Rio 2016: Martina Hingis sogna il dream team con Federer

La tennista svizzera torna il pressing su Roger: "Vorrei giocare con lui ma la decisione non dipende da me". Federer però tentenna: l'obiettivo è il singolare, unico trofeo insieme a Roma e Monte Carlo che ancora manca nella clamorosa bacheca del fenomeno di Basilea

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In attesa della finale di Coppa Davis, l’anno tennistico 2015 è ufficialmente entrato in archivio e le attenzioni sono già finite a quelli che saranno gli impegni nella prossima stagione. Il 2016 infatti è un anno particolare in quanto il calendario verrà sconvolto dall’Olimpiade, obiettivo dichiarato – tanto per fare due nomi a caso – da Novak Djokovic e Roger Federer.
E proprio le attenzioni maggiori riguardano il campionissimo svizzero. Già certo ovviamente della presenza in singolare così come in quella di doppio con l’amico Stan Wawrinka – dove proveranno a replicare l’oro di Pechino 2008 – il basilese è messo in continua pressione dall’altra leggenda del tennis elvetico, Martina Hingis.
In un’intervista a Tennis Magazine la 35enne svizzera è ancora una volta tornata alla carica: “Come ho sempre detto, vorrei giocare con Roger. La decisione però non è nelle mie mani, Federer ha un suo calendario anche piuttosto intenso. Se ciò non accadesse, spero di giocare con Stan (Wawrinka, ndr): mi ha già detto che sarebbe disponibile qualora Roger non accettasse. Giocando con uno o con l'altro, sarebbe in ogni caso una buona opportunità per me”.
Una Hingis determinata anche perché in doppio misto è la regina assoluta. Insieme allo specialista Leander Paes quest’anno infatti, ad esempio, ha vinto 3 slam su 4 – Australia, Wimbledon, US Open – e con Roger sarebbe certamente la coppia stra-favorita per l’oro.
Il problema della Hingis però è la volontà di Federer. Nell’incredibile palmares di Federer infatti, gli unici buchi di quanto si può vincere nel tennis rimangono il torneo di Monte Carlo, di Roma e l’oro olimpico in singolare. Non sorprendano quindi le dichiarazioni dello scorso marzo quando Roger, interpellato sulla questione, disse: “Il problema è che non vedo come si possa giocare singolare maschile, doppio maschile e doppio misto nel giro di otto giorni. Se provassi a vincere tutto, dovrei disputare 15 partite in totale. Non so come potrebbe funzionare, devo pensare a quelle che sono le mie priorità”.
Insomma, Martina potrebbe vedersi costretta a “ripiegare” su Stan, ma non è ancora detta l'ultima parola… anche perché vedere insieme un totale di 131 tornei vinti in carriera di cui 22 slam, non sarebbe davvero male. E non solo per gli svizzeri!
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