Jannik Sinner apre con una vittoria il suo cammino all‘ATP 500 di Barcellona. L’altoatesino festeggia al meglio la sua prima partita da top-20 al mondo avendo facilmente ragione del bielorusso Egor Gerasimov per 6-3 6-2 in 69 minuti. In una partita in cui i due contendenti si basano sugli scambi da fondo e la ricerca del punto, l’azzurro fa semplicemente tutto meglio, mettendo rapidamente in chiaro chi comanda sul centrale intitolato a Rafa Nadal. Al terzo turno lo attende il rematch della semifinale di Miami con Roberto Bautista Agut, con lo spagnolo mai vincitore nei confronti diretti.
Dopo qualche game interlocutorio in cui il servizio comanda, Jannik decide di allungare appena ne ha l’occasione. Nel quinto gioco inizia a pressare subito negli scambi, gestendo ogni colpo e infilando la bastonata appena ne ha l’occasione: ne esce fuori il break che consegna il 3-2 e servizio all’azzurro. Il bielorusso tenta di spingere creando qualche grattacapo, ma Sinner semplicemente lo fa meglio, rintuzzando gli attacchi avversari con il proprio servizio e procurandosi altre due palle break nel nono gioco, chiudendo per 6-3.

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Gerasimov ce la mette tutta per poter impensierire il ragazzo di Sesto Pusteria, ma il margine tecnico è già ampio, con l’azzurro che pare poter fare tutto in mezzo al campo. E ci mette anche qualche variazione, come la combo palla corta/lob che lo spinge al 3-1 e servizio. Nel game successivo arriva un calo di concentrazione, con degli errori di misura che spingono Gerasimov ad avere tre palle break, le uniche della sua partita, ma Jannik risponde da vero campione annullandole pescando le righe in due occasioni. È l’ultimo brivido della partita, con il numero 19 del mondo che replica il finale di primo set e chiude la partita guadagnando un altro break.
Auspicavamo una buona resa al servizio di Jannik in partita e così è stato: cinque ace con 26 scambi su 32 vinti con la prima di servizio; leggermente peggiore l’andamento con la seconda, 9/17, ma non è bastato per Gerasimov, che ha servito maluccio. 47% di prime di servizio e ben 15 punti su 28 concessi con la seconda, oltre a cinque doppi falli, condannano il numero 77 del mondo all’eliminazione. Ampia anche la forbice di punti vinti, 59 a 43 in favore di Sinner.

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