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Tasse Ibrahimovic
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Pubblicato 11/09/2012 alle 10:49 GMT+2
La nuova politica del "Lacrime e sangue" fa piangere soprattutto i ricchi. Come sempre in questi casi è d'obbligo navigare con la massima prudenza. Saranno veramente Ibrahimovic e colleghi, per una volta, le vittime eccellenti dei massimi sacrifici? A quanto pare infatti Ibra si sarebbe già tutelato
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HOLLANDE NON SCHERZA, PIU' TASSE PER I RICCHI - Non starà certo esultando in questo momento Zlatan Ibrahimovic. La superstar svedese, arrivata in Francia per aumentare il livello della Ligue1, si trova alle prese con un guaio ben più grave e importante del deludente inizio del suo PSG in campionato. Un guaio chiamato Hollande. Il presidente francese, sostenitore (obbligato) della nuova filosofia del "lacrime e sangue" ha indirizzato le sue attenzioni proprio sui ricchi di Francia, giocatori, attori e star compresi. A differenza della Spagna (che piano pian piano si sta attrezzando), la Francia vuole cominciare a colpire proprio i redditi dei campioni. Tutte le persone che guadagneranno più di un milione di euro si ritroveranno un'aliquota parti al 75%. Una vera (e giusta) mazzata che sicuramente influirà sul futuro del mercato francese.
A QUESTO PUNTO "SORRIDE" SOLO LA RUSSIA - E' il Corriere dello Sport ad analizzare bene la situazione aliquota in Europa. La Spagna, fino ad oggi vera e propria isola felice dei ricchi del pallone (ricorderete la famosa quanto scandalosa legge Beckham con aliquota al 24%), sta pian piano adeguandosi al livello europeo con una aliquota al 52% per i redditi oltre i trecento mila euro. In Italia siamo al 43%, di poco inferiore a Inghilterra e Germania al 45%. A "sorridere", se così si può dire in questi tristi casi è a questo punto la Russia. Solo nel campionato russo i paperoni del calcio possono ancora fare grandissimi affari con una aliquota ridotta a circa il 13%. Una differenza abissale e che potrebbe cambiare il volto del calcio continentale. Le bandiere sono ormai un dolcissimo ricordo e il pallone si sta da anni trasformando in un business senza grossi limiti e spinto sempre più all'eccesso. Le stelle del calcio mondiale cominceranno a tifare Russia. Tutti con un unico, grande sogno che gli accompagna fin da bambino: indossare la maglia dello Zenit San Pietroburgo.
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