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Vilanova: "Ho voglia e forza per continuare"
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Pubblicato 26/04/2013 alle 17:39 GMT+2
L’allenatore del Barcellona torna a parlare in conferenza stampa, anche se ormai da qualche tempo era già tornato in panchina: "Sto molto bene e se non sono venuto a parlare prima era per una serie di effetti secondari"
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Sulla panchina del Barcellona, nella prossima stagione, ci sarà ancora lui. Tito Vilanova torna a parlare per la prima volta dall'operazione dello scorso 20 dicembre al tumore della ghiandola parotide. "Sto molto bene e se non sono venuto a parlare prima era per una serie di effetti secondari", chiarisce il tecnico catalano, che per oltre due mesi è rimasto a New York per curarsi. Ieri Bartomeu, vicepresidente del Barca, ha assicurato che sarà lui l'allenatore nella prossima stagione e Vilanova non ha potuto che confermare. "Compatibilmente con la mia salute, ho grandissima voglia di continuare e non ho mai pensato a nient'altro di diverso. Ho la forza e la voglia per continuare, quando ho avuto quella ricaduta era il momento in cui le cose con i giocatori andavano al meglio", ricorda il tecnico, a cui resta il rammarico di non essere stato vicino alla squadra nei mesi scorsi. "Se avessi potuto curarmi qui o a Londra, sarei venuto a lavorare ogni giorno, non avrei saltato né un allenamento, né una partita, anche se da New York, grazie alle nuove tecnologie, ho cercato di aiutare il più possibile". Perché allenare "è la mia vita, mi diverto, quando resto a casa più di due giorni mi annoio. E gli stessi medici mi hanno detto che la cosa migliore che posso fare è continuare a lavorare". Durante la sua assenza, è toccato al vice Jordi Roura metterci la faccia in panchina e davanti la stampa anche se i maligni hanno parlato di 'autogestione’ da parte della squadra. "Se è andata così allora è andata bene, perché eravamo d'accordo su formazioni e cambi", ci scherza su Vilanova, precisando che "cercavo di dare il mio aiuto da New York ma a decidere qui erano Roura e Altamira (l'altro vice, ndr)".
Non manca il ringraziamento, oltre che allo staff tecnico, al club perché "quello che ho vissuto qui altrove sarebbe stato più difficile da vivere. E se avessero deciso di fare a meno di me, lo avrei capito". Prima di pensare al futuro, c'è da fare un bilancio del presente, un bilancio che per Vilanova resta positivo nonostante la batosta col Bayern. "Bisogna essere soddisfatti di questi ragazzi, che si sono confermati in Liga e hanno disputato un'altra semifinale di Champions, il loro impegno per il club non poteva essere migliore". E a proposito della sfida ai bavaresi, per Vilanova niente è perduto ("non sarei credibile se parlassi di rimonta ma bisogna credere nelle proprie chance") e ritiene che "Bayern e Borussia Dortmund non sono superiori a Barcellona e Real Madrid, possono essere arrivati in un momento migliore perchè si sono gestiti meglio in campionato, perché non hanno giocatori acciaccati o infortunati. Se il Bayern giocasse in Spagna, non ci sarebbe questa differenza", è il pensiero di Vilanova, a detta del quale non esiste alcuna Messi-dipendenza perché nelle ultime partite senza l'argentino "abbiamo segnato nove gol senza subirne nessuno" e dunque non c'è nemmeno bisogno di pensare a rivoluzioni ("ci sono pochi giocatori al mondo che troverebbero spazio in questa squadra"). E infine, sul futuro di Abidal, conclude: "la sua situazione è molto speciale, l'altro giorno ha giocato una partita straordinaria. Avrebbe dovuto giocare solo una parte e ha fatto tutti i 90 minuti. Vedremo, a questo livello è comunque un giocatore utilissimo per il Barca".
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