Le pagelle di Irlanda-Svezia 1-1
Pubblicato 13/06/2016 alle 20:54 GMT+2
Hendrick il migliore tra gli irlandesi, dove spicca anche l'instancabile Brady. Hoolahan regala qualità, Clark però rovina tutto. Tra gli svedesi, Ibrahimovic così così: nullo nel primo tempo, molto più coinvolto nella ripresa. L'entrata di Guidetti vivacizza un attacco in cui Berg combina pochissimo.
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Irlanda
Darren RANDOLPH 6 - Un solo intervento, ma decisivo: a inizio ripresa toglie dalla porta il pallone mal deviato da Clark. Per il resto è bravo a tenere tranquilla la propria difesa nei momenti di maggior pressione svedese.
Seamus COLEMAN 6,5 - Bel duello con Olsson. Patisce le avanzate dell'avversario diretto, ma non demorde. Ed è sua metà del merito del gol del vantaggio irlandese firmato da Hoolahan.
Ciaran CLARK 5 - Attento quando si vede piombare in area palloni da spazzar via, sembra però voler commettere autogol a tutti i costi: a inizio ripresa lo salva Randolph, poi è lui a regalare il pareggio alla Svezia.
John O'SHEA 6,5 - Leader della retroguardia irlandese, non bada troppo per il sottile quando si tratta di liberare l'area. Deve tenere a bada lo spauracchio Ibrahimovic assieme a Clark: se la cava bene.
Robbie BRADY 7 - Per un tempo è un satanasso: avanza, crossa, batte punizioni e angoli, calcia e sfiora il gol. Cala di tono nella ripresa, dovendo pensare maggiormente alla fase difensiva, ma la sua rimane un'ottima prestazione.
Jamie MCCARTHY 5,5 - Ci mette tanta corsa, ma quando deve gestire il pallone non lo fa sempre nel migliore dei modi. Ammonito nel finale del primo tempo (dall'85' Aiden MCGEADY s.v.)
Glenn WHELAN 6,5 - Organizza il gioco ma si premura pure di dare uno sguardo a Ibrahimovic, quando questi gravita dalle sue parti: lo fa bene, in quella che a tratti è una marcatura a uomo.
Jeffrey HENDRICK 7 - Presente con la testa e vivacissimo anche dalla trequarti in su: i suoi inserimenti a sorpresa prendono alla sprovvista la difesa svedese. Calcia in continuazione, ma sfortunatamente per lui Isaksson e la traversa gli dicono di no.
Wes HOOLAHAN 6,5 - Mancino delicato, apre il tabellino con il bellissimo destro che a inizio ripresa batte Isaksson. Quando ha la palla dà sempre l'impressione di poter accendere la luce (dal 78' Robbie KEANE s.v.)
Jonathan WALTERS 5,5 - Là davanti combina nel complesso poco. Da lodare per un impegno e per un aiuto difensivo che non mancano mai (dal 64' James MCCLEAN 5,5 - Intraprendente sin dal momento del suo ingresso in campo, ma in fin dei conti poco concreto)
Shane LONG 5,5 - Si batte gettandosi su qualsiasi pallone arrivi in area, ma senza troppi esiti. Col passare dei minuti riceve sempre meno munizioni e scompare dal gioco.
Ct: Martin O'NEILL 6,5 - Per la maggior parte della gara la sua Irlanda gioca meglio, sopperendo con grinta e organizzazione a una qualità non eccelsa. Può sperare nel passaggio del turno.
Svezia
Andreas ISAKSSON 6,5 - Incolpevole sul destro vincente di Hoolahan, si produce in buoni interventi sia nel primo tempo che nella ripresa: con Hendrick è quasi un duello personale.
Mikael LUSTIG 5,5 - Spinge poco, rischia zero e soffre terribilmente l'intraprendenza di Brady. Un guaio muscolare lo toglie di mezzo prima dell'intervallo (dal 45' Erik JOHANSSON 6 - Inizia la ripresa con qualche intervento un po' tremolante, poi migliora. Il calo di Brady e dell'Irlanda lo aiutano)
Andreas GRANQVIST 5,5 - Spesso troppo irruente nei suoi interventi: regala qualche punizione non necessaria all'Irlanda. Un suo buco rischia di portare all'immediato nuovo vantaggio irlandese, ma Isaksson salva su Hendrick.
Victor NILSSON-LINDELOF 6 - Rischia per una manata a Walters considerata - giustamente - solo da giallo. Meglio del compagno Granqvist a protezione della porta.
Martin OLSSON 7 - Se in fase difensiva non ha particolari demeriti, in quella di spinta prende piede nella ripresa dopo un primo tempo sonnecchiante: fa partire diversi cross per Ibra e compagni, ergendosi a man of the match della Svezia.
Sebastian LARSSON 5,5 - Incapace di incidere per gran parte della gara, ha comunque il merito di entrare, anche se indirettamente, nel gol del pari: la sua presenza "spaventa" Clark che manda la palla nella propria porta.
Oscar LEWICKI 5,5 - Peperino di centrocampo, corre spesso a vuoto e non gioca al meglio qualche pallone. Entra poco nel vivo del gioco (dall'86' Albin EKDAL s.v.)
Kim KALLSTROM 5,5 - Ha il compito di organizzare il gioco nel centrocampo svedese, ma lo fa spesso in maniera troppo lenta. Tanto che i suoi avversari diretti hanno agevolmente la meglio.
Eric FORSBERG 5,5 - Ha qualità, ma non riesce a dare un contributo accettabile. Cade nella trappola di Coleman nell'azione del gol irlandese e poi si mangia l'1-1. Qualcosina di meglio lo fa vedere nel finale.
Zlatan IBRAHIMOVIC 6 - Niente di eccezionale, ma prende piede nella ripresa dopo un primo tempo svagato. Entra nell'azione del pari, va sui palloni aerei, minaccia la difesa avversaria con la sola sagoma. Alla Svezia serve un altro Ibra, però.
Marcus BERG 5 - Tocca e gioca al meglio un numero limitatissimo di palloni, perché gliene arrivano pochi e perché quei pochi non sa gestirli. Si batte, ma senza risultati e senza trovare l'intesa con Ibrahimovic (dal 59' John GUIDETTI 6,5 - In mezz'ora fa più di quanto il compagno aveva fatto nei precedenti 59 minuti. Dialoga bene con Ibra, partecipando all'azione del gol dell'1-1)
Ct: Erik HAMREN 6 - Il pari gli va più che bene, anche se nel finale la sua squadra crea più di un pericolo. Troppo legnoso il gioco di una Svezia che si sveglia solo nella ripresa, in tempo per trovare almeno un punto.
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