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Inter-Roma 1-3
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Pubblicato 02/09/2012 alle 19:39 GMT+2
La formazione di Zeman si impone a San Siro con il punteggio di 3-1: dopo l'1-1 della prima frazione di gioco firmato Florenzi e Cassano (decisiva la deviazione di Burdisso), la Roma si esalta nella ripresa con le reti di Osvaldo e Marquinho. Decisivo Totti: due assist e tante giocate di qualitÃ
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Dopo il 2-2 dell'esordio con il Catania all'Olimpico, la Roma di Zeman si rigenera a San Siro contro l'Inter di Stramaccioni: 3-1 il finale per i giallorossi che festeggiano con le reti del giovane Florenzi, di Osvaldo (poi espulso per doppia ammonizione) e Marquinho. Di Cassano, con l'incolpevole complicità di Burdisso, il gol del momentaneo 1-1 nel recupero del primo tempo. Preoccupano gli infortuni di De Rossi e Balzaretti, anche in chiave Nazionale. Inter decisamente sottotono, Roma che sembra cominciare a capire il gioco di Zeman. Grande partita di Totti: due assist e giocate da applausi.
FUORI PJANIC: ALVARO PEREIRA TITOLARE - Zeman si prende qualche rischio e a centrocampo schiera i giovani Florenzi e Tachtsidis (fin qui, in Serie A, solo 30 minuti in due) insieme all'inamovibile De Rossi. In difesa non c'è Taddei, ma Piris, con Castan, Burdisso e Balzaretti. Davanti il tridente di prime punte formato da Osvaldo, Totti e Destro, all'esordio assoluto in giallorosso proprio contro la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio. Stramaccioni, che prima di arrivare alla primavera dell'Inter ha allenato gli Allievi della Roma, nel ruolo di seconda punta dà fiducia a Cassano preferendolo a Palacio, mentre a centrocampo sorprende tutti schierando dal primo minuto Alvaro Pereira in luogo di Cambiasso. I centrali di difesa sono Ranocchia e Silvestre: Samuel va in panchina.
LA PRIMA DI FLORENZI, POI CASSANO - A partire meglio è la Roma, che nei primi 20 minuti di gara gioca come vuole Zeman, con il pressing altissimo e con passaggi veloci e in verticale. Totti arretra forse un po' troppo, ma quando lo fa disegna calcio: Osvaldo e Destro, in questo senso, ringraziano. Ma a rendere omaggio al capitano giallorosso è più di tutti il giovane Alessandro Florenzi, centrocampista classe 1991, che si trova sulla traiettoria perfetta del cross dalla sinistra di Totti al quarto d'ora: colpo di testa all'angolino e per Castellazzi non c'è niente da fare. L'Inter accusa il colpo, ma non si abbatte e con Sneijder e Milito prova a spaventare Stekelenburg. Nel frattempo la Roma perde per infortunio De Rossi (che salterà probabilmente il doppio impegno con la Nazionale) con Marquinho che prende il posto del vice-capitano giallorosso. Inconsciamente, forse, la Roma accusa la perdita e arretra il baricentro del proprio gioco: ne approfitta l'Inter che, al contrario, amplia il proprio raggio d'azione e si porta pericolosamente dalle parti della porta ospite. Fino al 46esimo, quando nel recupero Cassano trova la conclusione giusta da dentro l'area: il destro del barese sbatte contro Burdisso, si impenna e beffa Stekelenburg per il più beffardo dei gol subìti.
OSVALDO E MARQUINHO PER L'ALLUNGO - Esattamente come nel corso del primo tempo, anche nella ripresa è la Roma a partire meglio. Tachtsidis, buona partita la sua, mette Osvaldo a tu per tu con Castellazzi già al 3' del secondo tempo, ma l'italo-argentino non è preciso e spreca. Stramaccioni richiama Cassano (dentro Palacio), mentre la Roma perde per infortunio anche Balzaretti: al posto dell'ex terzino del Palermo dentro Taddei, che ha da subito un grande impatto sulla partita. Guarin e Sneijder ci provano con conclusioni dalla distanza, ma Stekelenburg non rischia praticamente nulla. Al 67esimo la Roma torna in vantaggio grazie a una grandissima intuizione di Totti e al delizioso tocco sotto di Osvaldo sull'uscita di Castellazzi: per il capitano giallorosso è il secondo assist della partita, per l'italo-argentino il secondo gol in campionato. L'Inter accusa il colpo, e questa volta non si rialzerà più: Stramaccioni cambia modulo, inserisce Coutinho per Gargano, ma è sempre la Roma a fare la partita. Il 3-1 di Marquinho (trivela di Osvaldo e sinistro da posizione impossibile del brasiliano) è il giusto epilogo per una partita dove i passi avanti dei giallorossi sono evidenti. Così come sono sotto gli occhi di tutti quelli indietro dell'Inter.
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