Dopo le polemiche per l'inginocchiamento parziale prima del calcio d'inizio di Italia-Galles domenica allo stadio Olimpico, l'Italia ha deciso: sabato sera a Wembley contro l'Austria, nel match da dentro o fuori che mette in palio la qualificazione ai quarti di finale di Euro 2020, i giocatori azzurri rimarranno in piedi e non osserveranno il rituale ormai divenuta simbolo del movimento contro le discriminazioni razziali Black Lives Matter. I motivi della decisione saranno spiegati da Leonardo Bonucci, capitano azzurro vista l'indisponibilità di Chiellini per infortunio, durante la conferenza stampa della vigilia in programma in serata a Londra.

Cos'era successo contro il Galles

Bonucci, come anticipato dalla Gazzetta dello Sport, dirà che la presa di posizione si spiega con la necessità di adottare una linea comune, fermo restando il chiaro e indiscutibile impegno della Nazionale e dei singoli giocatori sul fronte del contrasto a qualsiasi forma di razzismo. Prima del calcio d'inizio contro il Galles non era passato inosservato che solamente 5 giocatori azzurri su 11 (nello specifico Toloi, Pessina, Bernardeschi, Belotti ed Emerson Palmieri) si erano inginocchiati, mentre gli altri erano rimasti in piedi. Una scena certamente non bella da vedere che, evidentemente, ha indotto i giocatori a cercare una soluzione condivisa per la sfida contro l'Austria.
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