[11/05/03] - Il bolognese è tornato in pista sul Lausitzring a 20 mesi dall’incidente che gli costò entrambe le gambe.
“E' tutto così terribilmente emozionante”. Così Alex Zanardi ha commentato il suo ritorno in pista a venti mesi dal gravissimo incidente che gli costò entrambe le gambe sul circuito ovale tedesco del Lausitzring. Era il 15 settembre del 2001 quando il pilota italiano, impegnato in una tappa europea del campionato a stelle e strisce della Formula CART, uscendo dalla corsia dei box venne investito in pieno da Tagliani che viaggiava in quel tratto a 320 all'ora. Un incidente impresso nella mente di tutti così come il grande coraggio del 36enne pilota bolognese: un uomo con la U maiuscola, arrivato a dire che “l'handicap mi ha migliorato”. Ha lottato contro la morte e si è rimesso al più presto in piedi, un campione vero dentro e fuori le piste. Ma a queste ultime è indissolubilmente legato.
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E oggi è tornato proprio su quella pista per fare gli ultimi 13 giri di quella gara maledetta. Una passerella a tutta velocità (ha toccato i 313 kmh) per poi tornare ai box dove ha ricevuto l'abbraccio della moglie Daniela e di tutti i piloti in attesa di andare in pista per l'appuntamento del campionato CART vinta da Sebastien Bourdais (team Newman-Haas). “Sono felice di essere riuscito a completare questa gara - ha detto Zanardi - tornare in pista è stata una sensazione incredibile. Sono orgoglioso di quello che ho fatto, mi sento davvero bene”. Al di là delle emozioni e di quanto possa valere il suo gesto, i numeri parlano ancora di un campione: ha guidato con una vettura speciale, visto il suo handicap, con controllo manuale di accelerazione e frizione e frenando con la protesi della gamba destra. Ma con il tempo di 37”487 fatto segnare oggi sarebbe partito dalla quinta posizione.
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