Top e Flop in Spagna

Andiamo a scoprire i migliori e i peggiori acquisti del campionato spagnolo. Giuseppe Rossi (Villarreal), così come Guiza, ha sorpreso davvero tutti; Ayala e Henry, che delusione

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TOP
1) Giuseppe Rossi (Villarreal) - Aveva lasciato a malincuore l"Italia dopo aver salvato, praticamente da solo, il Parma di Ranieri. L"attaccante dell"Under 21 di Casiraghi ha letteralmente conquistato la Liga trascinando il Villarreal (che lo aveva pagato 11 milioni di euro) in Champions League grazie ai suoi 11 gol in 27 partite.
2) Daniel Guiza (Maiorca) - "Pichici" della Liga con 25 reti in campionato, l'attaccante del Maiorca si è meritato le attenzioni del CT spagnolo Luis Aragones che lo ha convocato per l'Europeo in Austria e Svizzera. Un acquisto fondamentale per il Maiorca che ha solamente sfiorato la qualificazione in Coppa Uefa.
3) Diego Forlan (Atletico Madrid) - E' stato l'acquisto più oneroso dell'Atletico che lo aveva pagato la scorsa estate 21 mln di euro al Villarreal. L'attaccante uruguayano non ha fatto rimpiangere Fernando Torres e, con 16 gol in 36 partite, ha avuto un ruolo fondamentale nella qualificazione ai preliminari di Champions League dei "Colchoneros".
4) Gabriel Heinze (Real Madrid) - In pochi pensavano che questo terzino argentino sarebbe risultato così determinante per la difesa del Real Madrid. Finita la stagione, anche i più scettici si sono dovuti ricredere: il suo è stato un acquisto indovinato.
5) Diego Lopez (Villarreal) - Ex secondo di Iker Casillas nel Real Madrid, il giovane portiere del Villarreal è reduce dalla prima esperienza da titolare nella Liga spagnola. Partito come riserva di Viera, Diego Lopez ha saputo conquistarsi la fiducia di tecnico e società: logica conseguenza è stata la maglia da titolare, il premio la Champions League conquistata grazie al secondo posto alle spalle del Real.
6) Wesley Sneijder (Real Madrid) - Quando il Real Madrid lo comprò l'estate scorsa dall'Ajax per 27 milioni di euro, furono molti gli scettici all'acquisto. Sneijder ci mette invece appena una partita a conquistare il Bernabeu segnando all'esordio contro i cugini dell'Atletico. A fine anno i gol saranno 9 in 30 presenze complessive, fondamentali per il successo Merengues nella Liga spagnola.
7) Asier Del Horno (Athletic Bilbao) - Dopo le esperienze a Londra, con il Chelsea, e a Valencia, il terzino spagnolo si è rilanciato all'Athletic Bilbao. Qui Del Horno, basco di origine, ritrova stimoli importanti nel club che lo ha lanciato nel grande calcio.
8) Gabi Milito (Barcellona) - Dopo una lunga militanza nel Saragozza, dalla scorsa estate il forte difensore argentino "serve" la causa Barcellona. Di gran lunga il migliore della difesa azulgrana fino ad aprile, un grave infortunio al ginocchio destro lo ha costretto a chiudere anzitempo la sua stagione.
9) Christian Abbiati (Atletico Madrid) - Partito come secondo di Leo Franco, l'ex portiere di Milan e Juventus si è fatto trovare pronto al momento giusto. Chiamato in causa per via dell'infortunio dell'estremo difensore argentino, Abbiati ha saputo conquistarsi sul campo la fiducia di tecnico, società e tifosi.
10) Alvaro Negredo (Almeria) - Cresciuto calcisticamente nel Rayo Vallecano, questo attaccante dell''85 viene acquistato nel 2005 dal Real Madrid che l'estate scorsa lo manda in prestito all'Almeria. Nello splendido campionato della formazione di Emery l'apporto di Negredo (13 centri in 36 partite) è decisivo.
