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Le pagelle di Inter-Genoa 2-0
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Pubblicato 11/12/2016 alle 23:44 GMT+1
Diamo i voti ai protagonisti del match del Meazza: il migliore in campo è Brozovic, Joao Mario da trequartista incide. Tra i rossoblù Lazovic fa ammattire Nagatomo.
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=== Inter ===
Samir HANDANOVIC 6,5 - Bravissimo su Ocampos e Lazovic. Di qui non si passa, la saracinesca slovena è tornata. Chiude una gara imbattuto, è una notizia.
Danilo D’AMBROSIO 6,5 – Compie un salvataggio nei pressi della linea di porta sul diagonale di Lazovic. Nelle due fasi non demerita.
MIRANDA 6,5 – La sicurezza del vero Miranda. Si era preso una vacanza, ma contro il Genoa rispolvera i suoi livelli. Pulito, concentrato, limita Simeone. Va vicino al gol di testa.
Jeison MURILLO 6 – Qualche errore di posizionamento c’è, ma il colombiano porta a casa la sufficienza. L’unico vero problema da quella parte è contenere Lazovic.
Yuto NAGATOMO 5 – Sistematicamente umiliato da Lazovic, sul piano tecnico e fisico: lo vedono soccombere anche i duelli in velocità. Il terzino sinistro resta un serio problema in casa Inter.
Antonio CANDREVA 6,5 – Perfetto in fase difensiva. Cancella Laxalt che sulla carta l’avrebbe potuto mettere in difficoltà. Si sacrifica in fase offensiva, ma è preciso e diligente.
Marcelo BROZOVIC 7,5 - E’ tornato Epic. Con Pioli ha ritrovato il campo, la fiducia e la posizione. Il primo gol è una prodezza, il secondo una conferma. Insostituibile per il centrocampo nerazzurro. Il rinnovo gli ha fatto bene.
JOAO MARIO 7 – Nel primo tempo la mediana composta dal portoghese e da Brozovic soffre troppo. Si alza nella ripresa e da trequarista incide: pregevole la progressione con assist d’esterno per il 2-0 (dall’88’ Ever BANEGA s.v.).
EDER 5,5 – Fuori dai radar, agisce alle spalle di Icardi insieme a Palacio nel primo tempo ma i rifornimenti per l’argentino sono nulli (dal 46’ FELIPE MELO 6 – Chiamato a rinfoltire la mediana e fare legna, non si fa trovare impreparato).
Rodrigo PALACIO 5 – Per la prima volta in stagione ottiene la titolarità in Serie A. Sarà ingeneroso, sarà ripetitivo, ma per il Trenza è tempo di organizzare una bella festa d’addio. Vederlo beccato dal pubblico per errori banali è crudele e immeritato per la sua carriera. Il presente racconta questo e bisogna prenderne atto (dal 57’ Ivan PERISIC 6 – Aiuta la squadra a conservare il vantaggio con disinvoltura).
Mauro ICARDI 6 – Nel primo tempo regge l’attacco da solo. Tiene impegnati i difensori avversari, il suo apporto si sente.
All. Stefano PIOLI 6,5 – L’idea della difesa a tre non va accantonata, ma al di là dei moduli sta lavorando sulla testa dei suoi giocatori. A centrocampo ha trovato risposte importanti per il futuro, a partire da Brozovic.
***
=== Genoa ===
Mattia PERIN 6 – Non può fare nulla sui gol subiti. Evita il 3-0 con un guizzo sul colpo di testa di Miranda.
Armando IZZO 5,5 – Perde le distanze nel secondo tempo e patisce il cambio di posizione di Joao Mario.
Nicolas BURDISSO 6 – Sicuro, il Padroncito non sfigura nel suo vecchio stadio. Punto di riferimento della difesa rossoblù.
Ezequiel MUNOZ 6 – Senza infamia e senza lode. Non commette errori particolari, se la cava con il fisico.
Darko LAZOVIC 7 – Immarcabile. Mette a ferro e fuoco la fascia sinistra dell’Inter, sfiora il gol e si sbarazza puntualmente di Nagatomo.
Tomas RINCON 5 – Non è il solito “generale”. Partita molto complicata la sua sia in fase difensiva (copre poco) che in impostazione (nullo).
Miguel VELOSO 5 – Sbaglia troppi passaggi semplici e cala con il passare dei minuti.
Diego LAXALT 5 - Candreva lo annulla. Non ha né lo spunto in velocità né l'inventiva dei giorni migliori. Ex che non lascia il segno (dall’85’ EDENILSON s.v.).
Luca RIGONI 6 – Gioca con intensità, ma non riesce a inventare giocate degne di nota e non si avventura nei soliti inserimenti (dal 79’ Goran PANDEV s.v.).
Giovanni SIMEONE 5 – Quel tentativo di colpo di tacco sotto porta grida vendetta e manda Juric su tutte le furie. Non si può essere così superficiali sotto porta, anche di testa spreca una ghiotta occasione.
Lucas OCAMPOS 6 – Pericoloso in avvio, soprattutto con un’incornata ben parata da Handanovic (dal 57’ Nikola NINKOVIC 5,5 – Il giocatore costato un solo milione dal Partizan non entra mai in partita. Non era facile).
All. Ivan JURIC 6 – Il Genoa spreca troppo all’inizio del match, ma l’assenza di Pavoletti alla lunga non può che farsi sentire. Nella ripresa i suoi calano, ma non aveva in panchina molte alternative per invertire la tendenza.
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