Ha vinto il tennista più forte. Dopo la bella corsa ai quarti contro Rublev, si ferma in semifinale il cammino di Jannik Sinner nell’ATP 500 di Barcellona. A vincere Stefanos Tistsipas, fresco trionfatore sulla terra di Monte Carlo e tennista più caldo del momento. Il greco non ha più lasciato un set per strada dalla partita persa ai quarti di finale del torneo di Miami con Hurkacz, e oggi Sinner ha dovuto assaggiare la racchetta di un tennista al momento, molto semplicemente, superiore a lui.
Attenzione però a non farvi forviare dalla facile narrativa. Tsitsipas non ha giocato una partita incredibile o clamorosa. Il greco ha certamente fatto vedere un buonissimo tennis, ha gestito bene i momenti importanti e stuzzicato Sinner sui punti deboli, ma non ha giocato il match della vita. Di contro, l’altoatesino, si è espresso malino. Al servizio, in primis, dove ha trovato pochissimo aiuto. E sul dritto in corsa, colpo ancora da migliorare per Sinner e sul quale Tsitsipas si era probabilmente ben documentato anche a fronte di quanto fatto vedere dall’azzurro, con Djokovic, nel Principato.
Insomma, Tsitsipas ha variato le traiettorie e mosso Sinner nel corso della partita. E l’azzurro non è riuscito ad alzare a sufficienza il proprio livello di tennis per giocare così alla pari con il greco. In poche parole? Tsitsipas si è dimostrato più forte.
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Tre break in tutto, il primo nel momento chiave del primo set, ovvero l’ottavo game, dove finito sotto 0-40 Sinner ha subito l’allungo sulla terza palla break, con un Tsitsipas solido poi nel chiudere il primo parziale nel gioco successivo. L’altro, nel quinto game del secondo set. Lì Sinner aveva fatto sudare poco prima il greco con un game precedente da 16 punti in cui Tsitsipas aveva anche salvato due palle break. Vista sfumare la chance però Sinner è nuovamente finito sotto 0-40; e anche in questo caso, come nel primo set, si è arreso all’allungo di Tsitsipas dopo aver annullato le prime due chance dell'avversario.
Insomma, il 6-3 6-3 finale premia il giocatore più solido e più in controllo oggi in campo; un tennista che non a caso al momento è il n°1 della Race nella corsa alle ATP Finals di Torino e che appunto non perde un set con nessuno da un mese. Vediamo se riuscirà a dimostrarsi tale anche in finale contro Rafa Nadal o Pablo Carreno Busta. Di contro Sinner si gode i frutti di un’altra settimana comunque molto positiva per la sua crescita. Da lunedì l’altoatesino sarà nuovo n°18 della classifica mondiale, eguagliando il best ranking di mostri sacri della racchetta italiana come Omar Camporese, Andrea Gaudenzi e Andreas Seppi.

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