di Giuseppe Suma – L’obiettivo è stato raggiunto, il sogno si è definitivamente tramutato in realtà. La Ritmica azzurra volerà alle Olimpiadi di Tokyo 2020 non solo con la squadra delle Farfalle, ma anche con ben due individualiste che portano il nome di Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri, che quest’oggi ai Mondiali di Baku sono riuscite a confermarsi tra le migliori sette ginnaste al Mondo.

E’ da Atlanta ’96 che l’Italia non schierava più di una ginnasta ai Giochi Olimpici estivi e il prossimo anno lo farà con due vere fuori classe, che anno dopo anno stanno scalando i vertici delle classifiche Mondiali, dove mai nessuna azzurra era riuscita ad arrivare prima.

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Ma si sa, dietro ai risultati di grandi atleti c’è sempre dietro il duro lavoro di allenatori altrettanto vincenti, che hanno la grande capacità di far sbocciare il loro talento, spingendoli a superare i loro limiti e a tramutare le loro ambizioni in successi. E così è stato anche per la coppia Agiurgiuculese e Baldassarri.

Spela Dragas: "Alexandra, un talento raro"

La fautrice del successo della prima risponde al nome di Spela Dragas, tecnica di origine slovene, nonché giudice affermata in campo internazionale e responsabile tecnica dell’Associazione Sportiva Udinese. La loro storia e rapporto va al di là della ginnastica. Conobbe Alexandra nel 2010, quando l’azzurra aveva poco più di nove anni e si era da poco trasferita in Italia dalla Romania per ricongiungersi ai genitori, che vivevano in Italia già da qualche tempo. L’accolse fin da subito tra le mura di casa sua (i genitori abitavano a parecchi chilometri di distanza da Udine), e oltre alla ginnastica finì pure per insegnarle l’Italiano e a prendersi cura di lei al di fuori della palestra. Da quel giorno un escalation di successi, che l’ha vista nel corso degli anni dominare i ranking nazionali, per poi nel 2015 iniziare a rappresentare l’Italia nelle competizioni internazionali, prima junior e poi senior e a farla diventare l’atleta individualista più vincente nella storia della ginnastica azzurra e una delle più interessanti nel panorama internazionale. Certo il percorso non è stato facile, come più spesso dichiarato da Spela nelle varie interviste passate, ma ora con il pass Olimpico in mano tutti i sacrifici sembrano ripagati.

Questi Mondiali sono stati una gara mentalmente e fisicamente molto dura, ma siamo riusciti, giorno dopo giorno a mantenere i nervi saldi. Non posso essere che soddisfatta di Alexandra e della tenuta di gara che ha avuto e del sesto posto All Around ottenuto. E’ il suo miglior risultato di sempre a un Mondiale ed è riuscita a dare parecchio filo da torcere alle ginnaste che la precedono. Con la qualificazione in mano possiamo tirare un sospiro di sollievo, perchè alla vigilia di questa tappa il nostro obiettivo era solo quello di fare bene e staccare il pass per i Giochi. Non ci importava di rivincere le medaglie come fatto in Bulgaria lo scorso anno. Ora torneremo a Udine dove ci aspetterà un periodo di meritato riposo e poi inizieremo a studiare il nuovo programma tecnico che ci porterà a Tokyo il più competitivi possibile. Ci tengo a ringraziare in primis la nostra società l’AS Udinese, che ha supportato Alexandra fin dal lontano 2010 quando arrivò piccolissima in Italia, le mie collaboratrici Magda Pigano e Laura Miotti, e poi mi sento di dire un enorme grazie alla Federazione, a tutto il team diretto dalla Direttrice Tecnica Emanuela Maccarani, ai medici e fisioterapisti che grazie al lavoro svolto in questi mesi ci ha permesso di arrivare a questo appuntamento nella migliore forma possibile. E’ stato un grande lavoro di team

Julieta Cantaluppi: "E’ un'emozione portare Milena alle Olimpiadi"

Per quanto riguarda Milena Baldassarri, dietro ai suoi grandi risultati, invece, c’è l’ex azzurra Julieta Cantaluppi (Olimpionica a Londra 2012) e sua madre Kristina Ghiurova. Milena inizia a muovere i primi passi nella ginnastica ritmica nella sua città natale Ravenna per poi decidere nel 2014 di trasferirsi a Fabriano dove avrebbe avuto la possibilità di crescere tecnicamente con il duo Cantaluppi-Ghiurova. Un percorso tortuoso e in salita il suo, che non sempre l’ha vista primeggiare nelle classifiche giovanili, ma che con il duro lavoro e la giusta tenacia, l’ha vista, già l’anno seguente far parte della Squadra Nazionale Junior, che avrebbe disputato da lì a poco gli Europei di Minsk. Poi un crescendo, la convocazione agli Europei di Holon del 2016 con l’Agiurgiuculese, la consacrazione nel 2017 nella categoria senior, le diverse medaglie vinte in Coppa del Mondo, fino al bronzo e argento conquistato ai Mondiali 2018 a Sofia. Julieta e sua madre Kristina hanno avuto la grande capacità di valorizzare le doti dell’azzurra, costruendo anno dopo anno, composizioni che ne esaltassero le sue doti, la sua eleganza ed espressività.

Sono molto felice perchè è un traguardo per il quale abbiamo lavorato tanto. Quest’anno è stato un anno molto duro per Milena. E oggi è stata una bellissima esperienza e un bellissimo risultato. Abbiamo fatto un po’ la gara sulla difensiva, stando attenti a non sbagliare e Milena è stata molto intelligente. L’ho vista molto controllata e con la voglia di finire la gara senza perdite. Ringrazio sopratutto mia mamma (ndr Kristina Ghiurova), che è grazie a lei se ho iniziato a fare questo lavoro e oggi insieme a lei portiamo una ginnasta alle Olimpiadi. E’ una emozione indescrivibile. Mi sento di ringraziare anche la mia società, ma sopratutto ringrazio Milena che ha sempre creduto in me e le voglio davvero un bene dell’anima.

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