Leonardo PSG

L'ex tecnico brasiliano dell'Inter si è recato nel pomeriggio nella capitale francese per ricevere la nomina di direttore sportivo del Paris Saint German. La conferma arriva anche dalle dimissioni del presidente Robin Leproux, sostituito da Benoit Rousseau

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Il nuovo presidente del consiglio di sorveglianza del Paris Saint Germain, Nasser Al-Khelaifi, ha annunciato nel corso di una conferenza stampa che Leonardo ricoprirà il ruolo di direttore sportivo del club di Parigi. Benoit Rousseau diventa presidente ad interim in sostituzione di Robin Leproux. Antoine Kombouarè mantiene la sua posizione di allenatore.
Il Paris Saint Germain si affiderà completamente a Leonardo. Il brasiliano sarebbe riuscito a ottenere di poter agire in piena libertà, senza ricevere ordini dal Qatar, e non dover rispondere a nessun altro dirigente del Psg.
All’età di 42 anni dunque Leonardo ritorna nel club nel quale aveva militato da calciatore nella stagione 1996-97 dove ricomincerà dalla sua seconda esperienza come “regista” dell’area tecnica dietro le quinte, così come fatto nel Milan dal 2008 al 2009. Desideroso di allontanarsi da Milano dopo la seconda esperienza da tecnico con l’Inter, a Parigi Leonardo ha trovato una nuova sfida alla sua altezza da affrontare con un budget di mercato pari a 100 milioni di euro.
LEO: "NON SERVONO 10 MESSI" - Oggi, in conferenza stampa, Leonardo ha parlato per la prima volta da ds del Paris Sg: il brasiliano si è impegnato per un periodo indefinito con il club della capitale francese ma "se non sarò in grado di svolgere la missione affidata andrò via", ha detto il dirigente sudamericano. Di ritorno a Parigi dopo quattordici anni, ha assicurato di "non avere paura di responsabilità". L'esordio in conferenza stampa con la descrizione delle sensazioni per il ritorno in Francia: "Prima di tutto, sono molto felice di essere qui. Quando ero un giocatore al Psg, ho passato 14 mesi in questo club. Ho conservato ricordi molto forti. A quel tempo, la decisione di andare via non era stata facile ma ho sempre saputo che sarei tornato un giorno. L'ho fatto, 14 anni dopo. Anche se non è stato facile lasciare l'Italia è un vero piacere essere qui oggi. Sono stato scelto da un gruppo organizzato, vogliono fare qualcosa di molto positivo per il Psg. E' un onore lavorare con loro". Leonardo non vuole avere fretta nell'organizzazione del suo nuovo compito. "Per ora ho ancora molte cose da scoprire. Sono appena arrivato, avrò bisogno di un certo tempo ma il club è in buona salute con un potenziale importante e con una tradizione straordinaria. Non c'è niente da inventare".
"E' tardi per la campagna acquisti? Non c'è fretta. Con i nuovi proprietari - ribadisce Leonardo in conferenza stampa - saremo qui per lungo termine. Il nostro obiettivo non è vincere la prima partita della stagione ma garantire che la squadra sia competitiva, ogni anno sul palcoscenico nazionale ma anche europeo. E non è con l'acquisto di 10 Messi in una sola volta che questo accadrà". Diversi nomi sono già stati messi in circolazione, come Ganso e Menez ma "la finestra di mercato è imprevedibile. La prima cosa da fare + parlare con l'allenatore, Antoine Kombouarè, scoprire quali giocatori possono andare, restare, cosa hanno bisogno. Se non avessi avuto questo legame così forte con il Paris Saint Germain sarebbe stato impossibile lasciare l'Inter", spiega Leonardo sulla sua esperienza al club di Massimo Moratti. "Ero già stato contattato dal Psg nel 2004 e nel 2006, sono sempre rimasto vicino a questo club. Lasciare l'Italia non è stato facile perchè all'Inter ero felice. Il mio rapporto con Moratti era buono. Questa scelta non era facile. Da allenatore, giocatore e dirigente ho vissuto 14 anni della mia vita a Milano. Io non lasciato solo un club, lascio una vita. Ma questo non mi impedisce di avere voglia di avere successo qui...".
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