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Da 0 a 10 il Pagellone della Formula 1 2016
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Pubblicato 28/11/2016 alle 16:38 GMT+1
E' giunto il momento di dare i voti ai protagonisti della stagione 2016 di Formula 1. Il tramonto di Abu Dhabi consegna il primo titolo mondiale della carriera a Nico Rosberg. Battuto Lewis Hamilton, che depone lo scettro di campione del mondo. Bene Verstappen e la Force India, bocciate Ferrari, Renault e Mclaren. Menzione d'onore per Button e Massa, che lasciano il Circus.
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VOTO 10 a.... NICO ROSBERG
La rivalsa dell'eterno secondo, la vittoria dell'onesto lavoratore contro il talento puro. Davide ha battuto Golia, ma questo Rosberg ha meritato in tutto e per tutto il primo titolo della carriera. Certo, Hamilton ha avuto più problemi tecnici, è stato più sfortunato e ha anche vinto più corse del compagno. Ma il tedesco non ha rubato nulla: ha incassato le scoppole degli anni passati, ha iniziato l'anno come meglio non poteva fare, ha subito la rimonta del compagno di box per poi attaccarlo quando ha potuto. Infine ha pensato ad amministrare, cercando di non cadere nei tranelli del buon Lewis ad Abu Dhabi. Dopo oltre 30 anni c'è un altro Rosberg nell'albo d'oro degli iridati. Menzione d'onore ad una super squadra come la Mercedes, che chiude questo triennio ricco di record e con il pregio di aver fatto vincere entrambi i suoi driver, cosa affatto non semplice.
VOTO 9 a.... MAX VERSTAPPEN
In poco tempo è passato dall'essere baby fenomeno, a futuro campione del mondo, a giovane rampante fino al ragazzo più odiato del paddock. Tutto questo è Max Verstappen, prendere o lasciare. Nell'anno della promozione da Toro Rosso a Red Bull l'olandese si è tolto il lusso di vincere la prima gara della carriera, addirittura al debutto nel nuovo team. Poi una sfilza di altre fantastiche prestazioni, condite da milioni di polemiche tra le sciagurate manovre di Spa e i tagli di chicane di Città del Messico. Ha solo 19 anni ma tutti hanno già paura di lui, segno che nel paddock è considerato veramente forte e la gara di Interlagos ha messo in chiaro che questo ha dei numeri che pochi altri nella storia hanno fatto vedere. Il futuro è suo: se la Red Bull gli darà una macchina vincente potrà lottare per il titolo.
VOTO 8 a... LEWIS HAMILTON
Il campione del mondo deve abbandonare la corona iridata. Come detto più volte è stata un'annata alquanto difficile per Lewis, che ha dovuto incassare prima numerosi problemi tecnici, successivamente è tornato in testa al mondiale fino al clamoroso motore in fumo di Sepang che ha deciso questo mondiale. Ad Abu Dhabi le ha provate tutte, inimicandosi tutto il box Mercedes. Ma Hamilton è così: sa di essere il più forte e non ammetterà mai di esser stato battuto dal compagno di squadra, dando la colpa di questa sconfitta alla squadra. Polemiche che un po' stonano: è stato solo più sfortunato di Nico, la fortuna ha sempre recitato un ruolo importante. Gli è andata male.
VOTO 7 alla.... FORCE INDIA
Nonostante un padrone ricercato in gran parte del mondo, la squadra di Vijay Mallya chiude la miglior stagione della sua storia in F1. Perez si è affacciato diverse volte sul podio, Hulkenberg ha sempre portato con costanza la vettura in zona punti e il quarto posto nel mondiale è la giusta ricompensa. Nico però ha deciso di abbandonare la baracca, arriva Ocon al suo posto. Vedremo se la scuderia riuscirà a confermarsi nel 2017.
VOTO 6 a... I GRANDI RITIRI DI BUTTON E MASSA
Si chiude un'era in F1 con i ritiri di Jenson Button e Felipe Massa. Due grandi piloti salutano il Circus, due fantastici uomini stimati e amati da tutti gli addetti ai lavori. Gentlemen meravigliosi, piloti egregi, mancheranno a tutto l'ambiente il prossimo anno. Thanks Jenson, Obrigado Felipe!
