Eurosport
Impresa di Alaphilippe a Grand-Bornand! Nibali e Froome insieme, Van Avermaet resta in giallo
Di
Pubblicato 16/07/2018 alle 15:10 GMT+2
Dopo 140 km di fuga, il corridore della Quick Step arriva in solitaria sul traguardo di Le Grand-Bornand, prima vera tappa di salita di questo Tour. Per il team belga è il 50° successo in stagione, con la doppietta di Gaviria ad inizio Tour. Van Avermaet resta in giallo, mentre non c'è bagarre tra i big: Froome si difende molto bene grazie al suo Team Sky. Perdono secondi Zakarin e Majka.
Eurosport
Credit Foto Eurosport
Signore e signori, Julian Alaphilippe! Il francese realizza l'impresa nel primo tappone alpino di questo Tour de France, arrivando in solitaria a Le Grand-Bornand e coronando una fuga lunga 140 km e 5 Gpm. Ion Izaguirre e Rein Taaramae completano il podio, ma è Greg Van Avermaet il secondo protagonista di giornata. Tutti lo davano per spacciato e invece il belga entra nella fuga e chiude al quarto posto, guadagnando su tutti i big della generale. Già, i tanto attesi favoriti per la vittoria finale non hanno messo in mostra un grande spettacolo, arrivando tutti insieme sul traguardo con l'eccezione di Uran, Majka, Zakarin e Mollema. Appuntamento a domani, sperando in maggiori fuochi d'artificio.
L'ordine d'arrivo della decima tappa
| 1. Julian ALAPHILIPPE (FRA) | Quick-Step Floors | 4h25'27'' |
| 2. Ion IZAGIRRE (ESP) | Bahrain Merida | +1'34'' |
| 3. Rein TAARAMAE (EST) | Direct Energie | +1'40'' |
| 4. Greg VAN AVERMAET (BEL) | BMC | +1'44'' |
| 5. Serge PAUWELS (BEL) | Dimension Data | st |
| 6. Lilian CALMEJANE (FRA) | Direct Energie | +2'24'' |
| 7. Daniel MARTIN (IRL) | UAE Emirates | +3'23'' |
| 8. Primoz ROGLIC (SLO) | LottoNL Jumbo | st |
| 9. David GAUDU (FRA) | FDJ | st |
| 10. Geraint THOMAS (GBR) | Team Sky | st |
Finalmente ad alta quota
Dopo le volate, il pavè e il giorno di riposo il Tour de France numero 105 è pronto a decollare. Oggi arrivano le montagne, oggi entrano in scena le Alpi nella prima tappa di un trittico ad alta quota che riscriverà la classifica generale di questa Grande Boucle. Il menu è di quelli ricchi e appetitosi: 5 Gpm tra Annecy e Le Grand Bornand, 3 di prima categoria e l’Hors Categorie di Plateau des Glieres ad impreziosire il tutto. L’arrivo è in discesa, ma il percorso è da giganti. La prova di Roubaix ha privato la corsa di Richie Porte e ha lasciato altre scorie: Vuillermoz e Keukeleire non partono per i postumi della caduta. Mikel Landa, invece, non ha messo a posto i conti con la fortuna e dopo il ritardo di domenica, cade nel tratto di trasferimento. Per fortuna senza conseguenze.
Alaphilippe indiavolato
La tappa parte a mille. Julian Alaphilippe fa il diavolo a quattro per andare in fuga, ma saranno almeno una quarantina i corridori a provarci. La carovana incontra quasi subito il Col de Bluffy, facile ascesa di quarta categoria. E mentre dietro Zakarin fora, davanti Alaphilippe trova la spinta giusta per lasciarsi il gruppo alle spalle. Il francese della Quick-Step scollina da solo e poi attende la folta schiera di contrattaccanti che si è creata dietro di lui. Ci sono nomi importanti: da Philippe Gilbert a Peter Sagan, passando per Robert Gesink, Tony Gallopin e Rein Taaramae. Ma soprattutto c’è Greg Van Avermaet, che non ha nessuna intenzione di lasciare la maglia gialla senza vendere cara la pelle. Sono 21 in tutto, i fuggitivi.
