Di padre in figlio. La famiglia di Stefano Pioli condivide la passione per il calcio: dal papà alla mamma, fino ai due fratelli. Gianmarco, secondogenito del neoallenatore nerazzurro dopo Carlotta, entrerà a far parte dello staff tecnico dell’Inter. Prima, però, dovrebbe scendere in campo domenica contro la Bobbiese per la sua ultima partita dell’anno.

Il 24enne gioca, infatti, nei dilettanti dello Juventus Club Parma. Per poter ufficialmente entrare nell’organigramma della Pinetina dovrà ottenere il nullaosta: all’Inter lo attende un posto da match analyst. Il percorso è per certi versi parallelo a quello del padre che ha dovuto fare i conti con Claudio Lotito per la risoluzione del contratto che lo legava alla Lazio e che gli è costato un paio di mensilità arretrate. Pioli junior dovrà sudare decisamente meno per liberarsi dal vincolo che lo lega alla sua squadra di Prima Categoria: numero 7 e capitano, Gianmarco ha affrontato in amichevole la Lazio allenata dal padre a Formello, per poi festeggiare la promozione dello Juventus Club Parma dalla Seconda alla Prima Categoria al termine della scorsa stagione.

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Già Ancelotti e Prandelli, in passato, avevano coinvolto i rispettivi figli nei loro progetti tecnici, seppur con mansioni diverse. Il match analyst è una figura importante nel calcio di oggi: la raccolta dati è basilare per l’analisi tattica delle partite e per impostare la preparazione atletica, curata da Matteo Osti. Il “prof.” (questo il soprannome che gli ha dato Pioli senior) si avvarrà così dell’aiuto del giovane Gianmarco che dal campo si siederà dietro una scrivania.

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