È iniziata una settimana molto importante per l’Inter che non è ancora riuscita ad accumulare i famosi 30 milioni di euro necessari per raggiungere il pareggio di bilancio e rispettare gli accordi stipulati con la UEFA in materia di Fair Play Finanziario. Per riuscire nell’intento, il club di Corso Vittorio Emanuele è chiamato a realizzare delle fondamentali plusvalenze: la scadenza del 30 giugno è ormai alle porte, ma i dirigenti non sembrano così spaventati dalla deadline.

Cosa rischia l’Inter

Quali sono le possibili sanzioni per l’Inter? Si va da una ‘semplice’ multa fino al blocco del mercato o all’esclusione dalle Coppe Europee in vista della stagione 2018-2019 o comunque quando i nerazzurri riusciranno nuovamente a qualificarsi. I nerazzurri hanno quattro giorni per chiudere in pareggio il bilancio e nelle prossime ore avrà luogo il CdA del club. A Milano è già tornato l’ad Liu Jun mentre Zhang Jindong sarà collegato dalla Cina. L’obiettivo minimo è incassare circa 20 milioni e sul tavolo non ci sono solo i giocatori, come potrete vedere più avanti. Se dovesse mancare, infatti, una cifra inferiore ai 10 milioni di euro sui 30 previsti, l’Inter non sarebbe esclusa dalle Coppe ma dovrebbe “solamente” pagare una multa di 7 milioni alla UEFA. Una multa che la società di Corso Vittorio Emanuele evitò lo scorso aprile, quando si vide riconoscere dalla UEFA il merito di aver raggiunto gli obiettivi stabiliti nel Settlement Agreement firmato nel 2015 rientrando nei limiti dei 30 milioni di deficit per il periodo fiscale 2016.
Serie A
Il Manchester United torna alla carica per Perisic, ma c'è ancora distanza con l'Inter
25/06/2017 A 16:20

2017, Ever Banega, Inter-Atalanta, LaPresse

Credit Foto LaPresse

La strategia

Al 30 giugno 2016 l’Inter ha subito una perdita di 59 milioni che, calcolata in base ai criteri stabiliti dal Financial Fair Play, è risultata di minore entità e pari appunto a meno di 30 milioni. Come spiega il collega Marco Bellinazzo de “Il Sole 24 ore”, per riequilibrare i conti al 30 giugno 2017 la società può alzare il fatturato con nuove entrate oppure vendere giocatori per ottenere plusvalenze sufficienti a colmare il gap. La proprietà Suning ha garantito nuovi introiti con l’acquisto dei naming rights della Pinetina (circa 15 milioni), mentre un altro importante contratto con un’azienda cinese, dopo quello con la casa automobilistica SWM Motors, divenuta Official Car per l’area Greater China, assicurerà circa 20 milioni a stagione. Questo nuovo accordo sarà annunciato a breve insieme al nome del munifico sponsor. Per tenere i conti ancorati allo zero (al netto dei calcoli relativi ai costi non rilevanti per la UEFA e supponendo nella stagione che sta per chiudersi un incremento dei costi operativi di importo pari a questi ultimi) serviranno plusvalenze per 20-25 milioni.

Le cessioni: Banega e Jovetic su tutti

Il principale indiziato a lasciare i nerazzurri fino a poche settimane fa era Ivan Perisic che, però, sembra essere destinato a rimanere a Milano dato che l’offerta del Manchester United (circa 35 milioni) non è stata ritenuta soddisfacente dall’Inter che ne vuole 55. Sabatini e Ausilio si stanno dunque muovendo in altre direzioni: in uscita ci sono su tutti Andrea Ranocchia, Ever Banega, Marcelo Brozovic e Stevan Jovetic. Per l’argentino e il montenegrino sono iniziati ufficiamente i colloqui con il Siviglia anche se la cifra di 18-20 milioni messa sul piatto per entrambi è bassa secondo Sabatini. Nel caso di Banega, arrivato a parametro zero, la plusvalenza è comunque assicurata.

Serie A, Pescara, Gianluca Caprari

Credit Foto LaPresse

La carta delle contropartite: il jolly Caprari

Se per Brozovic l’Inter attende un rilancio da parte dell’Everton (la richiesta è di 25 milioni e gli inglesi non vogliono spingersi oltre i 18), Ranocchia potrebbe, invece, essere inserito in qualche affare. Con la Sampdoria è aperto il canale che porta a Skriniar ma i blucerchiati, oltre all’alternativa nel ruolo di difensore centrale, sono stuzzicati da Gianluca Caprari che raggiungerebbe Genova a titolo definitivo. Proprio Caprari è una delle armi dell'Inter per chiudere il bilancio della stagione 2016-17 secondo i dettami della UEFA: l'attaccante romano, 9 gol in 35 presenze nell'ultimo campionato di A disputato a Pescara, viene valutato 12-13 milioni dal club. E considerando che lo scorso anno è stato acquistato per 5 dagli abruzzesi, ecco che una plusvalenza di 7-8 milioni sarà presto portata a termine. Entro venerdì Caprari potrebbe diventare a tutti gli effetti un nuovo giocatore della Sampdoria e l'Inter utilizzerà la sua cessione per sistemare il bilancio. Solo dopo, ovvero nei primi giorni di luglio, il ds Ausilio porterà a compimento l'operazione Skriniar, che come detto viene valutato dai 30 ai 35 milioni ma che sarà pagato a tutti gli effetti dai 18 ai 22. In questo gioco d’incastri potrebbe entrare anche Biabiany sempre verso Genova, ma questa volta sponda rossoblù, per poi virare su Izzo e Pellegri in entrata. Il mercato dell'Inter sta per cominciare.
Serie A
Inter, parla Vieri: ”Spalletti è il migliore acquisto ma servono giocatori con personalità”
25/06/2017 A 08:33
Serie A
Thohir: "Suning costruirà una grande Inter da Champions League"
24/06/2017 A 11:32