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Il sindaco ultrà
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Pubblicato 27/11/2010 alle 09:37 GMT+1
Messa in secondo piano la questione di una Cittadella sportiva, il sindaco definisce la Juve una "squadretta con le bande verticali". I Della Valle intanto sono pronti a sviluppare il progetto fuori dai confini di Firenze
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Inseritosi nel siparietto dei fratelli Della Valle, intenti ad individuare una zona ad hoc per la costruzione di una “cittadella sportiva”, il sindaco di Firenze Matteo Renzi non fa nulla per nascondere il suo lato ultrà. Alla vigilia del match dell’Olimpico di questa sera il primo cittadino presenta così la sfida agli uomini di Delneri: “Per chi tifa davvero viola, quella di stasera non è una partita, è qualcosa di diverso, è un’esperienza mistica. Vincere a Torino sarebbe non soltanto un atto sportivo, ma un atto di giustizia storica e culturale per tutti i furti che siamo stati costretti a subire nella nostra storia. Vedrete che poi il tempo sarà galantuomo”.
UN SINDACO ULTRA’ – L’intenzione iniziale era quella di ricavare le impressioni a riguardo dell’idea "Cittadella viola", ma la sfida contro i bianconeri primeggia tra i pensieri del sindaco che – senza mezze misure – attacca gli avversari storici: “L’unica partita che veramente interessa è quella contro la squadretta con i colori bianchi e neri a bande verticali”. Il fervore con cui il tifoso viola si prepara a questa delicata gara sembra non poter essere limitato, spiega Renzi: “Tutti ci dicono che diventeremo grandi solo quando considereremo la gara di Torino una sfida come le altre. Evidentemente grandi non lo siamo, perché io sento la partita con la Juve con una certa intensità”.
Oltre alla passione smodatamente spontanea palesata con queste dichiarazioni, non manca la disponibilità ad un sacrificio del tutto particolare in vista dell’altrettanto importante evento che avrà luogo nel capoluogo toscano: la Firenze Marathon – “Darei tranquillamente un incidente al mio ginocchio durante la corsa pur di uscire con la vittoria dal campo della Juve. Un’esperienza mistica – conclude – vale molto più di un semplice infortunio”.
CITTADELLA VIA DA FIRENZE – Passata temporaneamente in secondo piano a favore delle bizzarre dichiarazioni del sindaco-ultrà, la questione Cittadella è arenata in una fase di stallo. Renzi attende comunicazioni da parte della regione, si dice favorevole ad uno sviluppo del progetto nell’area di Castello e non nasconde la sua preferenza per un’ubicazione cittadina dell’area viola. I Della Valle però – parzialmente in disaccordo – spiegano la loro posizione attraverso le parole del patron più giovane, Andrea: “Se a Firenze non c’è posto per la Cittadella siamo pronti a guardare altrove, la provincia è grande e di comuni ce ne sono tanti. Il presidente della Regione è stato chiaro; – prosegue il patron – a Firenze non c’è spazio. Ma se il discorso Cittadella deve essere riaperto, è giusto valutare le idee alternative. Ancora non abbiamo sentito nessuno, ma vogliamo trovare una soluzione per una squadra sempre più competitiva. Il Milan può permettersi Ibra, noi dove andiamo?”.
I proprietari della viola sognano una squadra protagonista in Europa e, per fare questo, sono disponibili – come anticipato da Diego Della Valle qualche giorno fa in un’intervista concessa a La Stampa – a portare la Fiorentina fuori dai confini della città di Firenze.
GILARDINO BIANCONERO? – All’insegna del gioco di squadra, Andrea smentisce l’ipotesi di vedere la punta della nazionale a Torino citando il fratello Diego: “Gila in bianconero? Con a la famiglia Agnelli c’è un ottimo rapporto, ma su questo ha già risposto mio fratello: parliamo di cose serie, questa non lo è”.
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