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B Side: ora il Cittadella è anche cinico e inanella la quinta meraviglia. Il Verona ingrana
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Pubblicato 20/09/2016 alle 23:45 GMT+2
La band di Venturato eguaglia il record del Sassuolo 2012-13 (en plein di vittorie nelle prime 5 gare), l'Hellas passeggia a Ferrara con il Pazzo e Valoti. Importanti successi anche per Ascoli e Virtus Entella. Benevento fermato in casa dalla Pro Vercelli. Pari pirotecnici in Novara-Latina e Brescia-Carpi. E il Pisa "resiste"...
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La partita da incorniciare: Avellino-Cittadella 0-1
"Da incorniciare" non certo per lo spettacolo visto in campo al Partenio di Avellino, in cui sono comunque i biancoverdi a far vedere le cose migliori. "Da incorniciare" sono infatti i tre punti che il Cittadella si porta nuovamente a casa e questa volta senza fare sfoggio di quel calcio champagne delle prime quattro giornate. Gli ultimi venti minuti di gara sono "thrilling" ed è una questione tra ex: prima Ardemagni calcia clamorosamente fuori un calcio di rigore assegnato per un fallo di mano in area di Paolucci. A 12' dalla fine, così, arriva il "lampo" in girata di Andrea Arrighini (all'Avellino nella stagione 2014-2015) per una vittoria che mantiene la formazione di Venturato (le 5 vittorie consecutive iniziali eguagliano il record del Sassuolo della stagione 2012-2013) a 5 punti dal secondo posto, ora occupato solo dal Verona che, a parte qualche insidia di poco conto, passeggia al "Mazza" di Ferrara, vincendo 3 a 1 contro la Spal.
"Solo" anche perché il Benevento (penalizzato di un punto per sanzione amministrativa) scivola in terza posizione, bloccato al "Santa Colomba-Ciro Vigorito" dalla Pro Vercelli di Moreno Longo (squalificato e sostituito in panchina dal "secondo" Dario Migliaccio): primo tempo appannaggio della compagine bicciolana, in rete al 34' con Andrea La Mantia (terzo centro nelle ultime 3 partite) su calcio di rigore assegnato per il "mani" in area di capitan Fabio Lucioni. Che, nella ripresa - in cui i sanniti schiacciano gli ospiti - va anche a segno al 62', pizzicato però in offside. Poco male per i giallorossi, che trovano modo di pareggiare al 65' con la prodezza di Daniele Buzzegoli, che di prima intenzione - dal limite - liquida Provedel sotto l'incrocio dei pali. Nel finale, Ciciretti sfiora il 2-1 ma lo fa anche la Pro con Bani, che via in rete un cross di Mammarella con la palla che viene incredibilmente stoppata sulla linea di porta dal difensore vercellese Elia Legati.
Nel "gruppone" delle terze c'è anche il sempre più splendido Pisa di Ringhio Gattuso, che ferma anche il Frosinone al Matusa sullo 0-0 e, addirittura, con il subentrato Antonio Montella, sfiora il colpo grosso nel finale, in cui si registra anche la deliziosa punizione di Kragl, respinta da Ujkani con un colpo di reni.
Di 0-0 si parla anche al "Provinciale" di Erice, in cui - nella riproposizione della semifinale playoff dello scorso anno Trapani-Spezia - i padroni di casa recriminano per un gol fantasma dopo un tocco ravvicinato di Antonino Barillà, con la terna arbitrale che, invece, sorvola.
Il Carpi di Castori - sempre di ripartenza - frena con Lasagna e Struna l'ottimo Brescia di Cristian Brocchi, che dopo il momentaneo vantaggio emiliano, colpisce duro con Morosini e Martinelli, oltre a sciorinare un ottimo calcio: 2-2 il risultato finale.
Stesso punteggio del "Marmo-Piola" di Novara, in cui uno stoico Latina riesce a trovare il pari in 10 uomini già nel primo tempo, a causa dell'espulsione di Scaglia al 36'. Le reti pontine sono di Brosco e Paponi. Illusioni novaresi con Viola e Adorjan.
Tornando a parlare di reti inviolate, chiudono il discorso Ternana-Bari e, nell'anticipo di ieri sera, Cesena-Salernitana con un super Terracciano.
Chi sale: l'Ascoli
Vittoria ordinata, all'inglese, della formazione di Alfredo Aglietti sul Vicenza. Note molto positive da centrocampo, con l'acuto del giovane Gianluca Carpani al 35'. Nella ripresa, invece, chiude i conti Cacia dopo il fallo provocato in area dal difensore ospite Adejo, per giunta espulso. Tre punti che proiettano la formazione del Picchio a quota 6 punti in classifica.
Chi scende: il Perugia
Gli umbri di Bucchi (che hanno ricordato - come su tutti gli altri campi - Osvaldo Neri, il tifoso 62enne del Grifone stroncato da un malore durante il derby con la Ternana) si dimostrano una formazione troppo fragile, non in grado di mantenere un risultato positivo. Così, dopo aver recuperato col tap in di Nicastro al 34', l'iniziale vantaggio aereo (datato 5') di Luca Ceccarelli, sprofonda al 72' a seguito dell'acuto di Ciccio Caputo, che regala la seconda - e meritata - vittoria in campionato alla formazione ligure, che si issa al terzo posto a 8 punti.
La storia da raccontare: quel derby di casa Valoti
Stiamo parlando, ovviamente, di Spal-Verona. Protagonista dell'incontro, per l'appunto, il centrocampista classe '93 scuola Milan Mattia Valoti, che al minuto numero 6, in contropiede, ha realizzato il gol del momentaneo 1-0 e - dalla distanza al 66' - quello che ha chiuso il match di Ferrara sul punteggio di 3 a 1 per l'Hellas, squadra in cui il papà Aladino - ex centrocampista, anch'egli - è ottimamente ricordato dai tifosi per le due stagioni disputate dal 1994 al 1996. Ma una delle esperienze più positive del genitore, fu anche quella con la maglia della stessa Spal, con cui ha collezionato 30 presenze e 3 gol nel girone A della Serie C1, stagione '87-'88, in cui l'Ars et Labor chiuse in sesta posizione in condivisione con lo Spezia. Debutto da titolare da ricordare per Mattia, che prima della doppietta di questa sera aveva giocato solamente 6 minuti.
Il giovane di cui sentirete parlare: Patrick Asmah (Avellino)
Laterale sinistro "box to box" dalle grandissime capacità polmonari, l'ideale nei moduli di retroguardia a 3, perchè in grado - indistintamente - di ricoprire sia la fase difensiva che offensiva. Classe 1996, nella rosa Under 20 delle "Black Stars", Asmah è alla sua prima stagione all'Avellino dopo che l'Atalanta (che lo ha girato in prestito in Irpinia) lo scovò a febbraio proprio nel club ghanese del Brong Ahafo Stars Fc. Suo il cross che ha provocato il fallo da rigore di Paolucci.
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