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Kirwan il P.R.
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Pubblicato 17/03/2003 alle 18:50 GMT+1
[17/03/03] - A John Kirwan, fortunamente, non fa difetto l'energia. Non bastassero i doppi allenamenti quotidiani, le riunioni con i giocatori, le analisi video delle partite dell'Italia e degli avversari, il Ct azzurro tiene anche i rapporti con la stampa.
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[17/03/03] - A John Kirwan, fortunamente, non fa difetto l'energia. Non bastassero i doppi allenamenti quotidiani, le riunioni con i giocatori, le analisi video delle partite dell'Italia e degli avversari, il Ct azzurro tiene anche i rapporti con la stampa.
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Seppur sommerso da mille impegni, il CT azzurro, John Kirwan, si sobbarca ogni giorno di incontri con la stampa italiana e internazionale, quest'ultima interessata a scoprire il “fenomeno” Italia del Rugby. Oggi , per esempio, nell'intervallo fra i due allenamenti si è trattenuto a lungo con il giornali sta giapponese Takashi Ohtsuka che concludeva una sua lunga inchiesta sul Rugby italiano. Il giornalista è l'inivato speciale del “The Yomiuri Shimbun”, il più influente quotidiano giapponese ed il giornale più letto al giorno con i suoi 12 milioni di copie.
Anche in Giappone il Rugby sta diventando assai popolare, tanto che la copia del quotidiano che takashi portava con se mostrava in prima pagina la foto d ella squadra del Nec che ha appena vinto il titolo di Campione del Giappone di Rugby. Anche all'interno servizi e foto sull'avvenimtno. Il Nec è anche il club che qualche anno fa venne allenato da John Kirwan quando inizio la sua carriera da tecnico dopo aver dato l'addio al rugby giocato. L'intervista con il giornalista del Sol Levante ha permesso, uno di scoprire che oltre all'italiano John Kirwan se le cava molto bene anche in Giapponese, due di ribadire quali siano i suoi obiettivi a breve e a lungo raggio: “vincere una partita del Sei Nazioni ed entrare nei primi 8 nella prossima Coppa del Mondo. A lungo termine, vincere il Sei Nazioni entro 5/8 anni”.
Ma la partita del Sei nazioni è già stata vinta, contro il Galles? Interloquisce Takashi San. “È vero, ma io aggiungo adesso altri due obbiettivi importanti per la squadra: il primo è quello di far guadagnare all'Italia il rispetto di tutto il mondo attraverso il gioco che sappiamo produrre in modo da non sentir più dire che non meritiamo il Sei Nazioni. Il secondo, sempre per la ragione precedente, di guadagnarsi la stima del mondo con la correttezza ed il rispetto delle regole, ovvero con la disciplina. Perché avete battuto il Galles? “Perché la squadra ha fatto quello che ha saputo fare, cioè ha eseguito l'organizzazione di gioco che ci siamo dati, aggiungendovi l'imprevedibilità latina. E, con questo mix, e questo tipo di gioco noi siamo più forti del Galles”.
Il Giappone, anche lui presente ai prossimi Mondiali australiani (inizio il 10 ottobre) affronteranno nel loro girone proprio le due prossime avversarie dell'Italia nel Sei Nazioni: Francia e Scozia. Le altre 2 squadre della poule sono le Fiji ed una ripescata.
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