Non c'è bisogno alcuno di presentazioni, quando il soggetto della conversazione è Ronnie O'Sullivan. Uno dei più grandi giocatori - se non il GOAT, greatest of all time - di Snooker di tutti i tempi è però ritornato a parlare di quanto sia richiesto dalla sua disciplina sportiva per restare così a lungo ai vertici mondiali. Nonostante dall'aprile 2022 sia tornato a essere il numero uno al mondo, nonché vincitore di 39 tornei validi per il ranking mondiale (record assoluto) e Campione del Mondo nel 2022, titolo conquistato per la settima volta in carriera, l'inglese continua a sostenere che la sua longevità sportiva non è mai stata scontata da quando è diventato professionista nel lontano 1992.
"La gente non sa neppure com'è essere dove sono stato io, dove vado ogni volta. Un posto molto solitario, con persone che parlano come se sapessero come sia essere lì, ma in realtà non potrebbero sopportare tutto questo neppure per cinque minuti, scapperebbero via. La pressione, l'ansia, lo stress e le aspettative che derivano da questo sport fanno sì che il talento non basti, che ci voglia molto di più". Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate da O'Sullivan durante un'episodio di The Climb Podcast, realizzato da Stuart Webber e Jonathan Parramint.
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"Non mi preoccupo più di ciò che la gente dice su di me, perché non sa niente. Eppure non mi sento sempre a posto con me stesso, perché so che avrei potuto fare di meglio e, a volte, mi sembra come di non aver ottenuto i risultati che potevo. Questo non cambierà mai, eppure i fatti sono indiscutibili.. Mi sento a mio agio quando tiro fuori un pezzo di carta e dico 'Questo è il mio curriculum vitae, cosa ne pensi? Ottengo il lavoro?". Col successo al Mondiale dello scorso maggio, O'Sullivan ha raggiunto Stephen Hendry a quota 7 trionfi iridati, ossia al primo post all-time per numero di Campionati del Mondo vinti.
"Per restare al top ci vogliono carattere, attributi, coraggio, dedizione, disciplina, sfida costante con sé stessi, ci vuole il desiderio di analizzare e criticare te stesso, per poi rimettere tutti i pezzi insieme e ripartire".
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