Pilota Nascar Bubba Wallace perde lo sponsor perché si ritira... da un videogioco!

La notizia arriva dagli Stati Uniti: Bubba Wallace si ritira da una gara di e-nascar, il circuito virtuale giocato con un videogame, ma perde il suo sponsor che decide di mollarlo: "vogliamo piloti, non gente che molli".

Bubba Wallace

Credit Foto Getty Images

Fuori non si corre, ma in casa sì. Tanti sport in questi giorni influenzati dall’epidemia di COVID-19 hanno deciso di reinventarsi, con gare che da reali si trasformano in virtuali attraverso il supporto dei videogiochi. Non fanno eccezioni gli Stati Uniti e la Nascar, che al pari della Formula Indy, ha organizzato un campionato online su iRacing con la presenza pressoché di tutti i piloti ufficiali della serie. E tutti, ma proprio tutti, sembrano aver preso la competizione davvero sul serio, almeno a giudicare da quanto accaduto domenica scorsa…

Il fatto

Il protagonista sfortunato di questa storia è il pilota Nascar, Bubba Wallace normalmente impegnato in pista con la Chevrolet Camaro del team Richard Petty Motorsports. Il ventiseienne originario dell’Alabama ha infatti perso il proprio sponsor principale a causa del comportamento tenuto sul catino virtuale di Bristol. Al nono giro della tappa di domenica del campionato e-Nascar, Bubba è andato a contatto con la macchina del rivale Clint Bowyer, reo di essersi allargato verso destra per ben due volte in pochi metri colpendo la Chevy dell’incolpevole Wallace. Una manovra ai limiti del regolamento che ha mandato su tutte le furie il nostro involontario eroe che, offeso per il comportamento del collega, si è reso protagonista del cosiddetto “rage quitting”. Ha, cioè, accostato ritirandosi in modo evidentemente polemico nonostante la macchina fosse ancora in condizione di proseguire la sua corsa.

Addio sponsor

Alzi la mano chi non ha mai lanciato il joypad infuriato nel corso di una partitella a Fifa con gli amici. Una rabbia dunque comprensibile e giustificabile, soprattutto se sei chiuso in quarantena da settimane… Non, però, se sei un pilota professionista del dorato mondo Nascar, tanto che gli account social del povero Bubba sono stati subito presi d’assalto dai tifosi. “Devo aver rovinato la giornata di molte persone – ha poi twittato Wallace – visto che mi sono ritirato da… un videogioco! Un gioco! Dannazione, la vita in quarantena deve essere proprio frustrante”.
Immediata è però arrivata anche la replica di Blue-Emu, il main sponsor del pilota statunitense che, sempre su Twitter, ha commentato: “Ciao ciao Bubba, noi siamo interessati ai piloti, non ai rinunciatari” aggiungendo poi una Gif di Donald Trump intento a pronunciare la celebre frase “You’re fired” nel programma tv The Apprentice (che Flavio Briatore, nella versione italiana, traduceva in “Sei fuori”). Strane cronache da una tranquilla domenica di eSport in quarantena.
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