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Di Canio: "Al Sunderland giocatori marci"
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Pubblicato 27/01/2014 alle 12:44 GMT+1
Parole al vetriolo di Paolo Di Canio nei confronti dei suoi ex giocatori del Sunderland, rei di aver adottato comportamenti poco professionali
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Dal suo esonero le cose in campionato non sono cambiate granché', con la squadra ultima in classifica assieme a Cardiff City e West Ham. Quale migliore occasione allora per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. A partire dal suo addio a settembre.
DI CANIO SPARA A ZERO - Paolo Di Canio, intervistato dal "Sun", torna a parlare della sua esperienza al Sunderland, terminata, a suo dire, a causa dell'ammutinamento dello spogliatoio guidato da Lee Cattermole e Phil Bardsley. "Giocatori marci - li definisce - I meno professionali con cui abbia mai lavorato e non è una sorpresa che non facessero parte dei miei piani. Se nella passata stagione sono riuscito a salvare il Sunderland è perché Cattermole era infortunato e Bardsley ha giocato pochissimo".
CONTRO O’SHEA E FLETCHER - I due hanno però ritrovato spazio con Poyet e anche se in campionato i Black Cats stentano, in Coppa di Lega hanno raggiunto la finale mentre in FA Cup è arrivata la qualificazione agli ottavi ma con una vittoria di misura sul Kidderminster Town, squadra della quinta divisione inglese. In campo non c'era il capitano John O'Shea ma Di Canio ne ha anche per lui. "A me non piace la gente che, quando ti parla, non ti guarda negli occhi - continua - Dovrebbe chiedere scusa ad alcuni suoi compagni per le tante volte che è entrato nel mio ufficio per parlare male di loro. Ed è la stessa persona che quando sono arrivato è venuta da me a parlare male di O'Neill", il riferimento al suo predecessore. Nel mirino di Di Canio, infine, lo scozzese Steven Fletcher. "Non mi piace la gente che scherza mentre stiamo discutendo seriamente di tattica o che ride quando fallisce un gol in allenamento o sbaglia un intervento che ci fa subire una rete".
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