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Perisic chiama, Gilardino risponde: Palermo-Inter 1-1
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Pubblicato 24/10/2015 alle 19:57 GMT+2
Al Barbera si decide tutto in sei minuti: il croato segna su assist di Biabiany, l’attaccante pareggia prima dell’espulsione di Murillo. Sorrentino salva i rosanero nel finale, per la quarta volta di fila i nerazzurri restano a secco di vittorie
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Il calcio a volte segue una logica e l’Inter ne è la dimostrazione. Il primo tempo degli ospiti è un regalo impacchettato e consegnato al Palermo: nerazzurri lunghissimi, movimento senza palla inesistente e un’ormai ricorrente fatica nel proporre gioco per via dell’assenza di un regista. I due mediani navigano a 30 metri dalla coppia Jovetic-Icardi e ai rosanero non sembra vero di prendere in mano le redini del centrocampo. Nella ripresa, Mancini apporta le correzioni giuste al peccato originale e la sua squadra, potendo contare su un’ala di ruolo (Biabiany), si trasforma. La pregevole azione del gol del vantaggio viene vanificata da un pareggio fortunoso. A quel punto ci pensa Sorrentino a blindare la porta dei siciliani nonostante la superiorità numerica. L’Inter esce dal campo con quella sensazione, figlia del secondo tempo e delle chance create in 10 uomini, di aver buttato via due punti: dopo il filotto iniziale, i tre punti raccolti in quattro partite lasciano un senso d’incompiutezza.
LA CRONACA DELLA PARTITA
Nel primo tempo gioca meglio il Palermo, guidato da Vazquez, mentre l’Inter non riesce a tirare nemmeno una volta in porta. Il 3-5-1-1 di Iachini vince a centrocampo la sfida con il 4-4-1-1 di Mancini, salvato da Miranda. I nerazzurri, che avvertono più che mai la mancanza di un regista, sono lunghi e sfilacciati. Vazquez impegna Handanovic con un diagonale, Gilardino non inquadra la porta di testa su cross di Rispoli. Il portiere sloveno dice ancora di no al Mudo mentre Guarin, su sponda di Icardi, gira di destro a colpo sicuro ma viene murato dalla difesa rosanero.
Nella ripresa Jovetic, su punizione, mette a dura prova Sorrentino che si distende e para. Jo-Jo apre a meraviglia per il neoentrato Biabiany che deposita al centro un pallone con i giri giusti: Perisic non può sbagliare a porta vuota. Sei minuti dopo, il Palermo pareggia: corner battuto da Quaison, tiro di Vazquez e dalla carambola che ne segue Gilardino è il più lesto a insaccare con una zampata. Sorrentino si supera su un tiro di Guarin da fuori deviato da Maresca, poi Murillo viene espulso per doppia ammonizione: non sembra esserci il contatto con Vazquez. Guarin s’invola in contropiede, ma fa la scelta sbagliata. Sorrentino nel finale diventa provvidenziale in uscita nel murare Biabiany, ispirato da una gran palla di Ljajic.
LA STATISTICA CHIAVE
5 – Gli anni trascorsi dall’ultima vittoria dell’Inter a Palermo (settembre 2010). I nerazzurri hanno sempre subito gol nelle ultime sei trasferte al Barbera.
IL TWEET DA NON PERDERE
Primo tempo negativo dell’Inter che si sveglia nella ripresa…
IL MIGLIORE IN CAMPO
Stefano Sorrentino: protagonista di tre parate determinanti nella ripresa, due delle quali salvano il risultato. In questo punto del Palermo c’è la firma indelebile di un portiere in stato di grazia.
IL PEGGIORE IN CAMPO
Geoffrey Kondogbia: evanescente. Doveva dare continuità alla prestazione offerta nel Trofeo Berlusconi, invece viene disinnescato non appena prova ad accelerare. L’Inter non propone gioco nel primo tempo, quando esce il francese la musica cambia.
LA DICHIARAZIONE
Franco Vazquez: “L’importante era non perdere di nuovo davanti ai nostri tifosi. Meritavamo qualcosa in più”.
IL TABELLINO
Palermo (3-5-1-1): Sorrentino; Struna, Gonzalez G., Andelkovic; Rispoli, Hiljemark (64’ Quaison), Maresca, Rigoni (93’ Chochev), Lazaar (81’ Daprelà); Vazquez; Gilardino. All. Iachini
Inter (4-4-1-1): Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, Telles; Guarin, Medel, Kondogbia (55’ Biabiany), Perisic; Jovetic (85’ Ranocchia); Icardi (78’ Ljajic). All. Mancini
Arbitro: Daniele Doveri della Sezione di Roma 1
Gol: 60’ Perisic (I), 66’ Gilardino (P)
Note: ammoniti Kondogbia (I), Vazquez, Maresca, Gilardino (P); al 79’ espulso Murillo (I) per doppia ammonizione
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