Opera d'arte di Messi, Barcellona campione di Spagna

Una magia del miglior calciatore al mondo Leo Messi regala al Barça vittoria al Vicente Calderon e 23esimo titolo della sua storia. Con l'Atletico è tutto bloccato fino al 65esimo, poi Messi scambia con Pedrito e trova la buca d'angolo con piazzato da favola. Barça a +4 sul Real Madrid a una giornata dalla fine: il primo tassello per il (possibile) Triplete è servito.

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Non poteva che avere questo epilogo la Liga 2014-2015, non poteva che finire con una prodezza senza tempo di quel fenomeno assoluto di Lionel Messi: scambio nello stretto con Pedrito, ricezione a seguire con tocco di suolo in stile futsal, palla spostata sul sinistro e colpo da biliardo con l'intrerno del piede in una frazione di secondo con sei (!) calciatori dell'Atletico Madrid a braccarlo. Atleti regolato 365 giorni dopo la finale della Liga persa dal Barça del Tata Martino al Camp Nou e titolo scucito ai Colchoneros, con buona pace del Real Madrid vittorioso contro l'Espanyol con tanto di tripletta di Cristiano Ronaldo. La vendetta è un piatto che va servito freddo, il detto è valido anche in Catalogna. Il primo tassello del Triplete per il Barça è dunque servito: ad Athletic Bilbao (30 maggio al Camp Nou, finale secca di Coppa del Re) e Juventus (6 giugno a Berlino, finale di Champions League) il compito di mettere i bastoni tra le ruote a questa meravigliosa squadra trainata dal condottiero Luis Enrique. Già, Lucho, un allenatore troppo frettolosamente etichettato come "meteora" o "raccomandato" e che ora potrebbe clamorosamente rinverdire i fasti dell'era Guardiola.
LA CRONACA DELLA PARTITA
Prima frazione vietata ai deboli di cuore in riva al Manzanarre. L'Atletico sfiora il vantaggio con avvitamento aereo ad alta quota di Gimenez, disinnescato da un volo d'angelo di Claudio Bravo, il Barcellona apre un conto presso Undiano Mallenco: mancano due rigori solari ai culè, il primo per il tuffo di testa di Messi "parato" da Juanfran, il secondo per cintura di Godin (avvenuta all'interno dell'area e non fuori come erroneamente valutato da Mallenco). La traversa scheggiata da Leo Messi e il volo di Jan Oblak sulla saetta scagliata da Dani Alves sembrano far presagire una serata stregata al Barça.
Invece ci pensa Leo Messi a scacciare i fantasmi del 17 maggio 2014, proprio mentre il Real passava in vantaggio a Barcellona e minacciava di riaprire la Liga: la prodezze dalla Pulga squarciava il match e metteva il silenziatore a un Atletico impotente, copia sbiadita dello "squadrone" che fu, per giunta privo di impellenti motivazioni. Finale tutto a tinte blaugrana, con i tentativi in serie di Neymar, Pedrito (piacevole sorpresa nel giorno dell'assenza forzata di Luis Suarez per guai muscolari) e lo stesso Messi.
LA STATISTICA CHIAVE
54 – Leo Messi ha segnato 54 gol in 54 presenze stagionali. L’Atletico Madrid è la vittima preferita della Pulce: 23 gol contro i Colchoneros (22 al Siviglia e 21 al Real, a seguire).
IL TWEET DELLA PARTITA
Settimo titolo in 10 anni per il Barça
IL MIGLIORE
Leo Messi, che poi è l'unico calciatore capace di segnare a Oblak al Vicente Calderon. Per dire. Al netto dei numeri - non sapremmo dove inziare, il compendio lo trovate nel capitolo statistico - ci limitiamo a registrare l'ennesima prodezza del "dieci" argentino nel momento di maggior necessità del suo club di appartenenza. Forse dovremmo fare tutti armi e bagagli e andare almeno una volta al Camp Nou in pellegrinaggio: forse non ci rendiamo conto della fortuna di vivere ai tempi di Lionel Andrés Messi Cuccittini.
IL PEGGIORE
Fernando Torres, ma senza voler infierire. Semplicemente un emblema dell'impotenza dell'Atletico di fronte all'armata blaugrana. Il Niño non fa nemmeno il solletico a Claudio Bravo, nonostante i proclami della vigilia.
LA DICHIARAZIONE DELLA PARTITA
Sergio Busquets: "Siamo stati i migliori della Liga per ampio margine. Questo è il giusto premio per questo gruppo"
IL TABELLINO
Atletico Madrid: (4-2-3-1): Oblak, Juanfran, Giménez, Godín, Siqueira, Gabi, Mario Suárez (68’ Raul Garcia), Arda Turan (72’ Madzukic), Koke, Griezmann, Torres (80' Niguez) Allenatore: Simeone
Barcellona  (4-3-3): Bravo; Alves, Piqué, Mascherano, Alba (80' Mathieu); Busquets, Iniesta (82' Xavi), Rakitic (87' Rafinha); Messi, Neymar, Pedro Allenatore: Luis Enrique
Arbitro: Undiano Mallenco
Gol: 65’ Messi
Note – Ammoniti: Godin, Koke, Gabi, Gimenez, Siqueira; Pedro, Messi
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