Su e giù, senza tregua
Peter Sagan fa parte della fuga con un solo obiettivo: vincere il traguardo volante di Thones. Il campione del mondo se lo aggiudica senza problemi e mette un’altra pietra fondamentale per la conquista della sua sesta maglia verde. Subito dopo arriva il Col de la Croix Fry, prima, vera salita di questa Grande Boucle con i suoi 11,3 km al 7% di media. Nel gruppo dei big cominciano a staccarsi dei corridori, a cominciare da Dylan Groenewegen. Davanti, è Rudy Molard a tentare l’allungo in vista del Gpm. Il francese viene raggiunto da Taaramae, ma lo batte allo sprint per la vetta e conquista virtualmente la maglia a pois. Ma non c’è un attimo di tregua. I fuggitivi si bevono in un amen la lunga discesa che porta al Hors Categorie di Plateau des Gleries e ricominciano a salire. Così come sale il loro vantaggio sul gruppo.
Alaphilippe di un'altra categoria
Gli occhi sgranano e i muscoli tremano sul primo HC di questo Tour. Nella prima parte di ascesa ognuno sale del suo passo e il gruppetto di testa si sgretola. Ma nel finale la strada spiana e i valori degli scalatori si azzerano. E chi rispunta dal gruppo? Ancora Alaphilippe! Il francese si prende in agilità il Gpm ed entra da solo nel romantico tratto di sterrato che segue lo scollinamento. Poi si rialza e la fuga di gruppo (sono rimasti in 18) prosegue. Dietro il Team Sky fa il ritmo, che a dire il vero è molto blando. Ci sono ancora tanti velocisti e nessuna delle altre squadre prova a dare una scossa alla corsa.
L'azione decisiva
La fuga, invece, non ha nessuna intenzione di fermarsi e approccia il Col de Romme con quasi 7 minuti di margine. A detta di molti è questa la salita più dura della tappa. Calmejane e Taaramae, il duo Direct Energie all'attacco, prova a fare la differenza. Ma Alaphilippe è sempre lì. Nel gruppo dei big è Warren Barguil a provare la sortita, ma l'ex maglia a pois rimbalza indietro e finisce per perdere le ruote del gruppo. Van Avermaet comincia a faticare ma resiste con classe e sale del suo passo. Alaphilippe, invece, capisce di avere più gamba di tutti, va a prendere Taaramae e vince anche questo Gpm. La maglia a pois è praticamente in cassaforte, visto che Molard ha ormai ceduto. Il vincitore dell'ultima Freccia Vallone capisce che non è più tempo di voltarsi indietro e questa volta, dopo la vetta, non aspetta più gli ex compagni di fuga, facendo la differenza in discesa. Mancano 28 km al traguardo.
Trionfo francese, niente spettacolo tra i big
Il Col de la Colombiere è l'ultima fatica di giornata. Se Alaphilippe vola, dietro è Michal Kwiatkowski a scremare il gruppo imprimendo un ritmo finalmente di buon livello. Ma i big restano tutti lì. Soltanto a qualche centinaio di metri dal Gpm si vede un'azione. È Daniel Martin ad attaccare, ma è tardi per fare danni. Solo Majka, Zakarin e Mollema perdono le ruote dei migliori, mentre Uran, probabilmente non al meglio, si era staccato poco prima. La discesa verso Le Grand-Bornand si trasforma in una passerella dolcissima per Julian Alaphilippe. Il francese si gode gli ultimi km e taglia il traguardo visibilmente emozionato. La più grande impresa di questo Tour, finora, l'ha scritta lui.
La classifica generale
| 1. Greg VAN AVERMAET (BEL) | BMC | 40h34'28'' |
| 2. Geraint THOMAS (GBR) | Team Sky | +2'22'' |
| 3. Alejandro VALVERDE (ESP) | Movistar | +3'10'' |
| 4. Jakob FUGLSANG (DEN) | Astana | +3'12'' |
| 5. Bob JUNGELS (LUX) | Quick-Step Floors | +3'20'' |
| 6. Chris FROOME (GBR) | Team Sky | +3'21'' |
| 7. Adam YATES (GBR) | Mitchelton Scott | st |
| 8. Mikel LANDA (ESP) | Movistar | st |
| 9. Vincenzo NIBALI (ITA) | Bahrain Merida | +3'27'' |
| 10. Primoz ROGLIC (SLO) | LottoNL Jumbo | +3'36'' |
Contenuti correlati
Pubblicità
Pubblicità