Jannik Sinner non vuole fermarsi e porta a casa la quarta vittoria consecutiva, sbarazzandosi anche del kazako Alexander Bublik e centrando il pass per le semifinali del Masters 1000 di Miami. Si tratta del miglior risultato in carriera per l’azzurro a livello 1000, che dopodomani affronterà lo spagnolo Roberto Bautista Agut con in palio un posto in finale: "Significa molto per me. Oggi non era facile, sono qui a Miami per la prima volta e sono molto contento per questo risultato. Comunque il torneo non è finito e proverò a giocare il mio miglior tennis dopodomani in semifinale. Non vedo l’ora!".
Sinner si è imposto per 7-6 6-4 ed ora occupa virtualmente il 24° posto nel ranking mondiale aggiornato ATP. Nel caso in cui dovesse raggiungere l’atto conclusivo, Jannik potrebbe scalare altri tre gradini portandosi a un passo dalla top20, mentre un eventuale trionfo finale lo proietterebbe clamorosamente in 14ma posizione assoluta da lunedì prossimo. L'altoatesino prosegue:
"Anche a Dubai contro Bublik è stata una partita strana, anche se oggi è stata ancor più strana. Lui si diverte sul campo e gioca un tennis incredibile quando sente bene la palla. Io ho cercato di rimanere attaccato alla partita e di giocare tutti i punti. Questo mi ha aiutato. Mi sento nervoso qualche volta? Ma certo, però cerco di nasconderlo ed è una cosa che aiuta. Tutti sono nervosi, però sono felice".
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Sinner in conferenza

"Non è mai facile giocare contro di lui, non sai mai cosa fa. Se fa serve&volley, se gioca una smorzata, se viene a rete, se tira piano o se tira forte. Io sono rimasto sul mio ritmo di gioco, gli ho dato poco spazio soprattutto nei punti importanti. Nel tie-break ho giocato due gran punti quando ero sotto 4-5".
Ancora sulla partita contro Bublik: “Nel secondo set dovevo breakkare prima, ma lui ha servito bene. Forse su una palla break potevo rispondere meglio e non dovevo prendere il break. La cosa, però, importante è rimanere sempre lì, continuare a fare le mie cose, che credo di aver fatto oggi. Devo ancora migliorare in tante cose”.
Sulla pressione del dover vincere ogni match: “Ogni giocatore in questo sport, a qualsiasi livello, sente la pressione. Quando sei junior, quando giochi i Futures oppure qui, ognuno sente la pressione perché tutti vogliono vincere. Spesso in allenamento proviamo a mettermi in condizioni simili alla partita, con lavori specifici, a mettermi un po’ in difficoltà anche dal punto di vista fisico. Non riesci mai a trovare la tensione vera, quella che poi troverai in partita. Magari puoi fare un set con qualche cambiamento, per essere un po’ più teso, però è quasi impossibile perché sono due cose diverse”.
I giornalisti hanno provato a incalzare Sinner se questa sia la miglior settimana della sua carriera: “Potrebbe essere, o potrebbe essere di no. Vedremo alla fine del torneo. Dipende da come andrà, ma ovviamente sono contento di essere in semifinale”.

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