Asia D’Amato ha scritto una memorabile pagina di storia della ginnastica artistica e si è laureata Campionessa d’Europa nel concorso generale individuale. Un’impresa monumentale inscenata all’OlympiaHalle di Monaco, dove l’azzurra è stata impeccabile e ha confezionato una gara di assoluto spessore tecnico, riuscendo a trionfare in maniera perentoria con 54.732 punti e a salire sul gradino più alto del podio. La 19enne genovese entra di diritto nel mito della Polvere di Magnesio tricolore: dopo l’argento al volteggio conquistato agli ultimi Mondiali, l’allieva di Enrico Casella diventa la seconda italiana a imporsi sul giro completo a livello continentale. In precedenza ci riuscì soltanto il fenomeno per eccellenza Vanessa Ferrari ad Amsterdam nel 2007, dopo l’apoteosi iridata dell’anno precedente.
Asia D’Amato festeggia il terzo grande alloro della sua carriera da senior dopo il bronzo nella gara a squadre dei Mondiali 2019 e dopo aver sfiorato il podio alle Olimpiadi di Tokyo 2020 nel team event. La nostra portacolori ha incominciato con una prova decisamente di sostanza alla trave (13.500), poi si è destreggiata meravigliosamente al corpo libero (13.566) e ha piazzato il suo consueto doppio avvitamento al volteggio (13.766). Si presenta all’ultima rotazione alle parallele asimmetriche, stampa 13.966 e trionfa.

Asia D'Amato e Martina Maggio: oro e bronzo agli europei di ginnastica artistica 2022, all-around

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La gara si è decisa proprio sugli staggi perché Martina Maggio, che in quel momento aveva sei centesimi di vantaggio sulla connazionale, è purtroppo caduta su un giro allo staggio basso. La 21enne brianzola, però, ottiene comunque un 13.066 (dopo il 13.366 alla tavola, il 13.400 sui 10 cm e il 13.833 al quadrato) e si mette al collo una splendida medaglia di bronzo (53.965) alle spalle della britannica Alice Kinsella (54.132).
Uno stupendo uno-due sul podio in terra teutonica, la doppietta è purtroppo sfumata in volata ma stiamo parlando di un risultato leggendario che rappresenta una pietra miliare della ginnastica artistica italiana e che resterà negli annali in maniera imperitura. Quarto posto per la francese Carolann Heduit (53.699), quinta la belga Lisa Vaelen (53.699), sesta l’olandese Naomi Visser (53.265), settima la rumena Ana Barbosu (53.032), ottava la tedesca Kim Bui (52.999), soltanto decima la britannica Jessica Gadirova, tra le favorite della vigilia ma incappata in due cadute (52.698).
Per la prima volta nella storia le medaglie sono state assegnate attraverso il turno di qualificazione. L’Italia ha chiuso al comando con la squadra, rifilando tre punti di distacco alla Gran Bretagna e presentandosi alla Finale di sabato con il sogno di replicare l’apoteosi di Volos 2006. Sono arrivate anche sette Finali di Specialità su un masimo di otto a disposizione, ma questa è tutta un’altra storia.
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