=== Inter ===

Samir HANDANOVIC 6 – Consente all’Inter di non andare in svantaggio con un doppio miracolo un minuto prima del gol di Joao Mario. Evita anche il pareggio immediato, poi viene trafitto da Melchiorri e alla fine sbaglia: esce a vuoto e trascina nella propria porta il cross dello stesso Melchiorri. Sfortunato, ma non si può cancellare quanto fatto in precedenza.
Cristian ANSALDI 6 – Nel primo tempo si limita ai compiti difensivi, nel secondo si sovrappone e dà una mano anche in proiezione offensiva. Può crescere ancora (dall’80’ Stevan JOVETIC s.v.).
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MIRANDA 5,5 – Melchiorri lo aggira in occasione dell’1-1. Una macchia grave, il flipper fa cadere anche lui.
Jeison MURILLO 5 – Non ci siamo. Con una giocata goffa sbaglia l’intervento e consente a Melchiorri di pareggiare. Non è sereno e appena viene sollecitato crolla.
Davide SANTON 5,5 – Dalla sua parte è Perisic a occuparsi della fase di spinta. Nella prima frazione chiude gli spazi, ma nella seconda cala vistosamente.
Gary MEDEL 5 – Si vede poco e questo è un limite enorme per un giocatore che fa della quantità la principale caratteristica. Lo schermo davanti alla difesa è saltato. Non può guidare lui la squadra e l’allenatore ci mette del suo quando toglie Banega.
JOAO MARIO 6,5 – L’anima del gioco e della squadra. Segna il primo gol in Serie A con uno spunto caparbio, è il fulcro delle azioni e l’uomo da cui ripartire.
Antonio CANDREVA 5 – Sforna cross a ripetizione, si libera dei diretti avversari ma poi spreca opportunità con palloni scodellati senza precisione o passati a Storari. Non è incisivo, nonostante voglia e impegno (dal 74’ EDER 5 – Entra in un momento delicato, ma non la vede mai).
Ever BANEGA 6 – La sua presenza è imprescindibile. Il cambio effettuato da de Boer toglie fosforo al centrocampo nerazzurro e consegna le chiavi della manovra a Medel (dal 60’ Assane GNOUKOURI 5 – Entra al posto di Banega e l’Inter crolla. Gli è stato chiesto troppo?)
Ivan PERISIC 6 – Una spina nel fianco, sulla sinistra si propone, crea e regala il pallone del vantaggio a Joao Mario. Manca un po’ di lucidità, ma è uno dei pochi a salvarsi.
Mauro ICARDI 4 - Finora era stato il trascinatore, ma improvvisamente non ne azzecca una. Sbaglia un rigore calciato malissimo, non attacca mai il primo palo, sembra il fratello gemello davanti alla porta. Irriconoscibile, la contestazione – a prescindere dalle colpe specifiche – l'ha azzerato e a rimetterci è stata l'Inter. Ora tocca alla società.
All. Frank DE BOER 4 – I cambi sono tutti sbagliati. Demolisce il centrocampo nerazzurro sostituendo Banega. Le colpe, dietro a questa crisi dell’Inter, sono anche di un allenatore in confusione.

2016/17 Serie A Inter-Cagliari Icardi si dispera per il rigore sbagliato

Credit Foto LaPresse

=== Cagliari ===

Marco STORARI 6 – Non deve compiere interventi proibitivi. Cade sul secondo tentativo di Joao Mario dopo averci messo una prima pezza.
Fabio PISACANE 5,5 – E’ il punto debole della difesa, anche perché fronteggiare Perisic non è semplice. In positivo c’è una chiusura in anticipo che evita un possibile tap-in dello stesso Perisic.
Luca CEPPITELLI 7 – Il ministro della difesa. Va vicino al gol in avvio, poi non sbaglia un intervento e disinnesca Icardi.
Bruno ALVES 6,5 – Anche lui brilla nonostante una manata che causa il rigore su Icardi. Per sua fortuna non incide. Poi non fa passare più nessuno.
Nicola MURRU 6 – Nel primo tempo fatica a contenere Candreva, nella ripresa si riscatta.
Gianni MUNARI 5 – Perde troppi palloni e non raddoppia mai su Perisic. Giustamente sostituito (dal 69’ Mauricio ISLA 6 – Un discreto contributo nella fase più delicata del match. Un cross interessante per Melchiorri, poteva addirittura siglare l'1-3).
Panagiotis TACHTSIDIS 5,5 – Tanti errori in disimpegno, perde il duello con Joao Mario e se lo perde anche in occasione dell’1-0.
Simone PADOIN 6,5 – Il friulano di Gemona è generoso e corre per tre. Dal 1’ al 94’ è un leone.
Davide DI GENNARO 7 – Fondamentale. Ritrova la sua posizione naturale, causa infortunio di Joao Pedro, serve Melchiorri nell’azione dell’1-1 e fa tremare Handanovic. Protagonista (dal 77’ Nicolò BARELLA 6,5 – Ingresso gagliardo. Ha talmente voglia di mettersi in mostra che si fa anche ammonire, ma non importa. Il ragazzo entra per spaccare il mondo e il suo apporto si sente).
Marco SAU 5,5 – Nel primo tempo vede pochi palloni, nella ripresa ne calcia uno verso la porta, ma Handanovic fa buona guardia. In sordina (dal 60’ Marco BORRIELLO 6,5 – Il suo peso offensivo fa salire la squadra. Importante anche a match in corso).
Federico MELCHIORRI 7,5 - La sua storia la conosciamo e questo ragazzo ora può insegnare a tutti di non smettere di sognare. Ripaga la fiducia di Rastelli con il gol del pareggio da opportunista e il cross che beffa Handanovic per il colpaccio dei sardi. Eroe.
All. Massimo RASTELLI 6,5 – Partita condotta bene, raccoglie il massimo con un pizzico di fortuna ma il Cagliari non farà fatica a salvarsi.
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