11-0 (da 62-69 a 73-69) e tanti possessi offensivi sbagliati proprio a livello di scelte. La Germani sembra in ginocchio, anche perché Chery si fa male alla spalla sinistra, dopo un contatto fortuito nella propria area, ed è costretto a lasciare il parquet. James Bell lascia però sul ferro il libero che avrebbe potuto definitivamente chiudere la sfida e così, a 2 secondi dalla sirena, la squadra di coach Esposito ha il timeout per disegnare la rimessa che potrebbe portare alla bomba della parità per forzare l’overtime. Kalinoski riceve e spara, ma la mira è spagliata e al PalaPentassuglia può esplodere la festa. Harrison chiude con 19 punti, ma la palma di MVP va a Perkins, autore di una gran doppia-doppia da 15 punti e 11 rimbalzi. A Brescia non bastano i 14 punti di Ristic.

  • Brindisi: Krubally 2, Zanelli 5, Harrison 19, Visconti, Gaspardo 7, Thompson 9, Cattapan n.e., Guido n.e., Udom 7, Bell 10, Perkins 15, Willis. All. Vitucci.
  • Brescia: Cline 8, Vitali 4, Parrillo n.e., Chery 11, Bortolani n.e., Ristic 14, Crawford 8, Burns 6, Kalinoski 10, Moss 5, Sacchetti 5, Ancellotti n.e. All. Esposito.

Highlights: Brindisi-Brescia 74-71

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Carpegna Prosciutto Pesaro-UnaHotels Reggio Emilia 84-63

Di Daniele Fantini. Quattro vittorie consecutive, cinque nelle ultime 6 gare, e la Carpegna Prosciutto Pesaro balza nel gruppetto al terzo posto in classifica con Virtus Bologna e Umana Reyer Venezia, un progresso quasi inimmaginabie dopo la retrocessione virtualmente scritta della scorsa stagione ed evitata soltanto dallo stop del campionato. La Vuelle, che riabbraccia Tyler Cain restando però con rotazioni corte per l'assenza di Frantz Massenat (positivo al coronavirus), mostra quella stessa forza corale che le aveva già permesso di stendere Cremona e Varese, e che, se confermata all'interno del naturale processo di consolidamento dell'identità del gruppo nel corso del campionato, potrebbe fungere da pass importante per strappare anche un posto in zona playoff.

Con equilibri interni da risistemare per gli effetti del covid, Pesaro ha necessità di trovare un punto di riferimento importante sul perimetro, e Carlos Delfino risponde puntuale all'appello. I suoi 19 punti con 8 rimbalzi valgono la miglior prestazione stagionale e la quarta gara consecutiva in doppia cifra a dispetto dei 38 anni d'età: è lui che innesca il controbreak nel secondo periodo in risposta all'unico vero tentativo di allungo ospite (19-27) e che scava, a suon di triple, il parziale in avvio ripresa (50-40) poi rivelatosi decisivo. Una grossa mano arriva da Marko Filipovity, confermatosi uomo-duttilità dopo la gara eroica da centro contro Varese: l'ala ungherese piazza una doppia-doppia da 16 punti e 11 rimbalzi, attaccando con foga il ferro per guadagnarsi un gruzzolo fruttuoso di tiri liberi (10/11). Molto interessante anche il contributo di Andrea Zanotti dalla panchina (9 punti, season-high): coinvolto in una serie di ottimi giochi a due con Carlos Delfino, e decisivo con i suoi roll verso canestro per spingere Pesaro dal -8 al +5 (42-37) all'intervallo lungo.

Carlos Delfino è infinito: 19 punti contro Reggio Emilia

Il ritorno in campo della Reggiana dopo tre settimane di stop per il grosso focolaio interno di coronavirus che ha colpito tutti gli effettivi segue, invece, le linee previste alla vigilia: la squadra regge finché la condizione lo permette ma, alla lunga distanza, emergono le normali difficoltà dovute al calo di condizione fisica e alla perdita di meccanismi e ritmo-partita. Pesano come un macigno le 9 palle perse in un terzo quarto da incubo (saranno ben 21 alla fine), scatenatesi in serie proprio quando la squadra sembrava aver ritrovato un minimo di fiducia per rispondere al tentativo di allungo in doppia cifra forgiato da Delfino in avvio di ripresa.

Un paio di guizzi di Justin Johnson e Joshua Bostic permettono alla Reggiana di restare in scia fino al 31'(59-55), quando il quinto fallo di Elegar, attaccato a ripetizione da un Tyler Cain cattedratico in post-basso, e la perdita definitiva di lucidità, alchimie offensive e ritmo aprono un break negativo di 12-0 (71-55) in cinque lunghissimi minuti senza canestri dal campo. Volata sul +16 e in netto controllo emotivo della partita, Pesaro continua ad affondare il coltello nelle ferite già aperte e sanguinanti fino a toccare il +21 conclusivo con una tripla da circo del giovane Mujakovic sulla sirena. Molto negativo Brandon Taylor (10 punti con 3/11 al tiro e 8 palle perse), spuntato Joshua Bostic (9 punti con 0/6 dall'arco), ininfluenti i 12 di un Tomas Kyzlink che si spegne presto dopo un avvio promettente: ora la settimana di pausa per le nazionali permetterà alla Reggiana di recuperare condizione e chimica, per ripresentarsi con volto diverso al prossimo appuntamento contro Cremona, altra squadra che ha dovuto fare i conti in maniera pesante con il virus.

  • Pesaro: Robinson 10, Filloy 11, Delfino 19, Filipovity 16, Cain 7; Tambone 9, Basso, Mujakovic 3, Zanotti 9. N.e.: Sablich. All.: Repesa.
  • Reggio Emilia: Taylor 10, Kyzlink 12, Bostic 9, Johnson 4, Elegar 6; Giannini, Candi 7, Diuof 4, Bonacini 3, Baldi Rossi 8. N.e.: Porfilio, Besozzi. All.: Martino.

Highlights: Pesaro-Reggio Emilia 84-63

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