Battuta nei tempi regolamentari dal Manchester United e ai calci di rigore dalla Juventus, l'Inter ha trovato il primo successo della propria tournée asiatica, superando sempre dal dischetto il PSG al termine di una prova più che buona. Andiamo a vedere le note liete e meno liete della prestazione dei nerazzurri a Macao.

Chi sale

SEBASTIANO ESPOSITO
Friendly match
Longo pareggia al 94' e l'Inter si impone ai calci di rigore: battuto il PSG
27/07/2019 A 11:13
Non trova il gol, ma è un pericolo costante per la difesa del PSG e, soprattutto nel primo tempo, si crea più volte l'opportunità di punire Areola. Vivace, brillante, sempre in pressing sul portatore di palla avversario, trova quella confidenza contro avversari più esperti di lui che contro Manchester United e Juventus gli era mancata. Ottime risposte. Non c'è che dire: è un bel prospetto.
SAMUELE LONGO
Famoso per aver dato vita a un lunghissimo digiuno di reti quando giocava in Italia, e a segno una sola volta nella scorsa stagione con l'Huesca, pesca un gol che pochissimi, se non nessuno, si sarebbero aspettati. Grazie alla complicità del fin lì ottimo Areola, va detto, ma anche e soprattutto grazie alla sua tenacia nel non darsi per vinto con pochi secondi ancora da giocare. È nuovamente destinato a lasciare l'Inter prima della fine del mercato estivo, ma intanto vuole approfittare dei problemi offensivi di Conte per ritagilarsi il proprio spazio.

Samuele Longo in PSG-Inter

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MARCELO BROZOVIC
Si scambia di posizione con Sensi venendo spostato da Conte nel ruolo di playmaker, già ricoperto nella scorsa stagione. E se la cava bene, specialmente nella parte iniziale della gara. Gioca spesso in verticale e di prima intenzione, consentendo al gioco di fluire e mandando in porta Perisic. Sarà interessante capire chi, tra il croato e l'ex neroverde, agirà davanti alla difesa quando si inizierà a far sul serio.

Mbappé e Brozovic, PSG-Inter

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Chi scende

IVAN PERISIC
Passo indietro. Non tanto dal punto di vista dell'interpretazione del gioco, perché le giocate e i movimenti sono quelli tipici di una seconda punta, quanto della capacità decisionale al momento del dunque. Emblematica un'occasione gettata al vento nel primo tempo, quando si lancia a tu per tu verso Areola sbagliando però il controllo in maniera clamorosa. E poi si divora l'1-1 anche all'inizio della ripresa. Sprecone.
STEFANO SENSI
Passo indietro anche per lui, seppur non particolarmente vistoso. Meno coinvolto nella manovra rispetto a mercoledì, si lascia andare a qualche imprecisione di troppo. Vale, ma al contrario, il discorso fatto in precedenza per Brozovic: chi sarà tra i due il regista titolare dell'Inter durante la stagione?

Ander Herrera contro Sensi in PSG-Inter

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DALBERT
Nulla da dire su fiato, importanza tattica nello scacchiere di Conte e capacità di ricoprire l'intera zona sinistra del campo. Ma a Macao sono soprattutto confusione ed errori a regnare sovrani. Incide poco ed è sempre stoppato senza particolari problemi. Tutt'altro giocatore rispetto al Dalbert che aveva complessivamente ben figurato contro la Juventus.
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