Le pagelle di Inter-Verona 1-0

Diamo i voti ai protagonisti del match del Meazza: il migliore in campo è Felipe Melo, Alex Telles e Guarin deludono. Nel Verona positivi Sala e Pisano

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=== INTER ===
Samir HANDANOVIC 6 – Le parate che compie sono ordinarie, come quella sulla conclusione centrale di Siligardi. L’attenzione è alta, ma non deve ricorrere ai miracoli.
Davide SANTON 5,5 – Discese che non esaltano e cross un po’ approssimativi. Deve ancora crescere, troppi alti e bassi.
Gary MEDEL 6,5 – Ormai ci ha preso gusto. È il riferimento difensivo di questa squadra, corre e si danna l’anima tentando anche rinvii acrobatici. Ha dalla sua una grande fiducia nei suoi mezzi.
MIRANDA 6 – Il rientro in campo dopo l’infortunio è positivo. Dà sicurezza senza strafare.
ALEX TELLES 5 - In difesa viene regolarmente superato da Pisano, non esattamente il terzino più temibile della Serie A. Viene superato in un fazzoletto da Sala nell’azione che poteva costare la partita. Deve ringraziare la traversa, l’assist per il gol di Felipe Melo non lo scagiona (dall’89’ Andrea RANOCCHIA s.v.).
Fredy GUARIN 5 - Subito ammonito, non trova il bandolo della matassa. Le due veronesi l’hanno privato dell’effetto derby. Questo è Guarin, prendere o lasciare.
FELIPE MELO 7 - Oltre al gol-partita, che non è poco anche per la fattura del colpo di testa, attacca gli spazi con la grinta di chi deve risolvere da solo la situazione, considerato l’immobilismo che lo circonda. È in stato di grazia.
Geoffrey KONDOGBIA 5,5 – Palloni persi e uno scarso contributo alla manovra, sbaglia un’improbabile conclusione. Ha voglia di segnare e ci prova anche con il destro, un passo indietro rispetto a Verona (dal 63’ Jonathan BIABIANY 6 – Corsa e sacrificio sulla fascia per una mezzora che non è da buttare).
Ivan PERISIC 6 – Si muove per tutto il fronte offensivo e si alterna con Ljajic. Poca lucidità nei momenti chiave, ma nel complesso sta prendendo più confidenza partita dopo partita.
Adem LJAJIC 5,5 – Mancini lo sacrifica, ma sembra uno dei più pimpanti nel primo tempo. La qualità non è comunque quella dei giorni migliori, va a corrente alternata. Non è una bocciatura (dal 57’ Stevan JOVETIC 6,5 – L’Inter non può prescindere dalla sua qualità in questo momento. Entra e accende le geometrie).
Mauro ICARDI 5,5 – Tanto lavoro sporco, pochissime occasioni da gol. Gara rognosa, l’argentino si sacrifica molto.
All. Roberto MANCINI 6 – La squadra non incanta, ma i risultati sono una conferma di un lavoro che comincia a dare i suoi frutti. Le rivali steccano, ora testa alla Fiorentina.
***
=== HELLAS VERONA ===
RAFAEL 6 – Non ha colpe sul gol, puntuale nelle altre circostanze.
Matteo BIANCHETTI 6 – Con Pisano la corsia funziona e tutto sommato la sofferenza è poca.
Vangelis MORAS 6 – Il lavoro di Icardi è ai fianchi, ma lontano dalla porta. Di conseguenza vive una serata molto più tranquilla del previsto.
Filip HELANDER 5,5 - Lo svedese non è sempre preciso e lascia qualche buco di troppo in difesa. Spende un’ammonizione che si poteva evitare.
Eros PISANO 6,5 – Sulla destra dà fastidio per tutto il primo tempo superando Alex Telles nel confronto diretto. Nell’uno contro uno va spesso via con successo.
Jacopo SALA 6,5 – Qualità alla manovra, dribbling e ordine impartito al reparto. Colpisce una traversa che grida vendetta (dal 75’ Mattia ZACCAGNI s.v.).
Federico VIVIANI 6 – Il metronomo detta i tempi e batte i calci piazzati. Una partita saggia, ma senza acuti.
Leandro GRECO 6 – E’ abile a non dare punti di riferimento e a buttarsi dentro la difesa interista. Non sempre ci riesce. Serve un pallone appetitoso a Siligardi che non lo capitalizza a dovere.
Michelangelo ALBERTAZZI 5,5 – Uno scarso contributo nelle due fasi. Da rivedere in altre situazioni (dal 70’ Samuel SOUPRAYEN 5,5 – Spinge di più, ma difende di meno rispetto al compagno di reparto. La sostanza non cambia).
JUANITO GOMEZ 6 – Di testa non ha le caratteristiche migliori per arrivare all’appuntamento con il gol, ma è pericoloso soprattutto nella prima frazione improvvisandosi anche prima punta.
Giampaolo PAZZINI 6 – Ci teneva moltissimo, ma si fa male dopo uno scontro con Felipe Melo che sembra fortuito. Non sembra un infortunio grave, ce lo auguriamo anche noi (dal 21’ Luca SILIGARDI 5,5 – L’opportunità è ghiotta senza Toni e Pazzini. Non la sfrutta, fallendo un gol fatto su assist di Greco e calciando addosso ad Handanovic subito dopo. Il portiere sloveno non può cadere su una “telefonata”).
All. Andrea MANDORLINI 6 – Non poteva proporre un calcio diverso al Meazza in questa situazione di emergenza. Difesa e contropiede: il Verona vede girare la partita in un minuto. Dal possibile vantaggio al colpo del ko: è la legge più antica del calcio. L'Inter resta un tabù per l'ex.
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