Il 2022 sarà il mio ultimo anno da professionista. Lo dico in totale sicurezza, al 100%. Non ha più senso andare avanti dopo 21 stagioni di attività“. Con queste parole, pronunciate a Radiogaceta de los deportes e rilanciate da tutta la stampa spagnola, Alejandro Valverde ha comunicato il proprio addio al ciclismo. La bicicletta verrà appesa al chiodo al termine della prossima annata agonistica: “Anche se il livello è ancora buono… Cosa voglio di più? Ora so che è arrivato il mio momento“.

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Il murciano, nato il 25 aprile 1980 (dunque ha 41 anni), era passato professionista nel 2022 con la Kelme Costa-Blanca, poi Caisse d’Epargne e Movistar dal 2011. Stiamo parlando di un autentico veterano del gruppo, con un palmares da fare invidia e condito da 130 vittorie tra cui spiccano: Mondiali 2018, quattro Liegi-Bastogne-Liegi (2006, 2008, 2015, 2017), cinque FrecciaVallone (2006, 2014, 2015, 2016, 2017), Vuelta di Spagna 2009, quattro tappe al Tour de France e dodici frazioni alla Vuelta. L’annuncio era atteso da tempo, anche se Alejandro Valverde ha ribadito di stare in forma eccellente anche poche settimane fa, come dimostra il quinto posto al Giro di Lombardia.
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Il soprannominato El Imbatido ha parlato anche del calendario per la sua stagione d’addio: “Non farò il Tour de France, spero di essere alla Vuelta. Dovrò valutare se fare il Giro d’Italia e le Classiche. Dopo il ritiro ho già due anni di contratto per restare nella struttura della Movistar, cercherò di aiutare il più possibile e di formare i giovani“.

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