Lo snooker ha un nuovo campione. Il ventenne cinese Yan Bingtao batte il grande John Higgins in finale e si aggiudica il Masters all’esordio nel torneo. Una vittoria sorprendente ma arrivata con pieno merito per come Yan ha giocato in tutto il torneo, finale compresa. Delusione per Higgins che cercava il terzo titolo al Masters e il decimo Triple Crown in carriera.

YAN – HIGGINS 10-8

Il match è iniziato con tanta tensione da parte di entrambi, in una prima sessione non certo spettacolare. Yan ha vinto il primo frame con una serie da 66 ma Higgins ha risposto vincendo il secondo. Nel terzo frame gli errori sono diventati numerosi, soprattutto nella serie finale dove entrambi hanno sbagliato più volte. Yan se lo è aggiudicato per portarsi sul 2-1 ma da lì è iniziato un sostanziale predominio di Higgins, che ha vinto il frame prima della pausa con una serie da 63 e quello al rientro con una da 98, il break migliore del pomeriggio. Lo scozzese si è aggiudicato anche il successivo per garantirsi almeno il pari al termine della sessione, poi Yan ha vinto con una serie da 97 un importante settimo frame nel quale Higgins era andato avanti di 48. Ma nell’ultimo frame della sessione lo scozzese ha concretizzato un meritato vantaggio realizzando un altro mezzo centone e poi contenendo la rimonta di Yan, il quale ha sbagliato la verde della serie finale prima in attacco e poi in difesa.
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Yan Bingtao, lungo sponda da manuale e rossa in buca

La sessione serale è iniziata quindi sul 5-3 in favore di Higgins, con vittoria di match e torneo posta a quota 10. Primo frame importante soprattutto per Yan, che non poteva permettersi di lasciar scappare Higgins. Lo scozzese ha piazzato una serie da 67 ma ha sbagliato la rossa che lo avrebbe portato avanti sul differenziale, lasciando proprio 67 punti sul tavolo. A Yan serviva un frame capolavoro e il capolavoro è arrivato, con uno steal da cineteca per forzare la nera di spareggio a quota 67 dopo aver imbucato la rosa della serie finale da posizione difficilissima. E in quel frangente, in un momento fondamentale del match più importante della sua carriera contro uno dei giocatori più forti di sempre, il consumato veterano è sembrato Yan Bingtao, che a quanto pare ha vent’anni d’età solo per l’anagrafe. Dopo aver imbucato la difficile nera di spareggio con invidiabile freddezza, Yan ha vinto anche il frame successivo per portarsi sul 5-5 e riaprire completamente il match. Nell’undicesimo il cinese si è portato avanti di 51 e sembrava ormai lanciato verso il vantaggio ma a quel punto è risalito in cattedra Higgins, che si è inventato un plant per andare a vincere il frame con una serie da 71 e poi ha realizzato il primo centone del match per portarsi alla pausa avanti 7-5. Una reazione da campione per uno dei più grandi campioni di questo sport.

Fenomenale Yan Bingtao: suo il 9° frame col brivido

Al rientro dalla pausa Higgins ha avuto la possibilità di portarsi a +3 ma ha commesso fallo sull’ultima rossa e ha permesso a Yan di rientrare nel frame, vinto dal giovane cinese dopo alcuni errori dello scozzese nella serie finale. Yan ha cavalcato l’onda andando a realizzare il suo unico centone nel match e sul 7-7 c’è stato un altro frame combattuto. Higgins ha provato a vincerlo in rimonta ma ancora una volta è stato falloso, consentendo a Yan di aggiudicarselo sulla nera finale per portarsi sull’8-7, il suo primo vantaggio dall’1-0 iniziale. Nonostante i tanti errori lo scozzese non si è scomposto aggiudicandosi il sedicesimo frame con una serie da 63 per andare 8-8 ma nel successivo Yan ha risposto con un break da 70 per portarsi a uno dal titolo. E quando già si profilava il classico “late night drama” dello snooker con un possibile frame decisivo, nel diciottesimo il ventenne cinese ha dimostrato per l’ennesima volta di avere nervi d’acciaio piazzando una serie da 64 e poi resistendo ai tentativi di ricerca snooker di Higgins, aggiudicandosi così match e titolo. Dopo l’incontro Yan Bingtao ha così potuto alzare al cielo lo splendido Paul Hunter Trophy in uno bellissimo momento con a fianco la fidanzata Ada, che a sua insaputa era arrivata in giornata dalla Cina proprio per questa finale e che, già che c’era, gli ha fatto anche da traduttrice per le interviste di rito visto che Yan ha ancora un inglese approssimativo. I due potranno anche godersi l’assegno da 250 mila sterline, di gran lunga il premio più grande vinto in carriera dal nuovo campione del Masters.

Ripulitura a 97 per Yan, che accorcia

In conclusione, quello che è appena finito è stato un Masters strano, come è strano il mondo in questi tempi di pandemia e lockdown. Ma in un certo senso ha ricalcato quello dello scorso anno, quando i principali favoriti erano usciti presto o, come nel caso di O’Sullivan, non avevano partecipato. Quest’anno a non prendere parte è stato il numero 1 del mondo Trump, estromesso prima del torneo per positività al coronavirus. E tra primo e secondo turno sono usciti gli altri tre super favoriti, cioè Robertson, Selby e lo stesso O’Sullivan.
Vero che in finale è arrivato Higgins, uno dei giocatori più forti di sempre, ma lo scozzese non vince un torneo da quasi tre anni e un Triple Crown da quasi undici, quindi non era certo indicato nei pronostici della viglia. E nonostante Higgins abbia disputato un grande torneo, con la ciliegina sulla torta della fantastica prestazione contro O’Sullivan, in questa finale ha confermato di avere perso qualcosa rispetto al giocatore che era. La differenza con la scorsa edizione del Masters è che nel 2020 a vincere fu Bingham, già campione del mondo in passato quindi non certo un emergente. Stavolta invece è la nuova generazione a vincere con questo splendido successo di Yan Bingtao. Ed è un ricambio generazionale notevole, visto che finora nessun giocatore nato negli anni ’90 ha ancora vinto un torneo Triple Crown. Lo ha fatto Yan, che è nato nel 2000 e può legittimamente essere considerato un futuro grande campione di questo sport, cosa comunque tutta da dimostrare.

Lo snooker ha una nuova stella: Yan Bingtao vince il Masters

Quel che è certo è che ora è il nuovo campione del Masters, torneo che ha vinto con pieno merito dimostrando un gioco solido con anche slanci di grande qualità. Ma soprattutto ha confermato di avere il carattere giusto per fare bene in questo sport, non facendosi condizionare dalle circostanze sfavorevoli e anzi riuscendo ad andare in progressione nei finali combattuti, come ha dimostrato nei primi tre match vinti tutti al decider ma anche nella finale, dove ha vinto i frame più combattuti e ha dimostrato grande autorevolezza nei passaggi decisivi. Un’ultima nota, non certo un dettaglio: gli ultimi due esordienti a vincere il Masters sono stati Stephen Hendry e Mark Selby, una compagnia niente male per il nuovo campione.
Finito il Masters, il grande snooker torna su Eurosport il 27 gennaio per cinque giorni con il German Masters, che nonostante il nome verrà disputato come tutti gli altri tornei di questa stagione alla Marshall Arena di Milton Keynes.

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