Lennon reclama: «C’erano almeno due rigori »

Il tecnico degli scozzesi riconosce che la prestazione dei suoi contro la Juventus è ampiamente sotto la sufficienza ma non manca di fare un po’ di polemica

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La vittoria della Juventus al Celtic Park è stata netta, anche se arrivata dopo tanti minuti di sofferenza, ma secondo qualcuno il risultato finale di 3-0 è un po’ troppo largo a favore dei bianconeri. E’ questa l’impressione avuta dal mister del Celtic, Neill Lennon: “Il punteggio è un po’ troppo lusinghiero nei confronti della Juventus: per circa 70 minuti siamo stati noi la squadra di gran lunga migliore in campo. Ma non possiamo lasciar segnare agli avversari reti così facilmente. Sulla seconda e sulla terza rete della Juve eravamo semplicemente disconnessi e slegati”.
Il tecnico degli scozzesi riconosce che la prestazione dei suoi è ampiamente sotto la sufficienza: “Il voto che do alla squadra nei dieci minuti finali è tra il tre e il quattro. Per noi, comunque, questa resta un'esperienza di crescita molto importante. La reazione dopo il primo gol è stata positiva. Ambrose? E' stata una scelta obbligata, non avevo molte alternative. Senza dubbio ha fatto un errore sul primo gol”.
C’è spazio anche per un po’ di polemica nei confronti del direttore di gara, lo spagnolo Undiano Mallenco: “Ogni volta che uno dei miei giocatori cercava di avanzare nella metà campo dei bianconeri, era vittima di un fallo. L’arbitro poi avrebbe dovuto fischiare almeno due calci di rigore”.
La chiosa è abbastanza costernata: “Ora abbiamo bisogno di un miracolo, ma questa è la dura realtà del calcio. Certi nostri giocatori hanno imparato molto durante questa serata”.
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