Sebastian Vettel difenderà la leadership nel Mondiale di F1 nel GP di Germania. L’appuntamento di casa per la Mercedes, costretta a vincere, ma anche per Seb, i cui precedenti qui non sono così positivi, perché il bottino parla di una sola vittoria in otto gare, e per di più su un altro circuito. Un successo che Seb si è dovuto conquistare sudando, perché ci sono voluti diversi anni per sfatare quello che somigliava a un vero e proprio tabù. Dopo l’ottavo posto con la Toro Rosso nel 2008, l’anno successivo Seb ottenne il suo primo podio davanti al suo pubblico, un secondo posto alle spalle del compagno Mark Webber arrivato al termine di una qualifica deludente (quarto posto) con Vettel impegnato quell’anno nella rincorsa alle Brawn GP.
Il titolo arrivò l’anno successivo, ma la vittoria in Germania ancora no. Anzi, Vettel si confermò sul podio, scendendo però di un gradino: Seb partiva in pole ma nel tentativo di difendersi dalla Ferrari di Fernando Alonso, si fece sorprendere dall’altra Rossa di Felipe Massa, con i due ferraristi a completare la doppietta. Il podio è svanito, invece, nel 2011, quando Vettel proprio ad Hockenheim interruppe una striscia che da inizio stagione lo vedevo sempre primo o secondo. Stavolta fu quarto, colpa di un testacoda nelle fasi iniziali della gara. Peggio andò l’anno successivo: Vettel fu secondo, ma dopo la gara fu penalizzato per un sorpasso ai danni di Button in cui il tedesco superò il limite con tutte le quattro ruote, finendo così retrocesso fino alla quinta posizione.
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Il GP di Germania somigliava a un tabù, dunque, finalmente terminato nel 2013, quando però, come 2009 e 2011 si è corso al Nurburgring. Seb in qualifica fu beffato da Hamilton, ma in partenza fu lesto a bruciare il britannico, prendendo il comando senza più mollarlo fino alla fine della gara e festeggiando per la prima volta in carriera davanti al suo pubblico. Quella, però, è l’unica vittoria di Vettel in Germania, perché l’anno successivo, l’inizio dell’era turbo fu causa di una scarsa competitività della Red Bull, con Seb sesto in qualifica e quarto in gara.
Dopo la pausa del 2015, l’ultima edizione del GP di Germania è quella del 2016 ma anche in questo caso Vettel dovette guardare da lontano gli altri giocarsi le posizioni che contano. Era la seconda stagione alla Ferrari e Seb fu soltanto sesto al sabato, riuscendo a guadagnare soltanto una posizione in gara, chiusa ad oltre 30″ di ritardo dal vincitore Nico Rosberg. Quel gap in questi due anni è stato colmato e la storia di Vettel in Germania potrebbe quindi essere aggiornata a breve.
alessandro.tarallo@oasport.it
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