Josip Ilicic e Armin Bacinovic, dal Palermo ai destini opposti nel calcio

A ricordare quei tempi per Eurosport, mister Delio Rossi: "Nel 2010, ai tempi di Palermo. acquistammo il mediano Bacinovic e mio figlio scout Dario tornò dalla Slovenia impressionato dal talento di Ilicic. Tra i due non c'è storia tra ruoli e tasso tecnico, ma Bacinovic dieci anni fa era tatticamente già inquadrato. Che bello vedere Josip così in alto!". Armin, intanto, non gioca dal 2018...

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Credit Foto Eurosport

Sliding doors, un'espressione usata costantemente nel mondo del calcio. E che ben si addice a due giocatori, entrambi sloveni, uno di estrema attualità, l'altro scomparso dai radar da quasi due anni. Il primo è Josip Ilicic, assurto al Gotha della Champions League per aver segnato quattro reti nella medesima partita (come i vari Cristiano Ronaldo, Messi, van Basten, Shevchenko...) nell'ulteriore scoppola rifilata al Valencia in un Mestalla deserto. Il secondo è Armin Bacinovic, centrocampista insieme al quale si trasferì al Palermo nell'estate 2010. Dieci anni dopo, i loro destini si sono sempre più allontanati...

Delio Rossi: "Cercavamo un mediano, trovammo un talento..."

L'antefatto: siamo ad agosto. Del 2010, si diceva. Il Palermo era impegnato proprio contro il Maribor nei playoff di Europa League e il diesse rosanero Walter Sabatini mette sotto contratto il mediano classe 1989 Armin Bacinovic. In prossimità del doppio confronto internazionale, Dario Rossi - figlio dell'allenatore dei siciliani Delio Rossi - torna da Branik segnalando che: "Bacinovic è buono, ma il Maribor possiede un talento fuori dal comune e il suo nome è Josip Ilicic". A ricordarlo, per Eurosport, proprio mister Delio Rossi:

"Josip talento puro, ma soffriva la concorrenza"

Erano i tempi di Salvatore Sirigu, Federico Balzaretti, Fabrizio Miccoli e tanti altri campioni, che il tecnico romagnolo aveva tra le mani: Javier Pastore, Abel Hernandez, Fabio Liverani... Insomma, la qualità aveva raggiunto picchi altissimi in quel Palermo di patron Maurizio Zamparini, che in quelle settimane aveva perfezionato la cessione di Edinson Cavani al Napoli per 17 milioni:

"Bacinovic? Tasso tecnico molto inferiore, ma nel 2010 era più pronto"

Certo, ma il primo giocatore acquistato dal Palermo era il centrocampista di un anno più giovane Armin Bacinovic. I due vengono spesso impiegati nell'undici di Delio Rossi e Serse Cosmi nell'arco della medesima stagione, ma le strade si separano nel 2012: Bacinovic scende in Serie B, al Verona, e da lì la "A" la vedrà più solamente col binocolo, saltando da una squadra all'altra. Dopo un breve ritorno al Palermo nella stagione 2013-2014, due stagioni alla Virtus Lanciano (fino al 2016) poi Ternana e la Serie C (2017-2018) con la Sambenedettese. L'ultima annata, quella più travagliata: ad aprile, arriva una condanna a quattro mesi di lavori socialmente utili per un episodio di guida in stato di ebbrezza ai tempi di Lanciano, poi la lite col presidente della Sambenedettese, che lo accusava di essere un giocatore - a suo dire - "mercenario". Dall'estate 2018, Bacinovic non gioca più:
La sua, però, non era una questione di indolenza, ricorda Rossi.

"Bravo Gasp: da ciliegina sulla torta, ora Josip è diventato l'ingrediente principale"

Ilicic, la cui escalation è passata - non rapidissima - dalle quattro stagioni alla Fiorentina, viene soprannominato "nonna" per la sua pigrizia dai suoi compagni all'Atalanta, sembra tuttavia aver trovato la propria squadra e i compromessi giusti per andare non solo d'accordo ma diventare insostituibile nel calcio estremamente esigente di mister Gasperini:
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