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Il Tottenham smonta il Manchester City: 2-0, primo ko per Guardiola
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Pubblicato 02/10/2016 alle 15:03 GMT+2
La capolista conosce la sconfitta in Premier League e gli Spurs si portano a -1 dalla vetta da unici imbattuti: capolavoro di Pochettino, decisive l'autorete di Kolarov e il gol di Alli. Lamela sbaglia il rigore del possibile tris.
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L'incontrastabile City si scopre vulnerabile. In 5 giorni e 127 minuti tra Champions e Premier League, la sponda blu di Manchester subisce 5 gol facendo crollare la diga di Guardiola e la sua imbattibilità . Il capolavoro del Tottenham porta la firma di Mauricio Pochettino, colui che aveva fermato il Barcellona di Pep ai tempi dell'Espanyol: era successo al Camp Nou, dopo sei mesi senza sconfitte dei catalani in odor di Triplete. La superiorità degli Spurs nasce dalle scelte tattiche del tecnico argentino (su tutte il lavoro di Son) e da un pressing organizzato che rappresenta l'antidoto più efficace al tiki-taka. Gli esterni dei Citizens vengono annullati e Aguero è l'unico a far vacillare Alli e compagni, letali negli inserimenti. La classifica della Premier si accorcia e White Hart Lane acclama gli unici imbattuti: gli Spurs salgono a -1 dal Manchester City, a -2 c'è il Liverpool. Il terzetto delle prime scava il solco in Inghilterra, in attesa dell'Arsenal.
La cronaca della partita
Son si presenta subito con un'accelerazione e un tunnel a Kolarov. Silva non raccoglie l'invito di Navas e al 9' i padroni di casa passano: il cross di Rose non sembra pericoloso, ma Kolarov devia goffamente nella propria porta. Son testa i guantoni di Bravo mentre Eriksen manda a lato una punizione. Aguero impegna Lloris con una punizione dal limite dell'area, ma al 37' il Tottenham raddoppia: percussione centrale di Alli e assist in profondità di Son, Dele (questo il nome sulla maglia dell'inglese che non vuole più saperne del padre) insacca.
Nella ripresa, Wanyama impensierisce Bravo mentre Aguero fa tremare Lloris, salvo con l’aiuto del palo. Alli si guadagna un rigore che Lamela si fa respingere da Bravo, ma Iheanacho e Aguero non riescono a riaprire il match: il finale è 2-0.
La statistica chiave
5 - In 127 minuti ha subito 5 gol il City, tanti quanti ne aveva incassati nelle precedenti 9 partite.
Il tweet da non perdere
Alla base del successo degli Spurs c'è il pressing che ha disinnescato il tiki-taka di Guardiola
Il migliore in campo
Heung-min Son: indiavolato fin dal fischio d'inizio, è un uomo in missione. Pochettino gli dà il compito di scardinare il meccanismo perfetto di Guardiola e il sudocoreano lo esegue alla perfezione. La palla per il secondo gol è un gioiello: in 4 gare di Premier ha già collezionato 4 gol e 2 assist.
Il peggiore in campo
Aleksandar Kolarov: una sciagura. Regala il vantaggio agli Spurs con un goffo autogol. Non si riprende più. Era reduce dagli errori contro il Celtic in Champions: non è stata la settimana migliore della sua carriera.
La dichiarazione
Dele Alli: "Abbiamo fatto una grande prestazione fin dal primo minuto. Ora dobbiamo rimanere concentrati cercando di continuare a migliorare. Il nostro pressing nasce dal supporto di un pubblico fantastico".
Il tabellino
Tottenham (4-2-3-1): Lloris (C); Walker, Alderweireld, Vertonghen, Rose; Wanyama, Alli (86’ N'Koudou); Sissoko (72’ Dier), Eriksen, Lamela; Son (90' Janssen). All. Pochettino
Manchester City (4-3-3): Bravo; Zabaleta (C), Otamendi, Stones, Kolarov; Fernando (53’ Gundogan), Fernandinho, Silva; Navas (66’ Iheanacho), Sterling (87’ Sané), Aguero. All. Guardiola
Arbitro: André Marriner
Gol: 9' aut. Kolarov (M), 37' Alli (T)
Note: ammoniti Otamendi, Wanyama, Rose, Sterling
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