Cortina, ci siamo quasi. Dall'8 al 21 febbraio, la Regina delle Dolomiti ospiterà la 46esima edizione dei Campionati mondiali di sci alpino, che tornano in Italia a 16 anni dall'ultima volta (Bormio 2005). L'Italia si avvicina al grande evento con legittime ambizioni di gloria, forte dei 18 podi stagionali (anche se 16 arrivano dal settore femminile). A poco più di dieci giorni dal via, c'è stata la conferenza stampa di presentazione, dove sono intervenuti i vertici dello sci azzurro e alcuni degli atleti più rappresentativi.

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"È doveroso un ringraziamento alle tante persone che hanno lavorato in questi anni, al Governo attraverso il ministro Spadafora e il Dipartimento per lo sport. Cortina è una grande cartolina, già questo è un valore aggiunto - ha detto Flavio Roda, presidente della Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). "Sarà un Mondiale innovativo e come federazione abbiamo cercato di fare il massimo su tutta la preparazione. Abbiamo una squadra competitiva a livello femminile, mentre nel settore maschile ci sono un po’ di difficoltà ma i nostri atleti sapranno fare di tutto per farsi valere. Abbiamo lavorato forte per questo appuntamento e per portare gli atleti nelle migliori condizioni. Speriamo di superare il numero di medaglie della scorsa edizione“.

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Entusiasmo anche da parte di Sofia Goggia. La bergamasca ha già vinto quattro discese libere in stagione e a Cortina andrà a caccia dell'oro che farebbe il paio con il trionfo olimpico di Pyeongchang, per una storica accoppiata. "Cortina è la seggiovia che prendiamo dalle Tofane la mattina prima della ricognizione, quando ancora spunta l'alba e vedi i primi raggi illuminati di arancione: è quella l'immagine che mi porto nel cuore, pura poesia" - ha raccontato Sofia. "È un peccato che il Mondiale sarà a porte chiuse, ma è già un grande successo riuscire a disputarlo con tutte le restrizioni. È per me un posto speciale, dove ho ottenuto il mio primo pettorale rosso in discesa e dove ho conosciuto il mio idolo Lindsey Vonn. Spero sarà lo scenario di un grande Mondiale, Cortina è per me un pozzo di ricordi".

Johan Clarey, Dominik Paris, Vincent Kriechmayr sul podio del Super G dei Mondiali di Are.

Credit Foto Getty Images

Alla conferenza è intervenuto anche Christof Innerhofer, due volte quarto a Kitzbühel tra discesa e Super G e in grande crescita. "Fra poco ci siamo e vedo l'ora di gareggiare su una pista dove ho dei bei ricordi. Bisogna dimenticare il passato, ogni gara inizia da zero. Bisogna rischiare tanto per vincere una medaglia, io sono carico e sono disposto a farlo". Nel 2019, ad Are, l'Italia chiuse con tre medaglie: l'oro di Paris e l'argento di Goggia in Super G e il bronzo nella prova a squadre.

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