Non si tratta di gare di primissimo livello ma pur sempre di vittorie si tratta. E se ottenute a 46 anni allora valgono ancora di più. È il caso di Davide Rebellin, che nonostante la non più giovanissima età, ha ancora voglia di stupire. Dopo la vittoria nella prima tappa del Tour de Banyuwangi Ijen (con annesso trionfo in classifica finale), qualche settimana fa, il ciclista della Kuwait-Cartucho.es si è ripetuto al Tour of Iran, aggiudicandosi la Sarein-Tabriz di 191.7 km.
Un’affermazione importante per il nativo di Lunigo, protagonista di tappa insieme ad un altro azzurro, Nicola Toffali. I due hanno fatto il vuoto rispetto al gruppo giocandosi tutto allo sprint, dove a trionfare è stato Rebellin, che a 46 anni proprio non vuole saperne di scendere dalla bici. A guidare la classifica è l’olandese Rob Ruijgh (Tarteletto-Isorex) con 1″ di vantaggio sul kazako Ilya Davidenok (Pishgaman Cycling Team). Toffali è salito in terza posizione a 4″, mentre Rebellin è settimo a 46″.
Ciclismo
Pogacar, che fenomeno! Il suo anno da sogno in 250 secondi
05/01/2022 A 08:31
Ciclismo
Taiwan Cup 2021: pedalata virtuale nel mondo reale
30/12/2021 A 08:00
Ciclismo
Colbrelli, Caruso, Ganna: da 0 a 10, il pagellone del 2021
29/12/2021 A 21:36