Le pagelle di Juventus-Inter 2-0

Diamo i voti ai protagonisti del match dello Juventus Stadium: il migliore in campo è Bonucci, tra i nerazzurri si salvano Kondogbia e Handanovic. Calamità D'Ambrosio

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=== JUVENTUS ===
Gianluigi BUFFON 6,5 – I 746 minuti d’imbattibilità del capitano lasciano poco spazio ai commenti. Viene coinvolto solo nel finale ed effettua due parate utili ad alimentare il suo record.
Andrea BARZAGLI 6 – Una piccola indecisione su Icardi poteva costare cara, ma l’attaccante nerazzurro non ne approfitta. Per il resto fa buona guardia in una serata tranquilla.
Leonardo BONUCCI 7 - Ringrazia D’Ambrosio per il gentile omaggio e sferra il destro del vantaggio. Gli ultimi 7 gol li ha realizzati allo Stadium. Dietro è un mastino. Sentiva il match e non ha tradito: leader.
Giorgio CHIELLINI 6 – Un lavoro puntuale, solo l’infortunio gli impedisce di proseguire la sua gara (dal 36’ Daniele RUGANI 6,5 – Entra con il piglio giusto e mantiene sempre l’attenzione alta, nonostante non venga molto sollecitato).
Stephan LICHTSTEINER 6,5 – Crossa e sfonda sulla destra con buona gamba. La precisione nei traversoni gli dà ragione nel primo tempo, cala nella seconda frazione.
Sami KHEDIRA 6 – La condizione fisica dell’ex Real Madrid non è ancora al massimo e Allegri lo sostituisce per prevenire altri eventuali infortuni. Luci e ombre (dal 77’ Stefano STURARO s.v.).
HERNANES 6,5 – Con personalità si presenta alla squadra che l’aveva lasciato partire con sollievo colpendo la traversa: Handanovic gli nega un gran gol. Nella seconda parte del match, rallenta ma la prova resta più che positiva.
Paul POGBA 6 – Si specchia un po’ troppo e viene superato in velocità in qualche occasione (ad esempio da Palacio). Con un colpo di tacco cerca di illuminare la scena, ma non riesce a lasciare il segno.
ALEX SANDRO 6,5 - Legge una parabola insidiosa intervenendo in anticipo di testa. Prezioso nelle due fasi.
Mario MANDZUKIC 6,5 – Il solito punto di riferimento offensivo imprescindibile. Lotta su ogni pallone, si abbassa e marca chi gli capita davanti fino al 96’. Corre tantissimo.
Paulo DYBALA 6 – Qualche tocco vellutato e un apporto significativo fino al limite dell’area. Impreciso sotto porta, capita anche ai migliori (dall’81’ Alvaro MORATA 6,5 – Entra, si procura il rigore della sicurezza e lo trasforma. Segnarne due ad Handanovic in una sola stagione non capita quasi a nessuno).
All. Massimiliano ALLEGRI 6,5 – Squadra compatta, sicura e consapevole dei propri mezzi. Vittoria meritata. Il Napoli ora sentirà parecchia pressione.
***
=== INTER ===
Samir HANDANOVIC 6,5 – Con un riflesso dei suoi nega a Hernanes la possibilità d’incanalare la gara fin da subito. Subisce due gol che non lo vedono colpevole.
Jeison MURILLO 5,5 – Si presenta con due svarioni che, per sua fortuna, non lasciano tracce. Poi migliora negli anticipi e nel posizionamento, ma non basta.
MIRANDA 5,5 – Anche lui paga un periodo di appannamento. Poteva evitare il fallo da rigore su Morata che affossa le residue speranze dell’Inter.
JUAN JESUS 6 – Da centrale aggiunto nel 3-5-2 è il migliore del reparto. È una notizia.
Danilo D’AMBROSIO 4,5 - Suo malgrado passa dal ruolo di comparsa a quello di attore protagonista. Si trasforma in un prezioso compagno di Bonucci in occasione dell’1-0 con un colpo di testa scentrato. Sulla fascia trotterella senza squilli. Errore decisivo.
FELIPE MELO 5 – L’imbarazzo dell’Inter in fase d’impostazione coincide anche e soprattutto con la sua presenza. Palloni persi sanguinosi. Ripresentarlo allo Stadium si rivela una mossa sbagliata.
Gary MEDEL 5,5 – Il solito lottatore che non può andare oltre limiti tecnici evidenti. In queste sfide non può bastare (dal 56’ Adem LJAJIC 6 – Un ingresso positivo con un’imbeccata per Eder che non viene sfruttata e un tiro parato da Buffon).
Geoffrey KONDOGBIA 6,5 – Finalmente una prestazione convincente da parte del francese. Dinamico, grintoso, fisicamente vince il duello con Khedira e lascia intravedere il suo valore. L’investimento fatto dai nerazzurri non è ancora da cestinare.
Alex TELLES 6 – Svolge il suo compito e si destreggia sulla sinistra con discese degne di nota (dal 73’ Ivan PERISIC 6 – Entra, confeziona un paio di cross e cerca di sparigliare il mazzo. Doveva essere inserito prima).
Mauro ICARDI 5 – Poco cercato, non fa nulla per cambiare le cose. Queste sono le partite che detesta l’argentino: zero rifornimenti e nessuna chance d’incidere. Anzi, una in verità l'avrebbe ma fallisce il tiro al volo su suggerimento del Trenza (dall’85’ EDER s.v.).
Rodrigo PALACIO 6 – Il cervello di questa squadra è in attacco (ed è un problema). Cross lungimirante per Icardi e un sacrificio encomiabile per i compagni. Poi la benzina finisce.
All. Roberto MANCINI 5 - Sceglie di non prenderle e imposta il match su 3-5-2 e barricate con la regia di Melo. I nerazzurri rischiano per tre volte di passare in svantaggio nei primi 10 minuti e il verdetto gli dà comunque torto nella ripresa. Inter remissiva in una gara chiave. Una decina di acquisti per tornare all'epoca di Mazzarri...
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