Masters 1000 Parigi, Musetti dopo la sconfitta con Djokovic: "Non me la meritavo per il percorso che stavo facendo"

MASTERS 1000 PARIGI-BERCY - Le parole del tennista carrarino a UbiTennis. "C’erano troppe aspettative su questo match. Djokovic è stato bravo a togliermi le sicurezze che mi ero creato. Fa male chiudere il torneo in questa maniera".

Lorenzo Musetti saluta il masters 1000 di Parigi, 2022

Credit Foto Getty Images

Il primo quarto di finale in un torneo 1000 di Lorenzo Musetti è stata una dura sconfitta subita per mano di Novak Djokovic. Queste le parole del carrino a UbiTennis. "C'erano forse troppe aspettative su questo match che mi hanno condizionato un po’ e non ho saputo gestirle. Peccato, mi dispiace solo il fatto di non aver espresso il mio tennis al meglio. Questa sconfitta un po’ brutta mi dà più fastidio perché non me la meritavo per il percorso che stavo facendo. Comunque ci sono queste ricadute; speriamo ora di riprendere il percorso il più brevemente possibile".

Manca un po' d'esperienza

"Saper gestire questi momenti, queste partite è una cosa che si impara solo giocandole. Purtroppo se ne giocano troppo poche. Durante l’anno è difficile giocare con questi big, a meno che tu non faccia bene. Speriamo nel futuro di andare abbastanza avanti per potermi affacciare anche in questo tipo di percorso. Il resto è tanto lavoro e la strada è quella giusta".

Forza mentale

"Oggi ho sentito di più la partita e lui è stato bravo a togliermi le sicurezze che mi ero creato in questo torneo, soprattutto il servizio. Non ho visto la percentuale di prime ma ho servito molto male per i miei standard, poi lui ovviamente è uno dei più grandi a rispondere. Questo ha influito tanto sul rendimento e sull’inizio della partita. È stato bravo lui".

Troppe aspettative

"Sì, c’erano tante forse troppe aspettative su questo match che mi hanno condizionato un po’ e non ho saputo gestirle. Tutto qua, secondo me è abbastanza semplice da analizzare. Mi fa male chiudere il torneo in questa maniera, per il resto succede".

Difficile essere un'altra persona

"Sono cose che arrivano da ovunque; anche se non le vuoi sentire le senti comunque. È difficile non scendere a patti con questi discorsi. Vinci di qua, “Passante di rovescio lungolinea, fenomeno, Roger”, tutte queste cose qui… Cioè, è difficile scinderle nella testa, separarle, scendere in campo ed essere un’altra persona".
Più di 3 milioni di utenti stanno già utilizzando l'app
Resta sempre aggiornato con le ultime notizie, risultati ed eventi live
Scaricala
Condividi questo articolo
Pubblicità
Pubblicità