Steiner: "Se fossi stato in Ferrari, non avrei preso Lewis Hamilton, non ce n'era bisogno. È l'unico pilota in F1 a essere più grande del team"
Pubblicato 22/07/2025 alle 19:31 GMT+2
F1 - Günther Steiner, ex-team principal della Haas, si mostra scettico sulla scelta della Ferrari di affiancare Lewis Hamilton a Charles Leclerc. "Hamilton è l'unico pilota che ha presenza e carisma per essere al di sopra di un team. E a volte sembra ci sia quasi un conflitto: chi è più grande? Lui o la Ferrari? Le aspettative si sono alzate troppo, e non sono state soddisfatte".
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Video credit: Eurosport
Günther Steiner ha lavorato per anni a contatto con l'ambiente di Maranello come team principal della Haas, scuderia motorizzata Ferrari. E, dall'alto della sua lunghissima esperienza maturata a livello dirigenziale, anche nelle avventure vissute in precedenza con Jaguar e Red Bull, si mostra scettico sulla scelta della Scuderia di affiancare Lewis Hamilton a Charles Leclerc.
"Penso che, in F1, Lewis Hamilton sia l'unico pilota al di sopra di un team per presenza e carisma - ha spiegato il manager alto-atesino, ora commentatore TV, parlando al podcast 'Business of Sport', come riportato da Autosprint -. È un grande anche fuori dallo sport e, se riesci a diventarlo, significa che sei più grande della squadra stessa. In F1 l'unico ad aver raggiunto quel livello, al momento, è Lewis. Quindi, con Hamilton in Ferrari abbiamo due brand giganti che si uniscono, e a volte sembra che ci sia quasi un conflitto: chi è più grande? La Ferrari o Hamilton?".
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Gunther Steiner parla con Frederic Vasseur, team principal della Ferrari, durante il GP di Australia 2024
Credit Foto Getty Images
"Se fossi stato in Ferrari non lo avrei preso - ha precisato -. Perché non penso che la Ferrari ne avesse bisogno. È la mia opinione, ovviamente, e non sono io a dirigere la Ferrari a livello aziendale. Ed è ovvio che sia stata comunque una bella storia: un sette-volte campione del mondo che va a Maranello. La Ferrari, però, stava andando bene, ma abbiamo alzato le aspettative a un livello così alto che non sono state soddisfatte. Ora le cose non funzionano, e siamo tutti un po' depressi".
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