FLOP
1) Fabian Ayala (Saragozza) - Acquistato per dare sicurezza ed esperienza al reparto difensivo del Saragozza, l'ex capitano della Nazionale argentina ha deluso le aspettative. Se la sua squadra retrocede in seconda divisione, Ayala deve sentirsi colpevole.
2) Thierry Henry (Barcellona) - Arrivato a Barcellona dopo essere stato il simbolo dell'Arsenal per otto stagioni, il bomber francese ha faticato tantissimo a entrare nei cuori dei tifosi del Camp Nou. Trovatosi a giocare in posizione di esterno in un tridente d'attacco, Henry chiude la stagione con il deludente bottino di 12 gol in 30 partite.
3) Nikola Zigic (Valencia) - Nella disastrosa annata del Valencia non si salva nemmeno l'attaccante serbo. Zigic si era fatto notare nel 2006-2007 con la maglia del Racing di Santander quando nelle 35 partite disputate era andato a segno 13 volte. Di qui l'interesse del Valencia ma l'annus horribilis dell'ex squadra di Koeman ha travolto anche lui.
4) Josè Antonio Reyes (Atletico Madrid) - Il laterale spagnolo è tra le note meno liete della straordinaria stagione dell'Atletico Madrid. Reyes aveva convinto il Real a richiamarlo dall'Arsenal ma le ultime stagione con le Merengues non hanno convinto. Ed ecco quindi la cessione ai cugini. Nella prima stagione con i biancorossi, però, nemmeno un gol nelle 26 partite giocate: non ci siamo.
5) Eric Abidal (Barcellona) - Esterno sinistro di grandissimo valore, il laterale francese non è riuscito a esprimersi come nelle ultime stagioni giocate con il Lione. Rijkaard, che contava moltissimo sulla sua spinta sulla sinistra, ha spesso dirottato da quella parte Zambrotta facendo giocare Thuram largo a destra.
6) Royston Drenthe (Real Madrid) - Ha voluto il Real Madrid a tutti i costi ma una volta approdato alle Merengues non ha trovato grande spazio. E' giovane, si farà, ma forse dovrebbe parlare un po' meno e mettersi più a disposizione di chi ne sa più di lui.
7) Christian Riganò (Levante) - Dopo alcune buone stagioni da comprimario in Italia, l'ex centravanti di Fiorentina ed Empoli cerca fortuna nella Liga con la maglia del Levante. Nell'insicurezza di una società allo sbando, Riganò non lascia il segno e a metà stagione rientra in Italia per giocare con la maglia del Siena gli ultimi sei mesi dell'anno.
8) Javier Portillo (Osasuna) - Il suo è un talento mai completamente esploso. Il Real Madrid gli aveva dato fiducia all'inizio della sua carriera, poi la Fiorentina aveva voluto scommettere su di lui ma niente. Dopo la retrocessione con il Nastic, l'Osasuna gli ha dato l'ennesima possibilità: un solo gol in appena 11 partite disputate è da considerarsi un autentico fallimento.
9) Javier Saviola (Real Madrid) - E' vero, è arrivato in Merengues a parametro zero, ma il Real Madrid pensava che "El Conejo" sarebbe servito molto di più alla causa madridista rispetto a quanto in realtà ha poi fatto. Dopo avergli dato fiducia nelle prime partite, Schuster non più creduto in lui, preferendo (quando Van nistelrooy era infortunato) giocare con Raul, o Higuain, unica punta piuttosto che puntare su di lui.
10) Matuzalem (Saragozza) - In Italia (Parma, Napoli, Piacenza e Brescia) era diventato uno dei centrocampisti più ricercati d'Europa. In Ucraina con lo Shakthar di Donetsk era un po' sparito; con la maglia del Saragozza sperava allora di rilanciarsi ma è invece arrivata una inaspettata retrocessione.
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