Si riparte da Roglic e non poteva essere altrimenti, considerando che lo sloveno tornava in corsa quest'oggi dopo aver conquistato la cronometro olimpica di Tokyo a fine luglio. Fanno tre cronometro vinte consecutivamente per lo sloveno alla Vuelta, dopo i successi di Pau nel 2019 e di Mirador de Ézaro nel 2020. Era una cronometro molto corta, di 7,1 km, e quindi Roglic non ha potuto fare il vuoto anche se ha già dato 21'' a Miguel Ángel López, 25'' a Carapaz, 27'' a Bernal e Ciccone, 33'' a Hugh Carthy e 39'' a Landa. In pratica si salvano solo Vlasov (14''), Bardet (17'') e Enric Mas (18''). Certo, niente di definitivo, siamo solo all'inizio, e già lunedì ci sarà una tappa di montagna, con arrivo sul Picón Blanco (di 1a categoria), che potrà mischiare le carte in tavola, anche se il leader della Jumbo Visma lancia un primo segnale alla concorrenza.

Roglic show! A 25'' Carapaz, a 27'' Bernal: rivivi la sua prova

L'ordine d'arrivo

Vuelta di Spagna
Da Ciccone a Bernal: startlist ufficiale e dorsali della Vuelta
14/08/2021 A 14:54
CorridoreTempo
1. Primoz Roglic8'32''
2. Alex Aranburu+6''
3. Jan Tratnik+8''
4. Tom Scully+10''
5. Josef Cerny+10''
6. Dylan van Baarle+11''
7. Andrea Bagioli+12''
8. Lawson Craddock+13''
9. Michael Matthews+14''
10. Aleksandr Vlasov+14''
15. Enric Mas+18''
16. Adam Yates+20''
21. Miguel Ángel López+21''
35. Richard Carapaz+25''
44. Giulio Ciccone+27''
46. Egan Bernal+27''
62. Hugh Carthy+33''
88. Mikel Landa+39''
CHI VINCE LA VUELTA 2021?

Cronaca

Il primo tempo di riferimento è quello di Adam Yates che aveva sorpreso tutti con la sua scelta di partire nel pomeriggio, ma per andare subito in albergo a riposarsi. 8'52'' il tempo del corridore della Ineos Grenadiers, superato poi dal compagno van Baarle e da Aranburu (8'38''). 9'10'' per Fabio Aru, mentre Ciccone non va tanto lontano dai tempi di Yates in attesa dei favoritissimi di questa corsa. Il tempo di Adam Yates resiste nonostante il passaggio anche di altri big, il primo a batterlo è Sepp Kuss che fa registrare anche il miglior tempo assoluto dopo il primo rilevamento di 2,5 km. È anche quello del passaggio sull'Alto de Castillo e lo statunitense va così ad indossare la prima maglia a pois di questa edizione. Partono anche i favoriti di questa tappa: Ludvigsson, Nelson Oliveira, Cort Nielsen, Ion Izagirre, Matthews, Pidcock, ma nessuno riesce a battere l'8'38'' di Aranburu.

Aranburu ci aveva provato, ma questo Roglic non si batte a crono

Il tempo di Aranburu sembra impossibile da migliorare: ci provano anche Craddock, Scully e gli specialisti Cerny e Tratnik. Il ceco della Deceuninck Quick Step si piazza a 4'' dal basco, il campione nazionale sloveno a 2'' dalla vetta. Manca Primoz Roglic che però non vuole rompere la sua striscia di vittorie a cronometro. Partenza senza strafare (è comunque 5° al GPM), poi migliora dalla discesa in poi fino a battere di 6'' il tempo di Aranburu. Allo sloveno la cronometro che fa tris di vittorie alla Vuelta. Il corridore della Jumbo Visma, però, va subito a guardare la classifica per verificare i distacchi dati ai suoi rivali. Non voragini, considerando che era difficile fare così tanto la differenza su una prova di 7,1 km. I favoriti della vigilia, però, non sono vicinissimi. A 25'' Carapaz, a 27'' Bernal e Ciccone, a 33'' Hugh Carthy e a 39'' Mikel Landa. Niente di impossibile, ripetiamo, siamo solo all'inizio. Ma chi ben comincia...

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