VOTO 5 a... SEBASTIAN VETTEL
Se la squadra non ti dà una macchina competitiva, c'è ben poco da fare. Certo però che la stagione 2016 di Sebastian Vettel non può considerarsi sufficiente. I tre successi del 2015 sono un lontano ricordo, ma Seb quest'anno è sembrato a più riprese il lontano parente di quel fenomeno ammirato nel primo anno di Ferrari. Poche prestazioni degne di un quattro volte campione del mondo, spesso battuto anche da un Kimi Raikkonen certamente più in palla rispetto all'anno passato. Deve dimostrare di più il tedesco, deve soprattutto prendersi sulle spalle la squadra, indicando la direzione giusta in termini di lavoro e sviluppo. Il divario dalla Mercedes (e anche dalla Red Bull) è ampio, c'è tanto da lavorare per ridurre il gap. Ma ci vuole una guida, che porti la scuderia a ritrovare la strada maestra. Schumacher ci ha messo diversi anni a vincere, poi è cominciato il dominio. I tifosi della Ferrari vogliono rivedere questo. Urge il miglior Vettel.
VOTO 4 alla... FERRARI
Se abbiamo attaccato Seb, non possiamo certo parlar bene della Ferrari. Dopo un 2015 sorprendente, il peggio è tornato. Male in termini di prestazioni assolute, fa ancora più male se si ripensa ai proclami bellici di inizio stagione di Marchionne e Arrivabene. La SF16-H doveva battere la Mercedes, invece è stata pure superata dalla Red Bull. La strategia box raramente ha funzionato, i piloti non sono mai stati messi in condizione di fare il meglio e le zero vittorie sono il risultato meritato. Urge lavorare: il 2017 sarà l'ennesimo anno zero della categoria, la Ferrari dai cambi di regolamento storicamente ci ha sempre perso. Speriamo che stavolta le cose girino nel verso contrario.
VOTO 3 alla... MCLAREN-HONDA
L'anno scorso avevamo dato un bello 0 ai motoristi giapponesi. Quest'anno le cose sono migliorate, ma neanche tanto. In questa F1 così difficile e complicata è quasi incredibile pensare ad una Mclaren che fatichi ad entrare in zona punti. Invece è quello che si è visto: Alonso è arrivato due volte quinto, Button ha conquistato diversi punti, ma dalla scuderia di Groove e dall'azienda motoristica più importante del mondo ci si deve aspettare molto di più. Ron Dennis aveva detto che in due anni si sarebbe tornati a vincere, le cose sono andate in maniera opposta, con la macchina che naviga nelle retrovie e Dennis addirittura cacciato.Il 2017 sarà , ancora una volta, decisivo per la squadra inglese. Il rischio è di trasformarsi in nobile decaduta del Circus.
VOTO 2 al.... TEATRINO DEL GP DI MONZA
Incredibile, surreale, paradossale. Se durante il weekend del Gran Premio brianzolo, dopo mesi di tira e molla, abbiamo assistito al teatrino delle strette di mano tra Sias ed Ecclestone, ad oggi il contratto non è firmato. Qualcosa di inspiegabile, soprattutto perché nella bozza del mondiale 2017 Monza è stata comunque inserita sempre ad inizio settembre. Che succede? Di chi è la colpa di questa barzelletta tutta italiana? Perché questa attesa per una firma che sembrava dovesse arrivare ad inizio settembre, ma che a fine novembre ancora non si vede?
VOTO 1 a... CHARLIE WHITING E LA DIREZIONE GARA
Ogni anno è sempre peggio, ma stavolta si è toccato il fondo. Abbiamo visto penalità date per ogni contatto, altre volte le stesse manovre minimamente penalizzate. Abbiamo visto Rosberg avere la pole in Ungheria sotto bandiere gialle, Verstappen difendersi in maniera indegna dai sorpassi di Raikkonen a Spa, fino allo squallido show del Messico e del podio cambiato ben due volte. Infine la non certo ottima gestione del Gran Premo di Interlagos. Che dire: c'è un regolamento, lo si deve applicare. Ma soprattutto, ed è quello che tutti vogliono, serve una uniformità di giudizio, cosa che non c'è mai. Ci sono gare dove i piloti vengono penalizzati per ogni sciocchezza e corse dove succede di tutto e nessuno agisce. Non si può andare avanti così.
VOTO 0 alla... RENAULT
Se in Mclaren le cose non vanno bene, nulla è peggio di casa Renault. Viene da piangere a vedere un costruttore del calibro dei francesi andare così male. Nell'anno del debutto in F1 dopo le varie partnership con Lotus e Red Bull, ci si aspettava molto di pià dalla scuderia campione del mondo solo 10 anni fa. E invece non c'è veramente stato nulla di buono in questa stagione. Di positivo almeno c'è che l'anno prossimo non può andare peggio di così.
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