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Le pagelle di Sampdoria-Inter 1-1
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Pubblicato 04/10/2015 alle 18:27 GMT+2
Diamo i voti ai protagonisti del match del Ferraris. Il migliore in campo è il giovanissimo Pereira, ma i nerazzurri scoprono finalmente Perisic. Rimandati ancora una volta Guarin e Palacio
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=== SAMPDORIA ===
Emiliano VIVIANO 6 – Incolpevole sul gol, preciso nelle altre circostanze. Non deve compiere interventi super.
Pedro PEREIRA 7 - A 17 anni giocare con il piglio del veterano non è da tutti. Un premio alla personalità, al talento, all’assist calibrato con il contagiri per Muriel e alle chiusure difensive. Niente male.
Niklas MOISANDER 6 – Non è sempre puntuale in marcatura, ma se la cava dando più garanzie del compagno di reparto. Aiutato da un Icardi che si accende in una sola circostanza, quella del pareggio.
Ervin ZUKANOVIC 5,5 – Di testa tenta il blitz sui corner e in avvio sfiora il gol. Dietro, però, non copre a dovere: rischia il fallo da rigore su Manaj nel finale.
Djamel MESBAH 6 – Parte in sordina, cresce alla distanza con sgroppate coraggiose.
Joaquin CORREA 5,5 – La macchia dell’errore sul possibile 1-0 divorato da un metro a porta sguarnita non può non pesare. Sarebbe stato il suo primo gol in Serie A. Per il resto, gioca una gara onesta con tanto di conclusione dalla distanza disinnescata da Handanovic (dal 55’ Angelo PALOMBO 5,5 – Entra per dare ordine e copertura, lavoro che gli riesce poco durante il forcing dell’Inter).
FERNANDO 6 - Il brasiliano spinge con buona gamba, uomo di sostanza di questa Samp (dall’87’ David IVAN s.v.).
Edgar BARRETO 5,5 – Rimedia un giallo per fallo su Guarin e il lavoro sporco non sempre è supportato dalla qualità.
Roberto SORIANO 6 – Si butta dentro sfruttando gli inserimenti senza palla. Nei contropiedi dei doriani innesca le punte con alterne fortune.
EDER 6 – Se non fosse per quel Pitbull che gli morde le caviglie farebbe male all’Inter anche questa volta. Medel lo limita, ma è sempre un pericolo.
Luis MURIEL 6,5 – L’Inter diventa la sua vittima preferita in Serie A insieme alla Roma. Prima aveva buttato via qualche opportunità, compreso un colpo di testa di poco fuori. Fallisce anche il raddoppio in diagonale (dal 77’ Antonio CASSANO s.v.).
All. Walter ZENGA 6,5 – Una Samp arrembante nel primo tempo, ma troppo guardinga nella gestione del vantaggio. Aveva sempre perso contro la sua storica ex squadra, buon punto.
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=== INTER ===
Samir HANDANOVIC 6 – Preciso su Correa da fuori, fortunato sull’epic fail dell’argentino a fine primo tempo. Ripresa più tranquilla, sul gol non può nulla.
Davide SANTON 6 – Si perde Correa in qualche circostanza nel primo tempo. Poi cresce e inizia a crossare con discreti risultati (dall'89' Adem LJAJIC s.v.).
Gary MEDEL 6,5 – In spaccata, in anticipo, è lui la colonna della difesa nerazzurra. Essenziale per questa squadra, ormai è molto più che un alternativa da centrale.
Jeison MURILLO 6 – Supportato da Medel, non demerita anche se balla nella prima frazione come tutti i compagni di reparto.
Alex TELLES 6 – Dividiamo come sempre la sua gara in due. Dietro patisce una fase difensiva rivedibile, davanti confeziona buoni cross con il suo mancino prelibato.
Fredy GUARIN 5 - Di nuovo bocciato. È l’inamovibile di Mancini, ma avrebbe bisogno come tutti di rifiatare. Oltre al solito nervosismo, paga la mancanza di lucidità: fallisce un gol semplice su suggerimento di Kondogbia.
FELIPE MELO 5,5 – Anche il brasiliano sembra a corto di energie. Il lavoro in interdizione lascia un po’ a desiderare.
Geoffrey KONDOGBIA 5,5 - Oltre al suo ruolo copre anche quello di Palacio nel primo tempo e questa è l’attenuante. Assist di tacco volante per Guarin a parte, sembra ancora un giocatore dall’enorme potenziale inespresso (dal 63’ Jonathan BIABIANY 6 – Un onesto contributo alla causa in termini di spinta quando l’Inter accelera).
Rodrigo PALACIO 5 – Insieme a Guarin è il più deludente dei nerazzurri. Non è più supportato dal fisico, ma Mancini continua a non vedere Ljajic. Cerca un improbabile colpo di tacco fallendo una palla-gol (dal 70’ Rey MANAJ 6 – Nel calderone finale mette il fisico e per poco non si guadagna un rigore per un intervento di Zukanovic che Rocchi non considera fallo).
Mauro ICARDI 6 – Primo tempo da spettatore, poi illumina la scena con caparbietà e classe sfornando un assist d’oro a Perisic. Un lampo, ma vale un punto.
Ivan PERISIC 7 – Corre per tre ed è fondamentale nelle due fasi. Trova con una zampata da opportunista il primo gol con la maglia dell’Inter. Ecco il vero Perisic, la miglior versione del croato in questa stagione.
All. Roberto MANCINI 6 – Ripristina la difesa a 4, ma l'Inter rischia tantissimo dietro nel primo tempo. Secondo tempo convincente, la squadra è viva e merita un punto da non buttare via. Ci sono anche gli avversari.
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