Quando torna Jorge Martin? L’annuncio dello spagnolo ad Austin: “Proverò a correre in Qatar ma non mi allenerò in moto"

MOTOGP – Volato in Texas per vivere il weekend di gara ad Austin insieme al proprio nuovo team, il campione del mondo in carica Jorge Martin ha ammesso in conferenza stampa la volontà di voler provare a tornare in pista nel quarto GP della stagione, in programma dall’11 al 13 aprile a Lusail: “Quando mi sono infortunato alla mano la seconda volta ho temuto che non sarei riuscito più a gareggiare".

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Video credit: Eurosport

Dopo aver saltato a malincuore i primi due fine settimana del mondiale per infortunio in Texas la MotoGP ha ritrovato almeno in corsia box e nel paddock, il campione in carica Jorge Martin. Ancora convalescente dopo la frattura multipla alla mano e all’avambraccio sinistro, il 26enne pilota iberico è volato in America per vivere nel suo nuovo box (Aprilia) attorniato dalla sua nuova squadra e da tutti i tecnici della casa di Noale il weekend di Austin tornando a respirare l’atmosfera del team e soprattutto iniziando a pianificare il rientro in pista nel prossimo GP fra due settimane a Lusail.
"Non sto vivendo il mio momento migliore – ha esordito nella conferenza stampa organizzata ad hoc dalla Dorna – anzi è uno dei peggiori. Vorrei guidare, ma sarebbe difficile farlo, anche se stando qui mi sento più vicino al momento del rientro. Volevo spendere tempo assieme al team, guardando come lavora. Da casa è difficile anche se sono rimasto in contatto col team".

"Non sono riuscito a muovere la mano per 15 giorni a un certo punto ho temuto che non avrei più corso"

"Nel secondo incidente, prima della Thailandia, ero spaventato. Non avevo mai visto la mia mano in quel modo e non ho potuto muoverla per diversi giorni. Pensavo che non avrei mai più corso o gareggiato, perché per le prime due settimane la mia mano era inutilizzabile. Dovevo letteralmente tenere la mano ferita con l'altra mano. Per fortuna ora è tutto passato e sto facendo degli step. Riesco a muovere il polso, ma non riesco ancora a usare la forza. Non so se la cosa peggiore sia stata il guaio radio o allo scafoide".

"Non salirò su una moto prima del Qatar, non voglio rischiare di infortunarmi in allenamento"

"Non voglio guidare nessuna moto sino a Lusail. Immaginate se andassi ad allenarmi e, ancora, non so, mi rompo qualcosa. Magari la testa (ride, ndr). Aspetterò sino al Qatar. Proverò venerdì, verificando le mie condizioni fisiche e vedrò se riuscirò a completare il weekend di gare o no. Se sarò io l’anti-Marquez? Al momento devo essere realistico: ho macinato pochi chilometri, quindi è presto per parlarne. Solo quando monterò in sella, avrò qualche risposta. Se anche fossi in pista, comunque, sarebbe impossibile fare meglio di Marc. Mi servono chilometri, devo girare con la mia nuova moto. Rimango concentrato su me stesso, poi vedremo anche se penso che il potenziale della moto sia migliore rispetto agli anni precedenti".
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Video credit: SNTV


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