Nella prima semifinale di un tabellone maschile colonizzato dagli outsiders, Cameron Norrie prevale su Grigor Dimitrov in due scorrevolissimi set: 6-2 6-4 il risultato finale. La condizione atletica impeccabile del britannico ha sferzato in poco tempo la guardia tecnica del bulgaro, dando vita a una partita a senso unico. Con questa vittoria, Norrie approda alla prima finale in carriera di un Masters 1000. Di certo un esito amaro per Jannik Sinner: in caso di vittoria finale del britannico, l’altoatesino si vedrebbe superare nella corsa alle Atp Finals, con la tappa di Parigi-Bercy ancora da disputare.
La giornata storta di Dimitrov detona in un batter di ciglia: due doppi falli nei primi due turni a servizio consentono a Norrie di concretizzare sul doppio passivo di 0-30 e strappare due break immediati. Il britannico fa pesare la maggiore freschezza atletica sulle gambe compassate del 30enne bulgaro, che sbaglia a calibrare sistematicamente il suo dritto. Tra il primo e il secondo game Norrie infila 6 punti consecutivi, traendo grande inerzia dal suo formidabile servizio mancino. Norrie trova sin dall’inizio la giusta profondità per mandare a nastro le risposte dell’avversario, e conferma il vantaggio con dei turni a servizio rapidissimi: l’unico neo della sua prima frazione arriva al sesto game, quando regala un break al bulgaro; prontissima la reazione del britannico, che senza dover mai affondare i piedi in campo trova il terzo break e sigilla il primo set sul 6-2.
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L’apertura del secondo parziale è la fotocopia di quella precedente: un Dimitrov molle sulle gambe spedisce troppe volte il servizio in corridoio e concede il break al primo turno a servizio. Il primo game del secondo set è di fatto quello decisivo: Norrie sfonda solamente alla quarta palla break, e Dimitrov fatica a trovare la giusta distanza per non far infrangere il suo dritto contro il nastro. Il 26enne nato a Johannesburg suda freddo solo al quarto game (il più combattuto della gara, durato 8 minuti), quando riesce ad annullare la palla del contro-break dopo un'incertezza in top-spin, poi un estenuante braccio di ferro da 33 colpi perso e una risposta troppo lunga.
Alla stretta finale, Norrie gestisce al meglio la tensione, concedendo poco margine di reazione a Dimitrov, che in questo match non mette a segno nemmeno un ace (quattro invece per il pimpante britannico). Da lì in poi è smooth sailing per Norrie, che approda in finale con un secco 6-2 6-4, bissando l'unico precedente contro il bulgaro (una vittoria per 7-5 7-5 al secondo turno di Miami di questo marzo) e scavalcando Felix Auger-Aliassime nella corsa alle Atp Finals di Torino.

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Sulla strada di Norrie per il successo a Indian Wells ci sarà Nikoloz Basilashvili. Il georgiano, vincitore su Stefanos Tsitsipas ai quarti di finale, supera Taylor Fritz con il punteggio di 7-6(5) 6-3 in un’ora e 43 minuti di gioco. Nel primo set i servizi sono dominanti, ma quando il georgiano va a servire per rimanere nel parziale sul 4-5 e poi sul 5-6 va in difficoltà e deve così annullare nel complesso tre set point. Nel tie break Basilashvili scappa sul 3-1, si fa riprendere sul 3-3, ma poi centra l’allungo decisivo e chiude 7-5 dopo 61 minuti.
Nella seconda frazione è ancora il georgiano a rischiare di perdere il servizio, ma nel terzo gioco Fritz manca altre due palle break. Basilashvili invece è chirurgico e converte l’unica palla break ottenuta in tutto l’incontro, andando sul 4-2. Il georgiano va poi a servire per il match, annulla altre due palle break ed al quarto match point chiude 6-3 in 42 minuti. Le statistiche indicano la chiave di volta del match: Fritz manca tutte le sette palle break avute, mentre Basilashvili sfrutta l’unica occasione concessa dall’avversario. Nel complesso il georgiano vince 79 punti contro i 74 dello statunitense.
Basilashvili, che prima di questo torneo aveva perso al primo turno in cinque dei sei Masters 1000 stagionali e che non aveva mai raggiunto i quarti in un torneo di questa categoria, era numero 36 del mondo alla vigilia del torneo. Da lunedì sarà almeno 27esimo del ranking e addirittura 18esimo se dovesse vincere il titolo.

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