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Nuova Italia per il Canada
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Pubblicato 25/11/2006 alle 09:00 GMT+1
A Fontanafredda ultimo test match per gli Azzurri. Il ct Berbizier ha optato per sei cambi rispetto alla sfida coi Pumas. Lo Cicero, unico superstite della testa di mischia, firmerà la sua sessantesima presenza.
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Scanavacca al posto di Pez. Questo - inutile girarci intorno - il cambio più evidente e atteso per Italia-Canada, test match in programma oggi a Fontanafredda, in provincia di Pordenone, alle 14:30.
Il Canada non ha il suono epico ne il rugby di Australia e Argentina, ma volendo credere al ranking si piazza un gradino - solo uno - sotto l'Italia - nel listone mondiale.
Nieto al posto di Castrogiovanni al lato destro della mischia ordinata. Rientra Fabio Ongaro, Lo Cicero quindi unico superstite della testa di mischia di Italia-Argentina.
Ai centri: il bel rientro di Walter Pozzebon del Bristol, in linea con Mirco Bergamasco.
All'ala Warren Spragg del Calvisano. Un altro inglese di madre italiana dall'altra parte del campo aperto: Marco Stanojevic: un missile convincente dal lato atletico e posizionale che crea tanti problemi alle difese avversarie quanto ai commentatori che ne devono "pronunciare" il nome.
In terza linea: Parisse, Bergamasco e Sole.
Sei cambi anche per il Canada di Suggit. Kevin Tkachuk in panchina (e lo staff ha onestamente dichiarato che non si tratta di infortunio ma di una scelta tecnica).
I Club inglesi e francesi hanno messo qualche limitazione alle scelte canadesi, poche ma sostanziali, oh, succede anche a loro. Chi segue Total Rugby sa che le assenze di Rod Snow, Jon Thiel e Garth Cooke si faranno sentire, ma sa anche che la Suggit-teoria preferisce largamente il modulo al singolo.
I tifosi di Parma studieranno il loro Luke Tait a numero 4, quelli di Rovigo e Calvisano avranno un occhio per Scanavacca e forse un pensiero per chi lo ha ignorato per anni (con qualche episodico "ah si, chiamiamo Pepe"). Anzi, ripensandoci, l'attenzione e gli "era ora" avranno una geografia più ampia ancora. Per tutti gli altri un match accessibile, ma guai (grossi) a confonderlo con un riposante post-Australia-Argentina.
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