Dani Olmo, non bastano i milioni dei posti VIP: il Tribunale nega il trasferimento del Barcellona che perde l'appello

LIGA - Sembra esserci la parola fine per quanto riguarda il caso Dani Olmo e non con l'epilogo che voleva il Barcellona. Il club catalano aveva presentato l'entrata di 120 milioni come cessione dei posti VIP del nuovo Camp Nou, ma non è bastato per soddisfare i vincoli per il tesseramento del classe '98 e di Pau Victor. Il Tribunale ha respinto la richiesta del Barcellona che ha perso in appello.

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Video credit: SNTV

Il caso Dani Olmo si conclude nel peggiore dei modi per il Barcellona... Dopo il no del Tribunale del commercio n° 10 di Barcellona a tesserare il classe '98, il club catalano aveva fatto appello per riuscire a confermare il giocatore anche per il prosieguo della stagione. Anche il Tribunale di primo grado n° 47 di Barcellona, però, ha espresso parere negativo all'appello presentato dal Barça non ritenendo opportuno il tesseramento dell'ex Lipsia, visto che il club non soddisfaceva le richieste di solvibilità al pagamento dell'ingaggio del giocatore. Una disfatta per i blaugrana che, a conti fatti, si ritrovano a non poter far giocare Dani Olmo per il resto della stagione, con la seria possibilità di perderlo a parametro zero a gennaio (come inserito in una clausola del contratto).
Il Barcellona è ovviamente indispettito per questo ennesimo rifiuto, soprattutto considerando che Dani Olmo - seppur a fatica - era stato tesserato ad inizio stagione. Ma questo era stato possibile solo non considerando in rosa Araujo e Christensen che erano fuori squadra causa infortuni gravi, abbassando la massa salariale del club. Mossa che sperava di esercitare di nuovo il Barcellona, considerando l'infortunio di ter Stegen che è uno dei più pagati della rosa (6,1 milioni netti secondo AIScore). Il Tribunale ha detto comunque no, così come non è servito a nulla il maxi accordo raggiunto da Laporta nei giorni scorsi per la vendita di una decina di posti VIP del nuovo Camp Nou ad un fondo del Qatar, il tutto per una somma di 120 milioni. Soldi che, sperava il Barça, servissero per tesserare tutti i giocatori in attesa (c'è anche Pau Victor), ma anche per rinnovare già i contratti di Pedri e Gavi.
Il Barcellona ha subito chiamato la Liga per avere una deroga, lamentando inoltre che, a suo dire, la Commissione NEP e il Tribunale non avrebbero in realtà i poteri per rifiutare i tesseramenti del club, ma la Liga - con un comunicato - ha di fatto confermato il tutto, con buona pace per il Barcellona.

Il comunicato della Liga

La Liga ha appreso della sentenza del Tribunale di primo grado n. 47 di Barcellona che respinge la registrazione cautelare di Dani Olmo fino al 30 giugno 2025, poiché nessuno dei budget necessari per l'adozione della misura cautelare è stato soddisfatto. Vista questa delibera, la Liga vuole chiarire questi punti:
-La Liga difende la piena competenza della Commissione delegata ad approvare le sue norme di Preparazione del Bilancio (NEP) poiché ciò è espressamente consentito dai suoi statuti e regolamenti generali, come confermato nella suddetta ordinanza;
-Detta Commissione delegata ha sempre esercitato tale potere con il consenso dei Club. Prova di ciò è che negli oltre 12 anni di vigenza della NEP, tale concorrenza non è mai stata messa in discussione da nessun Club, nemmeno dall Barcellona, che ha partecipato negli anni all'approvazione di tale regolamento. Il delegato ritiene statutariamente incompetente ad ottenere il tesseramento del signor Daniel Olmo Carvajal (e di tutti gli altri componenti della rosa in questione), ha formulato tre successivi ricorsi contro la delibera che respingeva il tesseramento del calciatore oltre il 31 dicembre 2024 e "Egli ha optato per questa via giudiziale solo dopo che i tre ricorsi successivi sono stati respinti;
Dobbiamo ricordare che il 27 dicembre il Tribunale di Commercio n. 10 di Barcellona, sulla base di un'analisi del diritto della concorrenza, ha considerato anche il rifiuto della registrazione di detto giocatore ai sensi della legge, applicazione dell'articolo 77 degli standard di preparazione del bilancio della Liga. La suddetta Corte ha concluso che "La Liga ha dato un'interpretazione motivata dell'articolo 77 della NEP" essendo "la stessa interpretazione che ha fatto con tutte le altre squadre della stessa competizione". "Pertanto, La Liga ha stabilito norme sul pareggio di bilancio che attuano la competenza che le conferisce la legge". Allo stesso modo, l'ordinanza evidenzia che: "Lo scopo dell'autorizzazione delle spese in eccesso è che un'assenza di lunga durata non mina la competitività della squadra, non che l'assenza di lunga durata consenta di tesserare giocatori che, con il loro stipendio, superare il limite, che è ciò che intende fare il Barcellona".

Dove andrà Dani Olmo?

Bella domanda. Lo spagnolo potrebbe anche provare a rimanere al Barça per sperare in un tesseramento durante il mese di gennaio, grazie ad una scappatoia volante da trovare dall'ufficio legale del Barça. Proprio come arrivò ad agosto con gli infortuni di Christensen e Araujo... O addirittura, aspettare la fine della stagione e ripresentarsi l'anno prossimo come se niente fosse successo.
C'è però una clausola, come dicevamo, a favore di Dani Olmo. Una clausola che gli permette di uscire dal contratto a parametro zero a gennaio, non fosse stato tesserato (e il Barcellona dovrà comunque pagare i 55 milioni al Lipsia). Secondo il Sun, infatti, l'agente del classe '98 ha già avuto contatti sia con il Manchester United che con il Manchester City. Secondo l'Eco di Bergamo, anche l'Atalanta era interessata allo spagnolo.
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Video credit: Eurosport


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