Roma-Athletic, Ranieri: "Ranieri: "Caso Hummels? Ma perché cercate sempre questo voi giornalisti? Dybala un leader"

CALCIO, EUROPA LEAGUE - Alla vigilia dell'andata dagli ottavi di finale, da giocare all'Olimpico contro l'Athletic Club, Claudio Ranieri ha tenuto la consueta conferenza stampa. Spaziando su tantissimi temi: dal presunto "caso Hummels" al ruolo di Dybala, passando per il coinvolgimento di Dovbyk e il divertimento di Pellegrini. Ecco tutte le dichiarazioni del tecnico della Roma.

Ranieri: "Hummels? Nessun caso, perché andate sempre a cercare queste cose?"

Video credit: Eurosport

La Roma è pronta a rituffarsi nell'avventura europea, affrontando l'andata degli ottavi di finale di UEFA Europa League 2024-25. Giovedì 6 marzo, alle ore 21:00 e sul terreno dell'Olimpico, sarà sfida all'Athletic Club. Un avversario tosto e pieno di qualità, come ribadito da mister Claudio Ranieri nella consueta conferenza stampa pre-partita.
Il tecnico giallorosso si è soffermato su diversi temi, rispondendo a tante domande. Anzitutto un ricordo del compianto Bruno Pizzul, scomparso questa mattina. Poi le analisi su diversi giocatori, tra cui Paulo Dybala e Lorenzo Pellegrini, ma anche un potenziale caso-Hummels. Ecco tutte le dichiarazioni di Ranieri alla vigilia di Roma-Athletic.
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Il ricordo di Pizzul

"Quando ho visto la notizia sulla televisione mi è venuto un groppo, perché Bruno è sempre stato una persona stupenda, oltre che un ottimo giornalista. Sempre bei ricordi, poi quando andavamo a Udine alcune volte ci veniva a trovare. Per cui mi dispiace, mi dispiace veramente tanto".

Un potenziale caso Hummels?

"Ma perché andate sempre a cercare 'ste cose voi? Ditemi perché. Io capisco quando le cose vanno male e vi piace mettere il coltello nella piaga. Hummels è un ragazzo che sta a Roma, un tedesco tranquillo che si va a vedere Roma, che è la cosa più bella del mondo. Non c'è nessuna cosa, andiamo d'amore e d'accordo con tutti".

Il coinvolgimento di Dovbyk

"Sono io che gli ho fatto vedere alcune cose, come deve fare e come non deve fare. Naturalmente i compagni cercano di servirlo come lui vuole. A me ha fatto immenso piacere, oltre al gol, il fatto che per la prima volta l'ho visto gioire per il gol. E questo è un dato molto positivo. Ancora non gliel'ho chiesto come mai ha gioito, ma glielo chiederò".

Un commento su Nico Williams

"Quando si gioca a zona, si cerca di chiudere determinati settori di campi per cercare di mandarlo il meno possibile in possesso di palla. Poi sicuramente chi è più vicino a questi giocatori, perché l'Athletic è primo in classifica per dribbling e uno contro uno per cui non c'è soltanto un Williams, c'è anche l'altro ed è una squadra che davanti ha molta qualità. Noi dobbiamo stare molto attenti".

Le condizioni di Dybala, leader tecnico assoluto

"Gli dirò quello che gli dico sempre: di divertirsi. Lui si deve divertire. Tutti gli altri devono correre, lottare e fare tutto, lui deve fare alcune cose in fase difensiva e poi si deve divertire. Secondo me i campioni di quel genere non vanno ingabbiati ma supportati, bisogna farli entrare in partita e dargli parecchi palloni perché sono quei giocatori che hanno una visione meravigliosa e trovano dei varchi che altri non vedono".

Perché Pellegrini non si diverte?

"Non lo so, non lo so. Si diverte pure lui, è che non lo dimostra. È un ragazzo molto introverso, vorrei che si divertisse di più. Vorrei che fosse più leggero, perché ha una qualità che pochi giocatori hanno. Sicuramente tra stasera e domattina farò le considerazioni del caso in merito alla formazione e poi deciderò. L'esperienza di tutti conta tantissimo per me, perché sono giocatori abituati a giocare a determinati livelli".

Il cammino europeo della Roma negli ultimi 4 anni

"È acqua passato, gli dico ai giocatori. E l'acqua passata non macina più. C'è il futuro e dobbiamo costruire il futuro, questo gli dirò".

Le insidie nell'affrontare l'Athletic

"Le insidie sono quelle di una squadra che è quarta in classifica nel suo campionato; di una squadra ben costruita, con meraviglioso senso di appartenenza. Tutti baschi o giocatori che vengono dalla cantera basca, per cui hanno quel senso di appartenenza incredibile. Quanti saranno? 3 milioni di persone e trovano sempre giocatori idonei e non sono mai retrocessi. Ci sono annate in cui magari escono più giocatori forti e l'Athletic sta in alto, come in questo momento. Una squadra che sta sulle ali dell'entusiasmo e sarà difficilissimo, sia qui a Roma che là. Ma come è difficile per noi, lo sarà pure per loro".

Como allenante a livello tattico per domani o no

"Cambia molto, perché l'Athletic gioca in maniera differente. Il Como ama tenere palla, ama fare tutti quei fraseggi, mentre loro no: recuperano palla in difesa e vanno direttamente in porta. Per cui sarà totalmente un'altra partita.
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