E’ l’estate di Nick Kyrgios. Dopo la finale a Wimbledon. Dopo la vittoria a Washington in singolare e in doppio, arriva un altro punto esclamativo nella fine qui improvvisa ed esaltante stagione dell’australiano: la vittoria sul n°1 del mondo Daniil Medvedev. Nel secondo turno ‘lusso’ del Masters 1000 di Montreal, infatti, arriva il sigillo prestigioso di Nick Kyrgios che passa in rimonta sul russo col punteggio di 6-7 6-4 6-2 e centra così gli ottavi di finale contro de Minaur.
Al di là del risultato, la conferma di un momento tennistico di grazia assoluta per Kyrgios. “Momento tennistico” non è una definizione causale. Nick Kyrgios, infatti, improvvisamente, sembra aver raggiunto la propria maturazione; aver trovato la consapevolezza che al talento enorme a disposizione va unito in qualche modo uno stile di vita degno di un atleta professionista. E così, Kyrgios, ha iniziato a vincere. La striscia in singolare dice 14-1 da Wimbledon a oggi – con la sola sconfitta nella finale contro Novak Djokovic. Se volete aggiungerci i match di doppio nello stesso arco temporale, siamo a 21-1 dall’All England Club a oggi. In particolare, 11 vittorie negli ultimi 10 giorni tra singolare e doppio. Per un tennista che, quando in pochi credevano possibile la ‘redenzione’, ha trovato improvvisamente la retta via.
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La vittoria odierna su Daniil Medvedev un altro esempio. Kyrgios infatti, che nel corso del primo set non era riuscito a sfruttare due set point, non ha perso la calma, ma ha anzi trovato il modo di girare il successivo secondo set e insieme a quello anche la partita. Una forza mentale insomma, ancor prima che tennistica, che è la vera sorpresa nell’estate magica di Kyrgios e che non a caso contribuisce ormai a portarlo in zona ‘teste di serie’ in ottica sorteggio dello US Open. Con questo successo Kyrgios sale infatti al virtuale n°31 della classifica ATP (un posto dietro Musetti). E probabilmente salirà ancora, essendo il traguardo 'falsato' al ribasso da uno Wimbledon senza punti ATP: con quelli, oggi, Kyrgios sarebbe 10 della Race, a soli 120 punti dalle ATP Finals di Torino e con soli 9 tornei disputati in stagione! Agli ottavi l’australiano aspetta il connazionale de Minaur. E, visto il momento, partirà con entrambi ampiamente favorito.

Non solo Medvedev... Fuori anche Alcaraz

In un solo pomeriggio il torneo perde le prime due teste di serie. Oltre a Medvedev, infatti, era già uscito anche Carlos Alcaraz. Lo spagnolo paga però la partita in stato di grazia dell’americano Tommy Paul, che contro il teenager iberico gioca il classico ‘match dell’anno’ (nonostante da qualche tempo Paul stia comunque trovando risultati importanti). Paul trova una vittoria comunque insperata perché arriva in rimonta, al termine di 3 ore e 19 di autentica battaglia, e dove ha anche annullato un match point nel secondo set. Lo statunitense passa insomma per 6-7 7-6 6-3 e si gode gli ottavi di finale contro Marin Cilic, vincitore a sua volta del match con Khachanov. Un solo italiano rimasto in tabellone: Jannik Sinner. L’azzurro ha battuto in rimonta Mannarino e agli ottavi troverà Carreno Busta. Qui il report completo della sua partita.
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